Le sedi cittadine e le mostre temporanee disponibili per l’intera giornata con orario continuato
Un Ferragosto immerso nella bellezza, tra archeologia, arte antica e sperimentazioni contemporanee. Il Comune di Bologna ed il Settore Musei Civici confermano la consueta apertura straordinaria delle principali sedi espositive cittadine per venerdì 15 agosto 2025. Si tratta di un’importante occasione di fruizione culturale sia ai residenti che trascorreranno il ponte in città, sia al continuo flusso di visitatori italiani e internazionali.

Per l’intera giornata, con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00, si potranno varcare le soglie delle raccolte storiche e delle grandi esposizioni estive. Porte aperte al Museo Civico Archeologico ed al Museo Civico Medievale, così come alle Collezioni Comunali d’Arte ospitate a Palazzo d’Accursio ed al Museo d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini. Non manca anche l’offerta dedicata al Novecento e al contemporaneo: il circuito MAMbo apre insieme al Museo Morandi, a Casa Morandi ed al Museo per la Memoria di Ustica, senza dimenticare le note del Museo internazionale e biblioteca della musica in Strada Maggiore.
Un discorso a parte merita il Cimitero Monumentale della Certosa, autentico museo a cielo aperto e snodo centrale del sito UNESCO dei Portici di Bologna, che accoglierà i visitatori con orario esteso dalle 8.00 alle 18.00. Gli unici presidi a osservare la chiusura festiva saranno il Museo del Patrimonio Industriale e il Museo civico del Risorgimento.
Il ricco programma di mostre temporanee, parte integrante del cartellone Bologna Estate, offre spunti di visita variegati: al Museo Archeologico spiccano le indagini visive dedicate all’iconografia e al ruolo del femminile, mentre il Museo Medievale esplora il legame tra letteratura classica e libri d’artista. Il MAMbo propone invece un percorso articolato che spazia dall’ironia nell’arte italiana del Novecento alla memoria degli archivi femministi e queer, fino all’inedito dialogo tra le proprie collezioni e quelle della Pinacoteca Nazionale.
K.D.L
