A Bologna conclusa la seconda edizione della residenza artistica
Il 31 luglio 2024 si è conclusa la seconda edizione del Nuovo Forno del Pane Outdoor Edition, un
progetto curato da Lorenzo Balbi, Caterina Molteni e Sabrina Samori per portare sei giovani artisti e
artiste in residenza nei Distretti culturali della Città metropolitana di Bologna. Un’esperienza
intensa, partecipata e diffusa, nata per favorire la produzione artistica contemporanea attraverso la
relazione con i territori, i saperi locali e il tessuto sociale.
L’edizione 2024, promossa dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna, ha proseguito e
ampliato la missione del progetto originario, avviato nel 2020 dal MAMbo in risposta
all’emergenza Covid. Oggi, il Nuovo Forno del Pane Outdoor Edition rappresenta una delle azioni
permanenti della politica culturale metropolitana per il sostegno alla creatività emergente e alla
costruzione di comunità artistiche diffuse.

Le residenze si sono svolte tra aprile e luglio in sei aree diverse del territorio con sei artisti: Andrea
Di Lorenzo a Grizzana Morandi (Montagna), Adele Dipasquale a Imola (Imolese), Letizia Lucchetti
a Madonna di Rodiano (Reno Lavino Samoggia), Marco Mandorlini a San Marino di Bentivoglio
(Pianura Est), Gianlorenzo Nardi a Loiano (Savena-Idice) e Gaetano Palermo a Calderara di Reno
(Pianura Ovest). Ciascun artista ha condotto un percorso personale di ricerca, confrontandosi con le
specificità culturali, paesaggistiche e umane dei luoghi.
Il progetto, accanto alle attività individuali, ha previsto un Public Program articolato in incontri,
laboratori e momenti di formazione aperti al pubblico per un’esperienza residenziale più ricca,
favorendo lo scambio tra artisti e cittadinanza. Ogni evento, dal disegno collettivo nei musei alla
fitoalimurgia, dai workshop sulla civiltà contadina alle esplorazioni urbane e astronomiche, ha contribuito a tessere connessioni tra pratiche artistiche, saperi tradizionali e linguaggi
contemporanei.
L’importanza del progetto è stata sottolineata da diverse voci istituzionali: Giovanna Trombetti,
dirigente dell’Area Sviluppo Economico della Città metropolitana, che ha evidenziato il valore
umano e professionale degli intrecci generati tra artisti, territori e comunità. Eva Degl’Innocenti,
direttrice del Settore Musei Civici Bologna, che ha parlato di un esempio virtuoso di progettualità
condivisa per rafforzare l’identità culturale del territori e infine Lorenzo Balbi, direttore del
MAMbo, che ha confermato il ruolo del museo come connettore tra creatività e spazi di produzione
culturale locali.

L’intero percorso è stato documentato da una pubblicazione bilingue, curata da Caterina Molteni
con fotografie di Valentina Cafarotti e Federico Landi, disponibile al bookshop del MAMbo, e un
video trailer che ha raccolto frammenti significativi della vita in residenza, pubblicato sul sito del
Nuovo Forno del Pane e sul canale YouTube del museo.
Le testimonianze dirette degli artisti hanno raccontato un’esperienza trasformativa: dal ritorno alla pittura
immersa nella natura (Lucchetti), alla ricerca sulle piante spontanee e il paesaggio appenninico (Di
Lorenzo), fino al dialogo tra arte e astronomia (Nardi) o alla coreografia come indagine sulla
temporalità (Palermo). Un lavoro capillare e generativo, che lascia intravedere sviluppi futuri nelle
parole degli stessi protagonisti, nei territori e nella produzione artistica italiana.
Il Nuovo Forno del Pane Outdoor Edition si conferma così come un laboratorio diffuso e dinamico
dove arte, comunità e territorio si intrecciano, dando vita a nuove narrazioni culturali e
sperimentazioni creative. Un progetto che fa del paesaggio metropolitano bolognese un vero e
proprio atelier a cielo aperto.
K.D.L
