Musica e fotografia al MAMbo contro la violenza sulle donne


Il 25 novembre 2024, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Bologna si mobilita con due iniziative culturali organizzate dal Settore Musei Civici della città. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico su un tema di drammatica attualità e promuovere la parità di genere attraverso l’arte, la musica e la storia.

Un’iniziativa è partita oggi, domenica 24 novembre, al Museo internazionale e biblioteca della musica, con il reading-concerto Femminile Musicale. The Soul of Women.

La pianista Maggie S. Lorelli, insieme all’attrice Donatella Allegro, proporrà un repertorio di musiche composte da donne dal Seicento al Novecento, raccontandone contesto storico, sociale e politico. L’evento, realizzato in collaborazione con Unione Donne in Italia – Bologna, prevede anche gli interventi di Rossella Mariuz e Rosanna Poluzzi sul tema della discriminazione e della violenza maschile.
«I Musei Civici di Bologna si uniscono alla riflessione internazionale sul fenomeno dei femminicidi», spiega Eva Degl’Innocenti, direttrice del Settore Musei Civici Bologna. «È fondamentale richiamare le coscienze e promuovere l’impegno collettivo contro ogni forma di violenza e discriminazione. La conoscenza delle storie delle donne custodite nei musei può contribuire a rafforzare la cultura del rispetto e il diritto di ogni donna all’autodeterminazione».
Lunedì 25 novembre, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – aprirà straordinariamente dalle 14 alle 19 per permettere al pubblico di visitare la mostra Immagini del No. Il reenactment. Le fotografie di Anna Candiani e Paola Mattioli.

Immagini del No di Anna Candiani


Il progetto ripropone le fotografie realizzate nel 1974 durante la campagna referendaria per l’abrogazione della legge sul divorzio, documentando manifestazioni femministe, occupazioni di case e campagne sociali dell’epoca. Le immagini sono esposte su dieci pannelli circolari, offrendo una lettura dinamica e coinvolgente della militanza femminista.
Il Dipartimento educativo del MAMbo guiderà poi la visita Sì o no?, pensata per approfondire il significato politico e storico delle fotografie e stimolare una riflessione sul loro valore ancora oggi.

K.D.L.

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