Bologna: la “Facile ironia” al MAMbo

La grande collettiva Facile ironia. L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo celebra i primi cinquant’anni dalla fondazione della storica Galleria d’Arte Moderna di Bologna. La mostra, svelata in anteprima durante la conferenza stampa del 4 febbraio 2025 al MAMbo, occupa la suggestiva Sala delle Ciminiere dal 6 febbraio al 7 settembre 2025, confermandosi come uno dei progetti centrali del cartellone di ART CITY Bologna in concomitanza con Arte Fiera.

On the edge (Sulla cresta dell’onda) di Piero Golia

L’esposizione, curata da Lorenzo Balbi e Caterina Molteni, riunisce più di 100 opere e documenti d’archivio firmati da oltre 70 artisti, offrendo un’ampia panoramica che parte dagli anni Cinquanta  fino alle tendenze del presente. Più che un semplice espediente umoristico, l’ironia viene analizzata come una vera e propria strategia critica e politica, un’arma visiva affilata capace di smantellare i pregiudizi sociali, mettere in discussione le autorità e svelare le contraddizioni della cultura contemporanea.

Il percorso espositivo si snoda attraverso varie sezioni tematiche: parte dai paradossi visivi di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio e Gino De Dominicis, passa per le dissacranti intuizioni di Piero Manzoni e Bruno Munari fino ad esplorare la critica femminista promossa da artiste come Tomaso Binga, Mirella Bentivoglio e Ketty La Rocca. Non manca lo spazio alla contestazione politica con Piero Gilardi e Michelangelo Pistoletto, per poi approdare ai cortocircuiti del sistema dell’arte firmati da Maurizio Cattelan, Paola Pivi, Francesco Vezzoli, fino ai linguaggi digitali e legati esplicitamente alla “memestetica” del duo Eva & Franco Mattes.

L’allestimento, curato dall’exhibition designer Filippo Bisagni, dialoga direttamente con la memoria architettonica del Mambo, rievocando la celebre rampa progettata da Aldo Rossi negli anni Novanta.

K.D.L

Lascia un commento