Bologna celebra il teatro con i Premi UBU

Lunedì 16 dicembre, il Teatro Arena del Sole di Bologna ha ospitato la cerimonia di consegna dei Premi Ubu, giunti alla 46ª edizione ed ormai riconosciuti come il più autorevole osservatorio sulla scena teatrale contemporanea. La serata ha riunito artiste, artisti, compagnie ed operatori culturali in un momento di condivisione aperto al pubblico, confermando il ruolo centrale della città nel panorama nazionale dello spettacolo dal vivo.

Teatro Arena del Sole, Bologna

La cerimonia, condotta da Monica Demuru e Lorenzo Pavolini, con la cura artistica del collettivo lacasadargilla ed il paesaggio sonoro di Cristiano Calcagnile, ha restituito l’immagine di un teatro plurale, attraversato da linguaggi diversi e da una forte attenzione al presente. I Premi Ubu sono stati attribuiti da 76 votanti attraverso un sistema di referendum articolato in due fasi.

L’edizione 2024 è stata dominata da un significativo ex aequo nella categoria di Migliore spettacolo di teatro: La Ferocia del collettivo VicoQuartoMazzini, tratto dal romanzo di Nicola Lagioia, e Trilogia della città di K., progetto di Federica Fracassi e Fanny & Alexander ispirato all’opera di Ágota Kristóf. I due spettacoli hanno condiviso anche il riconoscimento per il Miglior disegno luci, mentre La Ferocia ha portato al successo individuale Francesca Mazza e Leonardo Capuano, premiati rispettivamente come Migliore attrice e Migliore attore. Invece Trilogia della città di K. si è distinta per la regia e la scenografia firmate da Luigi De Angelis e per il progetto sonoro curato da Mirto Baliani ed Emanuele Wiltsch Barberio.

Rappresentazione del Premio Ubu di Alfred Jarry

Anche la danza ha visto un doppio riconoscimento, con redrum del gruppo nanou e Stuporosa di Francesco Marilungo, due lavori che affrontano il corpo e il rituale da prospettive radicalmente diverse ma ugualmente incisive.

Grande attenzione è stata riservata alle nuove generazioni, con Sara Sguotti e Valentino Mannias che si sono aggiudicati il premio under 35, mentre Aurora Damanti ha ricevuto il riconoscimento per i costumi del Progetto Čechov.

Sul fronte della scrittura, il premio per il Miglior nuovo testo italiano è andato a Bidibibodibiboo di Francesco Alberici, ritratto lucido e ironico del mondo del lavoro contemporaneo, mentre Come gli uccelli di Wajdi Mouawad si è imposto come Miglior nuovo testo straniero messo in scena in Italia. Il riconoscimento per il Miglior spettacolo straniero presentato nel nostro Paese è stato assegnato a Rohtko di Łukasz Twarkowski, potente esempio di live cinema applicato alla scena teatrale.Momento particolarmente sentito della serata è stato il conferimento del Premio Ubu alla carriera a Carla Tatò, interprete che ha attraversato oltre cinquant’anni di teatro e cinema italiani. Accanto ai premi principali, i Premi Speciali hanno valorizzato esperienze artistiche capaci di coniugare ricerca, impegno civile e continuità nel tempo, riconoscendo il lavoro di archiviozeta, BAT_Bottega Amletica Testoriana, Lenz Fondazione, Davide Iodice e Marcello Sambati.

La 46ª edizione dei Premi Ubu si è così confermata come uno specchio fedele della vitalità e della complessità del teatro contemporaneo, capace di tenere insieme memoria e sperimentazione, centralità dell’attore e nuove forme di scrittura scenica. Una serata che ha ribadito il valore culturale e politico del teatro come spazio di interrogazione del presente e di costruzione di comunità.

K.D.L.

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