Al Mambo una mostra che racconta la riscoperta del paesaggio padano
La linea d’orizzonte del Delta del Po, la nebbia leggera della pianura ed il respiro di una “silenziosa epica del quotidiano” animano Bologna. Da venerdì 26 giugno fino al 4 ottobre 2026, la Project Room del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita la mostra : Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce, un viaggio visivo e letterario curato da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli. La presentazione dell’esposizione si è svolta lo scorso 24 giugno in via Don Minzoni 14, nella quale si è raccontata la straordinaria osmosi intellettuale che ha legato due dei più grandi narratori del secondo Novecento italiano: il fotografo emiliano Luigi Ghirri e lo scrittore e cineasta Gianni Celati.

Il cuore pulsante del percorso espositivo è rappresentato da Blu infinito, un corpus monumentale di 81 fotografie storiche (stampe coeve realizzate da Arrigo Ghi) scattate da Ghirri tra il 1989 e il 1991. Le immagini testimoniano il lavoro sul campo durante i sopralluoghi e le riprese di Strada provinciale delle anime, il primo lungometraggio diretto da Celati e naturale evoluzione cinematografica del suo omonimo capolavoro letterario del 1989. In questo triennio di esplorazione comune, si apre per l’ultima volta (prima della sua scomparsa nel 1992) la celebre cifra metafisica di Ghirri al calore del ritratto umano. Sono ritratti invece sullo sfondo fluviale amici, studenti, scrittori e gli anziani parenti dello scrittore, passeggeri di una corriera azzurra in viaggio da Ferrara verso il mare.
Il percorso del MAMbo non si limita alla fotografia, ma instaura un dialogo serrato con la settima arte. Nello spazio della Project Room, la serie fotografica interagisce con tre storici film di Celati prodotti dalla casa bolognese Pierrot e la Rosa: il già citato Strada provinciale delle anime (1991), Il mondo di Luigi Ghirri (1998), un commosso e intimo ritratto del fotografo a pochi anni dalla morte e Case sparse. Visioni di case che crollano (2003), elegia documentaristica su una civiltà rurale in progressivo dissolvimento.
Il progetto, sostenuto dal bando ministeriale Strategia Fotografia 2025 e realizzato in partnership con la Fondazione Luigi Ghirri, restituisce al pubblico la convergenza assoluta di due sguardi che hanno saputo guardare il mondo esterno con affettività e senza barriere. Ghirri fotografava la bellezza delle piccole cose di tutti i giorni, dando valore a ogni dettaglio, mentre Celati raccoglieva questi frammenti per trasformarli in un racconto libero. L’evento, inserito nel cartellone di Bologna Estate 2026, è accompagnato da un catalogo edito da Danilo Montanari Editore.
K.D.L
