BOLOGNA: IL RITORNO DI PORTICI FESTIVAL

Ci sono luoghi che attraversiamo ogni giorno senza immaginare quante storie custodiscano.

Luoghi che sembrano immobili e che invece continuano a parlare a chi sa fermarsi ad ascoltare.

Il Bologna Portici Festival svoltosi dal 4 al 7 giugno è nato anche per questo: invitare cittadini e visitatori a guardare con occhi nuovi il patrimonio della città, riscoprendo nei portici nei musei e nei luoghi della memoria una parte viva della propria identità.

La festa urbana ha celebrato attraverso la creatività i portici di Bologna Patrimonio Unesco dell’umanità.

Il Museo Civico del Risorgimento- Musei Civici Bologna ha proposto per questa occasione, nel cimitero monumentale, scenografiche passeggiate e visite guidate, laboratori per le famiglie ed una mostra fotografica.

Ripercorriamo alcuni momenti significativi come le attività presso il Museo del Risorgimento.

Il Museo ha proposto iniziative capaci di trasformare una semplice visita in un’esperienza di scoperta.

i nostri suggerimenti

Sabato 6 giugno è apparsa immediatamente una giornata ricca di numerosissimi appuntamenti. Sul palcoscenico di Piazza Maggiore alle 21 si è sviluppata una serata condotta da Marco Damilano sul rapporto Bologna e la paura (dall’Italicus ad Ustica. al 2 agosto, fino alla Uno Bianca, in una visione che si allarga alla paura nelle periferie) con Corrado Formigli , Maura Gancitano e Barbara Gallavotti, ampiamente trattati i temi della sicurezza urbana e l’uso politico della paura. Infine alle ore 22 c’è stato un grande ritorno in città di Luciano Ligabue, il rocker emiliano. Ampio spazio è stato dato alla raccolta di racconti del cantante, da questa fu tratto il film Radiofreccia da lui diretto sui temi: radio libere, illusioni e disillusioni di un’epoca.

Si è illuminato anche il Chiostro dell’Arena del Sole alle 21.30, ‘Artisti bene comune’ dedicato al rapporto tra Bologna e i suoi artisti.

Alle 19.30 in Piazza della Pace c’è stato il laboratorio gratuito per imparare La Filuzzi, quindi alle 21.15 la serata danzante ‘ Filuzzi in Piazza’ condotta da Mauro Malaguti con il Davide Salvi Filuzzi Quartet.

Alle 18, a Palazzo d’Accursio ‘libri protagonisti’, ha visto il dialogo tra Matthias Martelli, ultimo allievo di Dario Fo, con Elena Di Gioia. Ampia la presenza di altre iniziative, incentrate sulle problematiche ecologiste.

Quindi visite guidate, laboratori e giochi dedicati ai più piccoli.

Al Bar Billi del Meloncello omaggio a Stefano Benni, una narrazione teatrale con incursioni animate.

Con ‘Intrecci tra museo e città’ immagini, documenti, oggetti sono diventati fili di un racconto che ha unito passato e presente. E’ stata un’occasione per lasciarsi sorprendere da dettagli, curiosità e vicende che continuano a vivere nelle strade, nelle piazze e nei luoghi più amati della città.

Domenica 7 giugno presso il Museo del Risorgimento alle ore 11 è stata la volta della visita guidata alla mostra “Il Quarantotto di Faustino Joli -Dipingere il Risorgimento tra Bologna e Brescia”. Attraverso le opere dell’artista bresciano ed il racconto delle giornate che segnarono il cammino verso la libertà, i visitatori si sono potuti avvicinare non soltanto alla storia, ma alle passioni, alle speranze ed al coraggio degli uomini e delle donne che l’hanno resa possibile.

Sul palcoscenico di Piazza Maggiore interessante la serata di presentazione della V edizione del Festival Respighi Bologna condotta da Gloria Campaner, l’ultima serata a passo di Filuzzi, gli appuntamenti per i più piccoli, la festa di strada al Treno della Barca.

Sul palcoscenico di Piazza Maggiore alle ore 21.30 mirabile il concerto di presentazione della V edizione del Festival Respighi Bologna, nato per celebrare la memoria di uno dei più grandi compositori del Novecento italiano, sotto la direzione artistica del suo ideatore Maurizio Scardovi.
Il repertorio ha spaziato da Mozart a Wagner, passando per Rossini e Verdi, fino a “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla eseguita con arrangiamento di Aurelio Zarrelli per celebrare, assieme alla musica di Ottorino Respighi, i vent’anni dalla nomina di Bologna a Città Creativa della Musica UNESCO.

Alle 17.30 al Museo Civico MedievaleStorie di Sante nel canto delle monache  si è tenuta una lezione-concerto promossa dall’associazione Il Saggiatore Musicale con l’esibizione del coro femminile Media Aetatis Sodalicium diretto da Bruno Caruso, per conoscere la tradizione dei corali miniati, gli antichi manoscritti liturgici che venivano utilizzati nei cori delle chiese durante le celebrazioni religiose e di cui il Museo Medievale possiede una splendida collezione.

Inoltre si è potuto ammirare  Aemilia Ars per Bologna. L’arte e la città dedicata alla tradizione artigianale dell’Aemilia Ars.

Nella serata alle ore 19.30 è proseguito il laboratorio gratuito per imparare la Filuzzi e alle 21.15 si è svolta una la serata danzante condotta da Mauro Malaguti “Filuzzi in Piazza”.

Spazio anche ai più piccoli per il format Portici KIDS con “Crea il tuo pop-up”, laboratorio creativo a cura di Fantateatro per costruire il proprio mondo immaginario con carta, forbici, colla e fantasia (ore 18.30).

Sempre dedicati ai più piccoli La danza delle clessidre – caccia al tesoro in Certosa il laboratorio a cura di MIA – Musei Innovativi e Aperti per il Museo civico del Risorgimento che porta bambini e bambine alla scoperta delle clessidre presenti tra i monumenti del Cimitero della Certosa; e poi ancora Portici sensoriali e Giochi sotto i portici  lungo il portico di Via Farini.

Ultimo appuntamento anche la festa di strada del Treno dei Desideri al Treno della Barca.

Iniziative come queste di Portici Festival ricordano che la cultura non è soltanto conservazione del passato. E’ incontro, emozione e consapevolezza. E’ la possibilità di riconoscersi in una storia più grande, fatta di persone, luoghi e memorie condivise. Perché conoscere il proprio patrimonio significa anche sentirsi parte di una comunità e scoprire che, dietro ogni monumento, ogni opera e ogni strada, c’è ancora qualcosa capace di parlare al presente.

I.E.

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