Bologna: Christian Fogarolli alla Davia Bargellini

Dal 21 dicembre 2024 al 16 febbraio 2025 il Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini di Bologna ospita Corpo eterico, mostra personale di Christian Fogarolli, a cura di Pier Paolo Pancotto. Il progetto, promosso dal Settore Musei Civici Bologna | Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con Galerie Mazzoli, Galerie Alberta Pane e Casati, si inserisce nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2025, in occasione di Arte Fiera.

Ingresso del Museo civico d’arte industriale Davia Bargellini

La conferenza stampa con visita in anteprima si è svolta giovedì 19 dicembre 2024, permettendo di approfondire il progetto curatoriale e le modalità con cui Fogarolli ha lavorato sul patrimonio del museo. L’inaugurazione al pubblico si è tenuta il giorno successivo, venerdì 20 dicembre, segnando l’avvio ufficiale di un percorso espositivo che ha trasformato la Davia Bargellini in uno spazio di indagine sull’identità e sulla percezione.

L’esposizione propone un intervento fortemente site-specific, concepito dall’artista come un’unica grande installazione multisensoriale capace di attraversare e reinterpretare gli ambienti storici del museo. Le opere, in gran parte inedite o realizzate appositamente per l’occasione, sono distribuite lungo le sale espositive dialogando con dipinti, sculture e manufatti della collezione permanente, in un continuo gioco di rimandi visivi e concettuali.

Il concetto principale della mostra è la riflessione sulle componenti intellettuali ed emotive dell’individuo in rapporto al contesto sociale e culturale di appartenenza. In questo senso, il museo stesso diventa per Fogarolli una matrice concettuale e simbolica e una fonte viva da cui far emergere nuove narrazioni.

Il progetto, curato da Pier Paolo Pancotto, si articola in una decina di opere differenti per tecnica e linguaggio: sculture in vetro, marmo, cera e metallo, lavori grafici e fotografici, installazioni luminose, sonore e olfattive. Tutti gli interventi, pur nella loro eterogeneità, sono uniti da una comune origine: l’istituzione museale e il suo patrimonio, osservati e rielaborati come dispositivi di costruzione dell’identità e della memoria.

Opera Tribute to Théodore Géricault

L’allestimento si integra con quello permanente, senza stravolgerlo, ma offrendone una rilettura inattesa. Alcune sale si trasformano in veri e propri gabinetti scientifici contemporanei, dove opere come Evidence US7 (2021), Tribute to Théodore Géricault (2024) e Thermal Shock (2020) mettono in tensione il confine tra corpo, rappresentazione e classificazione. In altri ambienti, installazioni luminose, sonore e olfattive modificano radicalmente la percezione dello spazio, mantenendo però intatto l’impianto storico del museo.

Fogarolli prosegue attraverso i suoi interventi la sua ricerca sul tema dell’individuo, ispirata anche dal suo background di studi archeologici e di restauro, traendo spunto da un contesto fortemente caratterizzato sotto il profilo storico e documentario. Il dialogo con le opere della collezione genera una serie di micro – narrazioni visive e concettuali, in cui analogie e contrasti, ironia e poesia, realtà e immaginazione si alternano continuamente.

Corpo eterico offre così al pubblico un’esperienza immersiva e stratificata, capace di mettere in discussione le categorie di normalità e devianza, di interrogare il rapporto tra mente e corpo e di riflettere sul ruolo del museo come luogo di costruzione del sapere. La mostra conferma l’attenzione dei Musei Civici d’Arte Antica verso pratiche artistiche contemporanee in grado di attivare un confronto critico con il patrimonio storico, trasformando la visita in un’occasione di scoperta e di ripensamento dello spazio museale stesso.

K.D.L

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