“Siamo Bologna”:  la festa che unisce 1.800 nuovi cittadini

Bologna ha celebrato l’inclusione con la quarta edizione della Festa delle nuove cittadinanze “Siamo Bologna. Appartenere, partecipare, costruire”, nell’ambito della campagna “Bolognesi. Dal primo giorno!”. L’evento, conclusosi lo scorso 13 luglio, rappresenta l’approdo del percorso per il riconoscimento dello Ius Soli nello Statuto comunale. L’iniziativa ha preso parte nella piazza coperta della biblioteca della Salaborsa con un momento speciale dedicato alle quasi 1.800 persone residenti in città, originarie di 80 diversi Paesi, che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel corso del 2025. Oltre all’annuncio del nuovo Forum Interculturale delle Cittadinanze per co-programmare le politiche con il terzo settore, la manifestazione ha visto anche la presentazione di progetti per i neomaggiorenni come la guida “Diventare cittadin!” ed il percorso per i giovani “Ambasciatrici e Ambasciatori”.

Salaborsa durante la Festa delle nuove cittadinanze

La festa si è poi spostata nel cuore della città, in piazza Maggiore, aperta dalla danza in movimento dell’associazione Esperanza. Sul palco si sono alternati gli interventi istituzionali di Erika Capasso, delegata alle Nuove cittadinanze e del consigliere comunale Siid Negash, insieme alle testimonianze di Mariam Al Hayat (Comunità Islamica di Bologna) e dello scrittore Soumaila Diawara. Il ritmo della piazza è stato dato dalle performance di teatro danza di Luwam Aldrovandi, Adokou Zambé e Lorenzo Viale, seguite dalla Urban live session curata dai Fava Boys e Out of Bolo. La serata in piazza si è conclusa con la tradizionale proiezione di “The Old Oak” per Sotto le stelle del Cinema, introdotta dal regista Ken Loach.

Il sindaco Matteo Lepore ha preso la parola per ribadire l’impegno del Comune a promuovere a livello nazionale la riforma della cittadinanza: “Chi nasce o arriva a Bologna è bolognese dal primo giorno”. Il primo cittadino ha poi evidenziato le difficoltà del dibattito politico e sociale sul tema, ringraziando calorosamente le nuove generazioni per la loro presenza sul palco: ” Il grande risultato di questa sera è la partecipazione attiva delle nuove generazioni, questo è per me molto importante perché sono loro che insieme ai loro coetanei hanno in mano il futuro di questa città”.

La manifestazione si è infine conclusa ufficialmente al Cinema Modernissimo con la proiezione del docufilm “We Were Here – La storia mai raccontata degli africani neri nell’Europa del Rinascimento” (USA, 2025), seguita dal dibattito con il regista Fred Kudjo Kuwornu ed il cast.

K.D.L

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