La mostra “Azzurro fragile” celebra il legame tra contemporaneo e territorio
Il paesaggio dei calanchi e delle argille azzurre, compreso tra il bolognese e la Romagna, si fa materia d’arte e narrazione espositiva. Questo è possibile grazie alla mostra Azzurro fragile. I calanchi delle argille azzurre nell’arte contemporanea presentata lo scorso 13 marzo presso la Cappella Farnese e le Collezioni Comunali d’Arte a Palazzo d’Accursio, aperta dal 15 marzo al 22 giugno 2025.

L’esposizione, curata da Matteo Zauli e promossa dal Settore Musei Civici Bologna insieme all’Unione della Romagna Faentina, al Comune di Faenza e al Museo Carlo Zauli, costituisce il secondo tassello della collaborazione nata dopo l’alluvione del 2023 per valorizzare la cultura ceramica. Il progetto si inserisce inoltre nel percorso verso la creazione del Parco Culturale legato al Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni tematiche: l’apertura documentaristica che introduce il pubblico alla storia geologica e artigianale del territorio attraverso le fotografie e i contributi visivi di Riccardo Calamandrei, Claudio Betti e del Gruppo Fotografia Aula 21. Poi il nucleo storico, che raccoglie xilografie e disegni di Francesco Nonni, le sculture di Carlo Zauli e infine i collage su tavola di Giovanni Pini, maestri che hanno tratto profonda linfa creativa da questi paesaggi.
La sezione contemporanea riunisce opere di quindici artisti italiani e internazionali legati a questo territorio, con lavori che spaziano dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla fotografia. Tra i protagonisti figurano Sergia Avveduti, Gaia Carboni, Jacopo Casadei, Marco Ceroni, Silvia Chiarini, Barbara De Ponti, Oscar Dominguez, Filippo Maestroni, Cesare Reggiani, Andrea Salvatori, Marco Samorè, Juan Esteban Sandoval, Noriko Yamaguchi, Monica Zauli e Italo Zuffi.
L’esposizione è visitabile presso le Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio dal martedì alla domenica, con biglietto intero a 6 euro, ridotto a 4 euro e ingresso gratuito per i possessori di Card Cultura (disponibile anche il biglietto integrato con la Torre dell’Orologio a 8 euro).
K.D.L
