Bologna: Alma Mater, nascono i Green Office

Multicampus Sostenibile: nascono i Green Office dell’Alma Mater

In partenza un nuovo progetto di Ateneo per sensibilizzare la comunità universitaria al tema della sostenibilità ambientale. I due uffici, chiamati GOAL, avranno sede a Bologna e in Romagna e vedranno la partecipazione attiva di studenti Unibo. Al via nuovi progetti per dire addio alla plastica

Saranno operativi dal prossimo ottobre i due Green Office dell’Università di Bologna, nati nell’ambito del progetto Multicampus Sostenibile per una maggiore sensibilizzazione della comunità Alma Mater verso azioni sostenibili per la salvaguardia dell’ambiente.

I due uffici chiamati GOAL (Green Office ALma mater), avranno sede a Bologna e in Romagna e saranno costituiti da 15 membri ciascuno: un coordinatore (il Dirigente dell’Area Edilizia e Sostenibilità), 8 studenti individuati dal Consiglio Studentesco, 4 docenti individuati dal prof. Riccardo Gulli, delegato del Rettore per l’edilizia e la sostenibilità ambientale, e 2 tecnici amministrativi di Ateneo individuati dall’ing. Andrea Braschi, coordinatore dei Green Office.

I Green Office dell’Alma Mater avranno infatti il compito di intercettare proposte ed idee, comunicare le strategie e le azioni di Ateneo all’interno della comunità Alma Mater e rafforzare, allo stesso tempo, il senso di Comunità tra tutte le componenti che la costituiscono (studenti, docenti e personale TA), a Bologna e nei suoi Campus.

Si tratta di una delle ultime azioni messe in campo dal progetto di Ateneo “Multicampus Sostenibile” per una comunità sempre più green e attenta alla tutela dell’ambiente, attraverso comportamenti e abitudini che contribuiscano al benessere di tutti.

Tra i progetti relativi all’ambiente, Plastop è stato avviato nel 2018 per eliminare in modo consistente la plastica negli spazi di Ateneo. La sperimentazione è partita con l’installazione di una casina dell’acqua e di erogatori presso il nuovo Campus di Cesena e si estenderà in tutte le sedi dell’Alma Mater, come anche la distribuzione di borracce di acciaio durante gli eventi e gli incontri istituzionali di Ateneo.

Un progetto quindi che non si ferma e che si è tradotto nell’installazione di ulteriori casine ed erogatori d’acqua filtrata presso una decina di strutture di Ateneo, per il personale docente e tecnico amministrativo. Entro l’estate il numero delle sedi coinvolte sarà destinato a raddoppiare.

Non è tutto: a partire dal mese di maggio, sarà messa in atto una nuova sperimentazione per dire addio alla plastica: in alcune sedi di Ateneo, a Bologna, saranno eliminati i bicchieri e le palette di plastica dai distributori automatici. Saranno sette le stazioni pilota in cui i distributori emetteranno bicchieri di carta e palette di legno: in Rettorato, nel Plesso di Belmeloro, Navile e Morassutti.

La plastica sarà eliminata anche per i servizi di ristorazione: i nuovi contratti di Ateneo prevedono infatti piatti, posate, stoviglie di carta o in materiale biocompostabile e il primo esempio di questa manovra si potrà già vedere, a maggio, nell’area di Via Filippo Re con l’installazione di un Food Truck.

L’Alma Mater, con il progetto Multicampus Sostenibile, che riguarda non solo l’ambiente ma anche l’energia, la mobilità e le persone, ha dato vita ad azioni concrete per una risposta ai principi che si sono affermati, negli ultimi anni, sullo Sviluppo Sostenibile, la Green Economy e i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) dell’ONU per dettare l’agenda delle principali azioni fino al 2030.

MDG

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