BOLOGNA:TEATRO COMUNALE

In occasione della riqualificazione del Teatro Comunale, nello spazio occupato dal cantiere, una linea del tempo, con testi in lingua italiana e inglese e immagini, rappresenta i momenti più importanti che ne hanno segnato la vita.

Un teatro nato di maggio” è la prima notizia datata 1763 che i curiosi potranno leggere per scoprire che “Il fuoco che nel 1745 distrugge il Teatro Malvezzi (una sala privata costruita tutta in legno all’interno del palazzo della famiglia omonima), dà inizio alla storia del più importante teatro d’opera bolognese.

Finalmente un teatro pubblico, un teatro “della Comune”, la cui costruzione viene commissionata ad Antonio Galli da Bibbiena, membro di una celebre famiglia di architetti e scenografi teatrali attivi in mezza Europa (comunemente noti come “i Bibiena”). Dopo alcune incertezze, si sceglie di edificarlo nel Guasto, ovvero sulle rovine del palazzo dei Bentivoglio ridotto in macerie dalla furia popolare nel 1507. Il 14 maggio 1763 il nuovo Teatro Comunale di Bologna apre dunque le sue porte al pubblico, con la prima esecuzione dell’opera Il trionfo di Clelia, che il compositore tedesco Christoph Willibald Gluck scrive espressamente per l’occasione su un fortunato libretto del Metastasio. Gluck stesso concerta l’esecuzione; il Bibiena disegna scenografie e costumi.

Le repliche proseguono fino al mese successivo”.

Trentasei le notizie riportate sui pannelli raccontano: la presenza a Bologna di personaggi noti (da Mozart nel 1770, Rossini, Napoleone, Donizetti, Respighi, Toscanini, Pavarotti) I lavori di restauro che interessarono il Teatro e le  prime di opere di grande successo (Don Carlo, Lohengrin, Mefistofele, Tristano e Isotta). E’ un racconto che percorre i grandi eventi storici (fascismo, guerre, strage del 2 agosto, pandemia).

Simone Borsari, assessore ai Lavori pubblici
Riqualificare informando. È importante accompagnare l’intervento di riqualificazione che stiamo iniziando sul Teatro Comunale con un percorso informativo visibile a tutti, che aiuti a conoscere come è nato, cosa ha rappresentato e quale futuro avrà questo spazio, che sarà sempre più strategico per la vita culturale della nostra città”.

Elena Di Gioia, delegata alla Cultura
“I lavori per la sede storica del Teatro Comunale e il trasloco nella nuova sede temporanea all’Exhibition hall rappresentano per l’Amministrazione anche una occasione importante di narrazione verso la città, insieme al Teatro Comunale, della storia che l’istituzione del Teatro Comunale ha rappresentato e rappresenta nella città di Bologna e delle prospettive di riqualificazione degli spazi. Un racconto che dà valore al luogo straordinario di produzione e programmazione insieme alla presenza delle eccellenze musicali nelle trasformazioni della nostra città e della scena musicale dalla sua nascita ad oggi e che mostra l’orizzonte sul futuro dei nuovi spazi. I pannelli del cantiere diventano così un grande libro aperto per valorizzare la storia del Teatro Comunale attraverso momenti importanti della sua storia e per condividere con i cittadini e le cittadine gli scenari futuri dei nuovi spazi”.

I.E.




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