Venezia: riscoperta un’opera attribuita a Mantegna

Esposto al Museo Correr dopo il restauro e nuove indagini attributive

Dal 18 dicembre 2024 a Venezia torna esposta al pubblico la “Madonna col Bambino, San Giovannino e sei sante”, protagonista della mostra-dossier “L’impronta di Andrea Mantegna”, allestita nelle sale del Museo Correr.

L’opera ritrovata nei depositi del Museo Correr di Venezia

L’opera, sottoposta a un lungo intervento di restauro, è presentata nella Quadreria del museo con un apparato scientifico che ne ricostruisce la riscoperta e le indagini attributive, avvicinandola alla mano di Andrea Mantegna. Dopo una prima esposizione a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, il dipinto rientra così nella sua sede veneziana.

Secondo il sindaco Luigi Brugnaro, si tratta di «una grande notizia per Venezia e per la storia dell’arte italiana», sottolineando il lavoro dei conservatori della Fondazione Musei Civici di Venezia nella tutela e valorizzazione del patrimonio.

Sulla stessa linea la presidente Mariacristina Gribaudi, che ha ricostruito le fasi della scoperta: «Tutto è iniziato durante un intervento di restauro, quando dalla superficie della tavola sono emersi indizi inattesi. È una storia affascinante che potrebbe restituire alla città un’opera di grande valore. Siamo orgogliosi di questo risultato e del lavoro condiviso».

Museo Correr si affaccia su Piazza San Marco

Anche il contributo della Fondazione Ghirardi, coinvolta nel progetto di recupero è fondamentale. «Abbiamo accolto con entusiasmo questa sfida – ha spiegato il presidente Giorgio Orsoni – perché si inserisce nella nostra missione di valorizzazione culturale del territorio. Il legame con la tradizione artistica veneziana resta centrale».

La mostra non si limita all’esposizione dell’opera restaurata, ma propone anche materiali diagnostici e documentari che accompagnano il visitatore nel processo di analisi, restauro e possibile attribuzione. Un percorso che rende visibile il lavoro dietro le quinte della ricerca storico-artistica.

L’esposizione rappresenta così un’occasione per approfondire non solo la figura di Mantegna, ma anche il valore della conservazione e dello studio del patrimonio, restituendo al pubblico una scoperta ancora aperta e in evoluzione.

K.D.L

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