“La musica che gira intorno” a Bologna

Dal 10 aprile al 9 giugno 2024, il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
festeggia il suo ventesimo compleanno con la seconda edizione di “La musica che gira intorno”, un
ciclo di incontri che unisce divulgazione musicale, narrazione e spettacolo. Dodici appuntamenti
pensati per avvicinare il grande pubblico al mondo della musica attraverso il racconto, affidato a
musicisti, giornalisti, autori e divulgatori capaci di coinvolgere con passione e competenza.

La rassegna si apre mercoledì 10 aprile con Stefano Zenni e “Invisible Lady”, una (contro)storia del
jazz al femminile. Zenni, uno dei più autorevoli musicologi italiani, porta alla luce le voci
dimenticate di straordinarie musiciste afroamericane che, nonostante il talento, sono rimaste
invisibili per decenni. Il secondo appuntamento, venerdì 12 aprile, è affidato al polistrumentista e
cantautore Enrico Farnedi, che racconta con “How Soul Came to Memphis”, l’incredibile storia
della Stax Records, culla del soul degli anni Sessanta. Farnedi accompagna il pubblico con musica
dal vivo e aneddoti nella parabola umana e musicale di Otis Redding, Booker T. & the MG’s e tanti
altri protagonisti della scena di Memphis.

Sala opera di Rossini, Museo della Musica, Bologna

Sala opera di Rossini, Museo della Musica, Bologna
Il 19 aprile Riccardo Bertoncelli mette a disposizione “Blues in vinile”, una raccolta di dischi rari per
raccontare l’evoluzione del blues attraverso storie di musicisti, viaggi e influenze. Il 3 maggio
Giampiero Kesten, voce storica di Radio Popolare, propone “Ci sono o ci fanno?”, un’indagine su
come la radio racconta e trasforma la musica tra ironia e riflessione. L’8 maggio Enzo Gentile
presenta “Io, noi e Gaber”, ritratto originale del Signor G, mentre il 17 maggio Gabriele Bombardini
esplora con “Musica e Silenzio”, il rapporto tra suono e assenza, tra note e pause.

A questi si aggiunge l’appuntamento di venerdì 24 maggio alle 17.30 con “Leggera contemporanea.
Storia dilettevole delle musiche d’oggi (e anche di ieri)”, esperienza di ascolto con l’Extratempora,
due formato da Monica Paolini (chitarra) e Barbara Vignudelli (voce). Monica e Barbara, per loro
stessa ammissione, non sono grandi amanti della musica contemporanea “che ci butta giù” (cit.
Battiato), ma lanciano una sfida coraggiosa e ironica: scoprire la bellezza nascosta nella musica di
ricerca attuale, anche in ciò che al primo ascolto può sembrare strano o difficile.

Il giorno seguente, sabato 25 maggio alle 17.30, è la volta di Christian Ferlaino con “Trummette e
Pipite”, un viaggio tra gli oggetti sonori della tradizione calabrese, testimoni di riti e pratiche
musicali arcaiche ma ancora vive. Da questa scoperta nasce LoMus, progetto europeo che promuove una nuova musicalità partecipativa e inclusiva. Ferlaino, musicista e ricercatore, fonde tradizione e
contemporaneità per dare voce a strumenti e storie spesso dimenticati.

Sala Eventi del Museo della Musica

Mercoledì 29 maggio alle 18.00, Stefano Zenni torna con “Freedom Now! Quando il jazz fa
politica”, una riflessione intensa e sorprendente sul legame tra jazz e impegno politico lungo la
storia di questo genere musicale. Venerdì 31 maggio alle 17.30 Nico Staiti ci guida con il
costruttore di zampogne Rosario Altadonna, in “Buttafuoco. Come si ‘ricostruisce’ la musica”, esperienza di ascolto con strumenti antichi appena restaurati e mai esposti prima, come i doppi
clarinetti conservati nelle collezioni del Museo.
Sabato 1 giugno alle 17.30 Riccardo Negrelli propone “Legature: wire/less(?)”, un’indagine poetica
e sonora sull’immaterialità in musica, a partire dall’idea di wireless come principio filosofico e
tecnologico in un viaggio attraverso il tempo, lo spazio e le culture. Infine, domenica 9 giugno alle
17.30, Marco Ballestri chiude la rassegna con “Wandrè, chi era costui?”, narrazione musicale
dedicata ad Antonio Pioli, visionario liutaio e artista, creatore delle chitarre elettriche più
sperimentali e pop del secolo scorso, in occasione della mostra a lui dedicata al Museo.

La musica che gira intorno è un progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica di
Bologna, curato da Pierfrancesco Pacoda e realizzato con il sostegno di Bologna Città della Musica
UNESCO. Tutti gli incontri si tengono nella Sala Eventi del Museo, con inizio alle ore 18.30 salvo
diversa indicazione, e con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. La musica che gira intorno è
per chi ama ascoltare storie, emozionarsi con le note e scoprire mondi nuovi.

K.D.L

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