A Bologna la spettacolo ispirato all’opera di Giorgio Morandi
Dal 1 al 4 febbraio 2024 al Teatro Comuale di Bologna entra in scena Elegia Luminosa, la nuova creazione firmata da Virgilio Sieni. Lo spettacolo rientra tra i progetti speciali di ART CITY Bologna 2024, il programma che accompagna Arte Fiera e che rende omaggio a Giorgio Morandi a sessant’anni dalla sua scomparsa.
La performance nasce da una riflessione sul rapporto tra l’artista bolognese e gli oggetti che popolano le sue opere. Le bottiglie, contenitori e forme quotidiane, spesso apparentemente immobili, diventano elementi attivi, capaci di generare movimento e suggerire una grammatica del gesto. Sieni traduce questa relazione in una coreografia essenziale, costruita su lentezza, equilibrio e variazioni minime.

Durante lo spettacolo, gli oggetti non sono semplici presenze sceniche, ma veri e propri interlocutori. Il corpo dei danzatori si avvicina, si adatta, reagisce: nasce così una partitura fatta di micro-movimenti, sospensioni e passaggi di luce, dove ogni dettaglio contribuisce a costruire un’atmosfera intima e rarefatta. La composizione coreografica diventa quindi un processo, più che una forma compiuta: un continuo dialogo tra corpo e materia, tra presenza umana e oggetti, in cui il gesto sembra nascere lentamente da ciò che lo circonda.
Il progetto, realizzato anche in collaborazione con il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e il sistema dei Musei Civici, si inserisce in un più ampio percorso di ricerca che mette in relazione arti visive e performative. L’intento è quello di offrire una nuova chiave di lettura dell’opera di Morandi, spostando l’attenzione dal risultato finale – il dipinto – al processo che lo genera, fatto di osservazione, attesa e relazione con le cose.
Accanto allo spettacolo, il progetto si sviluppa anche attraverso attività partecipative come Atelier Morandi, un ciclo di incontri dedicati al gesto e aperti a cittadini e studenti. Un’occasione per approfondire, anche in prima persona, il legame tra corpo, percezione e oggetti quotidiani, in linea con la ricerca coreografica di Sieni.
Le rappresentazioni, della durata di circa trenta minuti, sono gratuite su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. Un invito a vivere l’arte da una prospettiva diversa, dove lo sguardo lascia spazio all’esperienza diretta e il movimento diventa strumento di conoscenza.
K.D.L
