Bologna : (p)Rose d’Estate al Dehon

Le (p)Rose d’Estate sbocciano alla Cirenaica

“(p)Rose d’Estate”: è questo il titolo della nuova rassegna teatrale promossa da Teatroaperto / Teatro Dehon nei mesi di giugno, luglio e inizio agosto 2020. Una formula che, oltre il calembour, ambisce ad essere un vibrante augurio di rinascita, dopo la fredda primavera del lockdown; una scherzosa metafora floreale per celebrare il rinnovarsi dell’incontro tra il Teatro ed il suo Pubblico, comunione reale in tempi di esasperata “virtualità”.

Nell’immediato futuro che ci attende -affermano al Teatro Dehon – tutti noi operatori culturali saremo chiamati ad un impegno etico e professionale della massima importanza. Inevitabilmente infatti, oltre ai doveri civili che il fare spettacolo comporta in sé, sarà richiesto un contributo essenziale alla ricostruzione di quegli spazi comunitari che l’epidemia e il senso d’insicurezza da essa diffuso hanno tanto profondamente intaccato. Un onere senz’altro gravoso, ma anche un’opportunità per rivendicare e riaffermare con forza il ruolo che il Teatro può – e dovrebbe – rivestire.

le raccomandazioni di Beatrice

Rigenerare il tessuto connettivo dei rapporti umani – precisano dal Teatro Dehon – pur nel più assoluto rispetto delle norme di sicurezza e delle profilassi imposte dalle Autorità e dal buon senso. Questo è oggi il compito cui siamo chiamati in quanto “attori sociali” – prima ancora che “attori” tout court. Per questo abbiamo inteso rimettere in discussione le consuetudini, consolidate dall’uso, della programmazione, garantendo l’apertura al pubblico del Teatro Dehon in un periodo – quello estivo – tradizionalmente consacrato alla manutenzione ed al riassetto degli spazi. Uno sforzo reso possibile dall’abnegazione e dalla disponibilità di tutti i lavoratori – tecnici, artistici ed amministrativi – della cooperativa Teatroaperto, della Compagnia La Ragnatela e degli amici di Fantateatro.

Gareggiando quindi con il tempo, abbiamo poi organizzato una stagione estiva vera e propria: pluritematica, diversificata, trasversale. Adatta, insomma, ad intercettare il bisogno di Teatro di un Pubblico eterogeneo e – speriamo – desideroso di ritrovare i ritmi e le forme della vita quotidiana dopo il termine dell’emergenza. 

intervista dir. organizzativo Tommesani

Se pochi teatri hanno deciso di riprendere l’attività già in questa prima fase di ripartenza – continuano dal Teatro Dehon – pochissimi tra essi sono stati in grado di realizzare una programmazione vera e propria – vale a dire che andasse oltre la sporadicità del singolo evento… Noi siamo andati oltre, ed abbiamo messo in cartellone oltre 30 giornate di spettacolo, ripartite nell’arco di oltre un mese e mezzo d’apertura della sala; prosa “autentica”, teatro musicale, proposte per i ragazzi. Insomma, un programma concreto per vivificare il consumo culturale sul territorio. 

Gli spettatori potranno ritrovare il piacere di assistere allo spettacolo dal vivo già a partire dal 17 giugno (e sino al 21 seguente), con la commedia brillante ” Niente è come sembra“, seguita (dal 24 al 28 giugno) dall’altrettanto caustica ed esilarante ” Obbligo di Infedeltà“; entrambe prodotte e messe in scena dalla Compagnia residente Teatroaperto.

Seguiranno quindi due appuntamenti con il musical proposti dalla Compagnia La Ragnatela: “Sister Act” (dal 1° al 5 luglio) ed il classico ” Sette spose per sette fratelli” (dall’8 al 12 luglio).

Infine, nella seconda metà del mese di luglio, con tre appuntamenti settimanali e sino al 6 agosto, lo spazio è riservato ai più giovani, grazie una serie di letture-spettacolo organizzate da Fantateatro.

Un programma completo, crediamo, ed in grado di soddisfare la richiesta di un pubblico eterogeneo e variegato, come i nostri 35 anni d’esperienza al servizio di Bologna e della Cultura impongono.

In ottemperanza poi alle indicazioni ministeriali ed AGIS, consigliamo gli spettatori di munirsi di biglietto mediante la rete di vendita on-line Vivaticket. Sarà comunque possibile acquistare presso la biglietteria del Teatro.
La capienza del Teatro Dehon è ridotta per ragioni di sicurezza a 104 posti.

MDG



Lascia un commento