L’omaggio ad una figura cardine nell’arte del Novecento
Il 16 settembre, a Bologna, parte “Tramando” , iniziativa che dà titolo al grande progetto dedicato a Francesco Arcangeli (Bologna, 1915 – 1974), figura cardine della critica d’arte italiana del Novecento, nel cinquantesimo anniversario della sua morte. Il progetto, promosso dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e dal Museo Morandi, si avvia alla sua conclusione dopo mesi di eventi, conferenze, itinerari tematici e approfondimenti dedicati al suo pensiero e alla sua eredità culturale.
Il pensiero “arcangeliano” è stato sottolineato inizialmente dall’intenzione di far emergere il “tramando” come metafora di continuità tra tradizione e modernità. Il programma, inaugurato a maggio, ha proposto tre percorsi espositivi diffusi nelle sedi museali coinvolte ed un ciclo di conferenze che culminerà il 18 settembre, presso la Pinacoteca Nazionale, con l’incontro dal titolo Sul tramando a cura di Elena Volpato, conservatrice e curatrice presso la GAM di Torino.

Volpato approfondirà la specificità della riflessione di Arcangeli, il quale non sviluppò un metodo critico sistematico, ma preferì affidarsi a intuizioni profonde della sua immersione nelle opere e del rapporto con la natura. L’approccio dello storico dell’arte bolognese rappresentò una vera e propria apertura poetica e conoscitiva in un contesto critico spesso improntato a contrapposizioni schematiche. Il “tramando” arcangeliano diventa così un’alternativa attuale alla frammentazione degli studi specialistici e un fertile terreno per molte ricerche artistiche contemporanee.
Dal 1° novembre al 6 gennaio 2025, nella Project Room del Mambo ed al Museo Morandi sarà aperta al pubblico la mostra Tramando. Le acquisizioni di Francesco Arcangeli per la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, a cura di Uliana Zanetti con la collaborazione di Lorenza Selleri.
L’esposizione documenterà il prezioso lavoro svolto da Arcangeli come consulente per le acquisizioni artistiche del Comune già dal 1949 e (più sistematicamente) come direttore della Galleria d’Arte Moderna tra il 1958 e il 1968. La mostra mette a disposizione oltre 50 opere, realizzate dalla seconda metà dell’Ottocento fino al 1967, ultimo anno della sua direzione.
Bologna riafferma quindi con Tramando il valore del pensiero critico di Francesco Arcangeli, la sua capacità di cogliere i legami sottili tra epoche, stili e personalità artistiche. Un’iniziativa quella bolognese che lascerà un’eredità e che continua a parlare al presente.
K.D.L.
