Morandi visto da Meyerowitz

Il 30 gennaio 2024 è stata aperta al pubblico Morandi’s Objects. Le fotografie di Joel Meyerowitz, mostra curata da Giusi Vecchi e visitabile dal 30 gennaio al 25 febbraio 2024 al Museo Morandi. L’esposizione rientra tra i progetti speciali di ART CITY Bologna, pensati per celebrare il sessantesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Morandi.

La rassegna, allestita nelle sale delle Collezioni Comunali d’Arte a Palazzo d’Accursio, propone una selezione di 17 fotografie realizzate dal fotografo americano Joel Meyerowitz, tratte da un corpus più ampio donato al museo tra il 2015 e il 2024.

Morandi’s Object, fotografato da Joel Meyerowitz

Il progetto nasce dall’accesso privilegiato concesso a Meyerowitz allo studio di Morandi in via Fondazza, luogo rimasto intatto nel tempo e custode degli oggetti che il pittore utilizzava per le sue celebri nature morte. Tra questi ci sono: bottiglie, vasi, ciotole, brocche e piccoli utensili quotidiani che diventano i protagonisti di una serie fotografica che li osserva con uno sguardo analitico e al tempo stesso poetico.

Le immagini, realizzate esclusivamente con luce naturale, restituiscono una sorta di catalogo visivo dell’universo morandiano. Il fotografo ha documentato attraverso oltre 700 scatti ogni oggetto, cogliendone le imperfezioni, la polvere, i segni del tempo: elementi che contribuiscono a svelare il fascino silenzioso di questi strumenti apparentemente semplici.

Più che semplici nature morte, le fotografie si configurano come veri e propri ritratti. Ogni oggetto emerge con una propria identità, mettendo in evidenza quella forza espressiva che aveva affascinato Morandi e che lo aveva portato a riprodurli ossessivamente nelle sue tele.

Meyerowitz, tra i protagonisti della cosiddetta New Color Photography insieme a figure come William Eggleston e Stephen Shore, ha contribuito in modo decisivo alla diffusione della fotografia a colori nel secondo Novecento. Questo rende omaggio non solo all’artista bolognese, ma anche al processo creativo che trasforma oggetti comuni in immagini cariche di significato.

La mostra rappresenta così un’occasione per entrare in dialogo con l’universo intimo di Morandi, osservato attraverso lo sguardo contemporaneo di un grande maestro della fotografia.

K.D.L

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