In mostra la coreografa che ha rivoluzionato il linguaggio della performance
Dal 29 gennaio all’11 maggio 2025 gli spazi del Mambo ospitano MORBID, mostra che ripercorre l’universo espressivo della danzatrice e performer bolognese Valeria Magli. L’esposizione, presentata ufficialmente in conferenza stampa lo scorso 27 gennaio 2025, è inserita nel programma ufficiale di ART CITY Bologna 2025 in concomitanza con Arte Fiera e curata da Caterina Molteni. Un progetto che si ripercorre nella Project Room del Museo d’Arte Moderna di Bologna per scoprire il percorso artistico della “performer” a partire dagli anni Settanta fino ai primi anni Duemila.

Il titolo dell’esposizione gioca deliberatamente sulla duplice valenza semantica del termine: se in italiano evoca la morbidezza e la sinuosità del corpo, la traduzione dal tedesco rimanda alla sfera del morboso e dell’ossessivo. Magli, attraverso questo cortocircuito linguistico, mette a nudo e scompagina le secolari contraddizioni attribuite alla figura femminile, contrapponendole con amara ironia alla presunta rigidità dell’immaginario maschile. Il percorso espositivo propone un’accurata selezione di materiali d’archivio, abiti di scena, immagini d’epoca e registrazioni video che riportano alla luce figure storiche della sua produzione come la Signorina Richmond, Le Milleuna e Pupilla.
L’artista, pioniera nell’intreccio tra danza, poesia e arti visive, ha saputo trasformare i codici dello spettacolo e dell’intrattenimento — dal cabaret alla clownerie fino al tip-tap — in affilati strumenti di critica culturale. Nel corso della sua carriera, Magli ha collaborato con protagonisti della neoavanguardia letteraria come Nanni Balestrini e Arrigo Lora Totino e con compositori del calibro di John Cage e Demetrio Stratos, svincolando la parola dalla pagina scritta per convertirla in gesto performativo e rivendicazione femminista.
L’iniziativa, realizzata con il supporto del Trust per l’Arte Contemporanea, nasce all’interno di un progetto di ricerca internazionale sostenuto dal programma Italian Council del Ministero della Cultura.
K.D.L
