Bologna Estate: gli appuntamenti tra agosto e settembre 2026

La programmazione culturale di Bologna e della sua area metropolitana entra nel vivo del passaggio di mese con un ricco calendario di appuntamenti gratuiti e spettacoli dal vivo dal 28 agosto al 3 settembre 2026. Il palcoscenico bolognese infatti continua a offrire occasioni di intrattenimento pensate per ogni tipologia di pubblico.

L’artista siriano Omar Souleyman

Gli amanti delle atmosfere “retrò” possono far tappa a San Giovanni in Persiceto per la dodicesima edizione di San GiovAnni ’50, dove si alternano le esibizioni di band internazionali con lezioni aperte e stage dedicati alle danze dell’epoca, dal Boogie Woogie al Solo Jazz. Nel cuore del capoluogo, la Manifattura delle Arti ospita lo Scenario Festival, un contenitore interamente gratuito focalizzato sulla nuova drammaturgia e sui corti teatrali per ragazzi presentati al DAMS Lab, arricchito da installazioni e laboratori al MAMbo ed al Giardino del Cavaticcio. La musica invade anche il centro di Imola grazie alla trentesima edizione del festival Imola in Musica, che mette in campo oltre cento concerti ad ingresso libero spaziando dal rock alla classica. Non manca l’associazione Dry-Art dà il via a Suoni, rassegna multidisciplinare attiva fino a metà ottobre che quest’anno omaggia la memoria del poeta Matteo Fantuzzi toccando luoghi simbolici come Salus Space e la Certosa.

La proposta musicale dal vivo vanta ospiti internazionali e percorsi di ricerca acustica: Omar Souleyman, l’icona della techno siriana che porta le sue pulsazioni elettroniche al Giardino Parker Lennon per il Sun Donato Festival, la notte bianca al Parco della Montagnola con i servizi di mobilità notturna ed il progetto Trevize, in cui il musicista Francesco Barletta intreccia le radici ancestrali della pizzica pugliese con i sintetizzatori all’interno della rassegna (s)Nodi al Museo internazionale e biblioteca della Musica. Gli estimatori della canzone d’autore possono invece spostarsi all’Arena di Castello a Castel San Pietro Terme per ascoltare il recital intimo in piano solo di Sergio Cammariere.

Per la settima arte, l’Arena Puccini all’Ippodromo Arcoveggio proietta l’atteso seguito de Il diavolo veste Prada firmato da David Frankel, mentre il Giardino delle Popolarissime propone la visione all’aperto di La pazza gioia di Paolo Virzì nell’ambito del cartellone Si Gira!. Sul fronte teatrale, l’Istituto Agrario Serpieri diventa la cornice dello spettacolo Qualcosa come il famoso inferno, un viaggio poetico e ironico condotto da Maurizio Cardillo e Francesca Mazza attraverso i brevi racconti di Dino Buzzati per riflettere sul senso di smarrimento contemporaneo. L’Anfiteatro di Villa Spada fa da sfondo al monologo satirico La papessa Giovanna, inserito nella cornice di Feminologica 9.

Si conclude con le iniziative dedicate alla riscoperta del patrimonio e della letteratura: il cimitero monumentale della Certosa organizza una passeggiata notturna guidata alla scoperta dei suoi chiostri e capolavori storici riconosciuti dall’Unesco e le Serre dei Giardini Margherita ospitano lo scrittore irlandese Kevin Barry per la presentazione del romanzo Il cuore d’inverno, firmando un nuovo appuntamento estivo in collaborazione con l’editoria indipendente del territorio.

K.D.L

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