Mori e Tarozzi riscrivono la storia del percorso
Hanno trovato grande riscontro le aspettative della vigilia per la quarta edizione della “7 Km di San Silvestro – 3° Memorial Gianfranco Gozzi”- tenutasi mercoledì 31 dicembre alle ore 9:30 ed organizzata dalla Podistica Lippo Calderara, con il patrocinio della Città di Calderara di Reno.

Hanno partecipato atleti di altissimo livello, i quali si sono dati battaglia su un rapido e pianeggiante percorso, chiudendo l’anno con risultati di prestigio. La corsa si è chiusa con un risultato straordinario: due nuovi record, maschile e femminile, in una gara a ritmi così serrati da meritarsi il soprannome di “corsa in apnea”.
178 gli atleti presenti, che hanno gareggiato nell’evento organizzato della Podistica Lippo Calderara. La manifestazione, come già detto, è stata patrocinata dalla Città di Calderara di Reno con la collaborazione di UISP, Comitato Podistico Bolognese e COOP Alleanza 3.0.

A firmare la nuova miglior prestazione maschile è stato Emilio Mori, della Podistica Correggio: il suo 22:33 ha migliorato di tre secondi il primato che resisteva fin dalla prima edizione, stabilito da Elia Generali (ex Celtic Druid Castenaso). Alle sue spalle sul podio sono saliti Giuseppe Castiello (Modena Runners Club), secondo in 23:23, e Umberto Preci (Calcestruzzi Corradini Excels), terzo in 23:35. I primi sei uomini della classifica sono scesi sotto i 24 minuti, un dato che dice tutto sul livello della gara.
Al femminile la gara non ha avuto storia. Demetra Tarozzi, dell’Atletica Molinella, ha tagliato il traguardo in 25:10, cancellando il precedente record firmato da Fiorenza Pierli nel 2022 (25:18). Proprio Pierli, oggi con la maglia della Polisportiva Scandianese, si è piazzata seconda in 26:14, davanti a Lia Tavelli, terza in 26:38. Il tempo di Tarozzi le è valso anche il 15° posto assoluto, davanti a decine di uomini.

Accanto alla gara competitiva, ha debuttato con successo anche la prima edizione della “Camminata di San Silvestro”, 4.600 metri non competitivi che hanno richiamato 200 partecipanti: un segnale della crescente capacità della manifestazione di coinvolgere l’intera comunità, oltre agli agonisti. Iniziative come questa devono essere uno stimolo per tutti gli italiani con ispirazione agonistica che colgono l’occasione per cimentarsi, non in prove vere e proprie, ma per manifestare la propria personalità. Non ci resta quindi che dare appuntamento a tutti gli appassionati per manifestazioni “corpose” come questa che, oltretutto, valorizzano il nostro territorio.
B.B.
