Sabato 15 agosto 2026 musei aperti 10-19 con grandi mostre in città
Bologna si prepara a vivere il weekend di Ferragosto all’insegna della cultura, confermando l’apertura straordinaria dei Musei Civici. Sabato 15 agosto 2026 le principali sedi espositive della città garantiscono un orario continuato dalle 10.00 alle 19.00, offrendo un’opportunità speciale sia ai turisti in visita sia ai cittadini rimasti in città. L’iniziativa coinvolge una rete diffusa di luoghi d’arte che comprende il Museo Civico Archeologico, il Museo Civico Medievale, le Collezioni Comunali d’Arte a Palazzo d’Accursio, la Galleria Davia Bargellini, il MAMbo con il Museo Morandi, Casa Morandi, il Museo per la Memoria di Ustica e il Museo internazionale e biblioteca della musica. Non manca il Cimitero Monumentale della Certosa, inserito nel patrimonio UNESCO dei Portici, che accoglie i visitatori dalle 8.00 alle 18.00, mentre restano chiusi per la pausa estiva solo il Museo del Patrimonio Industriale e il Museo del Risorgimento. L’Archeologico, il MAMbo ed il Museo della Musica continuano a funzionare come rifugi climatici per tutto il mese di agosto.

Il programma di Ferragosto s’inserisce nel cartellone di Bologna Estate 2026 con un’ampia selezione di mostre temporanee da affiancare alle collezioni permanenti. Gli appassionati di archeologia possono scoprire nell’atrio del Museo Archeologico la rassegna curata da Paola Giovetti e Laura Marchesini sulle curiosità del Medagliere, mentre il Museo Medievale esplora il rinnovamento estetico del Liberty e dell’artigianato locale con la mostra dedicata al movimento Aemilia Ars, curata da Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D’Apuzzo. Alla Galleria Davia Bargellini si può invece ammirare un raro dipinto preparatorio del 1711 firmato da Marcantonio Franceschini e dedicato alla figura di Santa Cecilia, nell’esposizione curata da Antonella Mampieri.
Anche la proposta legata all’arte contemporanea ed alla fotografia è piuttosto ricca: al MAMbo, nella Sala delle Ciminiere è ospitata la retrospettiva su Giuseppe Chiari a cura di Lorenzo Balbi e Mario Chiari per il centenario dell’artista, mentre la Project Room accoglie il racconto del sodalizio tra Luigi Ghirri e Gianni Celati curato da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli. Casa Morandi propone invece un teso confronto tra la scultura in bronzo dell’artista russo Evgeny Antufiev e le incisioni morandiane nella mostra curata da Lorenzo Balbi, mentre il Museo della Musica porta per la prima volta in Italia le fotografie e i memorabilia del leggendario Magic Tour dei Queen del 1986 scattati da Torleif Svensson, in un’esposizione curata da Pascal Casadei van Raamsdonk.
K.D.L
