Archive for the 'Ultim^ora' Category

mar 18 2010

Inchiesta sanità: arrestato l’ex vicepresidente della Regione Puglia

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : Arrestato questa mattina Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione Puglia, già indagato per turbativa d’asta, associazione a delinquere e corruzione. I reati contestatigli e che ora lo hanno portato in carcere sono relativi alla nota vicenda che vede coinvolto l’imprenditore Giampaolo Tarantini e che ha portato nei mesi scorsi all’azzeramento della giunta Vendola. Giri di escort, mazzette e altre prebende sarebbero stati alla base di favori a Tarantini nella concessione di appalti riguardanti la sanità pugliese. La notizia è apparsa 30 minuti fa su Twitter.

mp

(Fonte: Twitter.com)

 

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

mar 12 2010

Pakistan: strage a Lahore

Published by Direttore under Ultim^ora

I terroristi islamici hanno colpito ancora in un venerdì di preghiera

ULTIMA ORA

Secondo quanto riporta nella sua edizione on line il quotidiano pachistano ‘The Dawn’, dopo il duplice attacco suicida di stamani a Lahore, fino a poco fa una serie di esplosioni di bassa intensità hanno terrorizzano la popolazione della capitale culturale del Pakistan. Le esplosioni sono state ben 5 e sono avvenute tutte nell’area del Moon Market, nella Iqbal Town. Le deflagrazioni sono avvenute a circa un’ora d’intervallo l’una dall’altra. Non si sono registrate vittime, ma solo alcuni feriti lievi. Quello trascorso è stato per il Pakistan un altro venerdì di sangue segnato da attentati terroristici che hanno provocato almeno 48 vittime e un centinaio di feriti. Nel frattempo GEO Tv ha rivelato di avere ricevuto una telefonata nella quale i talebani pachistani hanno rivendicato gli attentati di stamani al RA Bazar senza però precisare alcuna ragione per motivare il gesto.

ISLAMABAD- Strage a Lahore. Ancora un venerdì intriso del sangue di musulmani in Pakistan. E’ salito a 40 morti e 100 feriti il bilancio delle vittime del duplice attentato avvenuto stamani a Lahore, capoluogo della provincia pakistana del Punjab. Le vittime sono in gran parte fedeli che si recavano ad una moschea per la preghiera del venerdì. Sono morti anche 5 militari mentre altri 15 sono rimasti feriti. Due potenti esplosioni in rapida successione sono avvenute in una zona densamente abitata della città. Un quartiere che ospita numerosi uffici dell’esercito e delle forze di sicurezza locali. La prima nei pressi della stazione degli autobus e l’altra nel vicino Bazar RA dove si trova anche una moschea. Si è trattato di un attacco suicida portato da due terroristi che hanno agito ad una decina di secondi l’uno dall’altro. Le forze di sicurezza, intervenute immediatamente sul posto, sono anche riuscite ad individuare il secondo terrorista senza però, riuscire a fermarlo. La polizia ha riferito che i due erano a piedi e di aver ritrovato le loro teste, il corpo in questi casi viene dilaniato dall’esplosione e ne resta ben poco, aggiungendo che il loro obiettivo primario era un convoglio dell’esercito in transito in quel momento. La città di Lahore era stata colpita appena quattro giorni fa. Quando con un attentato compiuto nel quartiere residenziale di Model Town, era stato colpito l’edificio che ospitava una sezione speciale per interrogatori dell’Agenzia federale investigativa, Fia. Allora erano morte 18 persone. L’attacco portato contro uno dei luoghi simbolo della guerra scatenata dalle autorità di Islamabad contro il terrorismo era stato poi, rivendicato dal ‘Movimento Talebano Pakistano’. Un gruppo ribelle legato ad al Qaeda e che si è reso responsabile della morte di oltre 3mila persone in due anni e mezzo di attentati nel Paese. “Questo attacco è stato effettuato come rappresaglia dei lanci di missili e delle operazioni militari nelle zone tribali, e continueremo a lanciare attacchi di questo tipo”, aveva affermato Azam Tariq, portavoce del movimento. Lahore è la seconda città più grande del Pakistan dopo Karachi capoluogo della provincia meridionale di Sindh. Entrambe le due cittàsono in massimo stato di allerta per gli attacchi terroristici che stanno subendo da anni. Attacchi che negli ultimi due anni hanno fatto registrare una forte escalation. Nel solo 2009 la città di Lahore ha subito almeno 8 attentati che hanno provocato almeno 155 morti. L’ultimo lo scorso 7 dicembre quando un duplice attentato in un mercato provocò la morte di 49 persone. Ieri invece, un comando terrorista ha assassinato a Karachi alcuni eminenti figure religiose islamiche, fra cui il capo dell’organizzazione ‘Aalami Khatm-e-Naboowat’, Molana Saeed Jalalpuri.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

mar 04 2010

L’operazione ‘ENDURING FREEDOM’ oltre quota mille morti USA

Published by Direttore under Ultim^ora

 

L’operazione ‘Enduring Freedom’, lanciata dall’allora presidente americano George W. Bush all’indomani dell’11 settembre 2001, per quanto riguarda le operazioni antiterrorismo ha superato oggi i mille morti americani, raggiungendo quota 1.001. Il dato è stato reso noto dal Pentagono, che ha precisato come rientrino nella missione ‘Enduring Freedom’ tutte le forze impegnate nelle diverse operazioni antiterrorismo nel mondo. Enduring Freedom è oggi diventata sinonimo della guerra degli USA in Afghanistan, ma il ministero della Difesa ha sottolineato che che si riferisce ad ogni impegno militare nel mondo dedicato alla lotta al terrorismo. I 1.001 militari a cui il Pentagono fa riferimento, ai quali si devono aggiungere due civili, sono morti per la maggior parte in Afghanistan, ma anche in Pakistan e Uzbekistan, dove hanno perso la vita 925 soldati Usa. Ma vi sono stati morti anche a Guantanamo, in Eritrea, Etiopia, Sudan, Kenya, Giordania, Turchia, Yemen, Kirzikistan, Tagikistan, Filippine e Seychelles.

(Fonte ANSA)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

mar 02 2010

Terremoto Cile: secondo sisma in arrivo?

Published by Direttore under Ultim^ora

Un sismologo lancia l’allarmante previsione: un secondo sisma sarebbe in arrivo

Poco fa, a 4 giorni dal tragico terremoto che ha colpito il Cile, Edson Burgoa, fisico boliviano e ricercatore dell’osservatorio sismologico di San Calixto in Bolivia ha preannunciato un altro sisma. Secondo l’esperto il terremoto avvenuto nel sud del Cile non influisce sulla possibilità che ne accada un altro nel nord, poichè i territori geologici sono indipendenti. “A causa di ‘un vuoto sismico’ individuato tra le città di Arica ed Iquique, situate nel nord del Cile, potrebbe avvenire una nuovo terremoto in un punto imprecisato dei 500 chilometri di distanza tra l’una e l’altra”, ha affermato Burgoa, pur ammettendo che non è possibile prevedere quando potrebbe avvenire il nuovo sisma. Il sismologo ha spiegato che: “le scosse di terremoto lungo la regione costiera che va dalla Colombia al sud del Cile sono provocate dalla sovrapposizione della placca sudamericana su quella di Nazca. Poichè quest’ultima al momento non si muove, si sta formando il ‘vuoto sismico’. Alla luce del fatto che gli specialisti hanno determinato che nella regione, tra Arica ed Iquique, avviene un sisma ogni 150 anni, secondo il fisico, saremmo alla scadenza di tale termine”.

(Fonte ANSA)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 28 2010

Rientrato l’allarme Tsunami

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : allarme Tsunami rientrato per tutti i Paesi costieri, ma il Giappone rimane cauto.

Il Pacific Tsunami Warning Center (Centro di Allerta Tsunami) ha diramato un avviso di cessato allarme a tutti i Paesi del Pacifico. Lo ha pubblicato poco fa Twitter, riprendendo una notizia della CNN. “Questo bollettino è semplice avviso alle agenzie governative” – ha precisato il portavoce del Centro – “Solo le autorità governative  nazionali e locali hanno l’autorità per prendere decisioni in risposta a questo avviso”. Nonostante la cancellazione, però, il Giappone rimane cauto: la sua agenzia meteorologica ha preferito declassare l’allarme da “Grave Tsunami” a “Tsunami”, anzichè farlo cessare completamente.

mp

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 27 2010

Argentina : scossa del 6.3 grado Richter

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : Terremoto anche in Argentina, di magnitudo 6.3 della scala Richter. L’epicentro sarebbe stato localizzato a circa 45 km dalla citta’ di Salta, nel nordovest.

La notizia è stata pubblicata circa mezz’ora fa  su Twitter ed è stata ripresa da varie agenzie internazionali. L’origine è l’USGS, l’istituto geofisico americano. Intanto i morti per il terremoto in Cile sono saliti a 147 (Breaking News 24 minuti fa su Twitter), lo comunica il National Emergency Office statunitense (Ufficio Nazionale per le Emergenze).

mp

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 27 2010

Allarme Tsunami nel Pacifico

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : Tsunami - Onde di circa due metri si sono abbattute sulla costa delle Isole Marchesi, nel Pacifico.

La notizia è stata data due minuti fa via Twitter da Breaking News. Intanto alle Hawaii, ha comunicato mezzo minuto fa – sempre via Twitter - Rai News 24 - si è pronti al peggio e dalla Casa Bianca ci si prepara ad intevenire. L’evento sembra essere di proporzioni preoccupanti ed è stato definito simile a quello del dicembre 2004, che uccise più di 200.000 persone in Indonesia.

mp

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 25 2010

AP sul caso Mills : la Cassazione ribalta il verdetto

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : il verdetto a carico di David Mills sarebbe stato ribaltato dalla Cassazione

Quattro minuti fa Breaking News, riprendendola dall’Associated Press,  ha diffuso tramite Twitter la notizia che la Corte di Cassazione avrebbe ribaltato il verdetto nei confronti di David Mills, il legale inglese di Silvio Berlusconi già condannato per corruzione in attti giudiziari in concorso con l’attuale Premier. La notizia, se confermata, aprirebbe nuovi scenari e rischierebbe di inasprire nuovamente lo scontro politico mentre è in corso la campagna elettorale per le elezioni Regionali.

 mp

 

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

dic 20 2009

Crisi Iran – Iraq (aggiornamento)

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Stanotte i militari iraniani che avevano occupato tra giovedì e venerdì notte uno dei pozzi petroliferi di Fakka, nel sud dell’Iraq, si sono ritirati oltre il confine. L’episodio aveva innescato una pericolosa crisi diplomatica tra Iran e Iraq. Entrambi i Paesi rivendicano il possesso del pozzo. Questo di fatto è il primo incidente che si verifica lungo la frontiera meridionale irachena dopo la caduta del regime di Saddam Hussein.

FP

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 19 2009

L’UE decide sul presidente e ministro degli esteri

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Nomine Ue. Il Consiglio europeo ha deciso: Ashton ministro degli Esteri, Van Rompuy presidente

I leader dei ventisette riunitisi a Bruxelles nel Consiglio europeo straordinario hanno deciso. Con molta probabilità sarà il premier belga Herman Van Rompuy il primo presidente permanente dell’Unione Europea riformata, è stato candidato ufficialmente dalla presidenza di turno svedese, e sarà l’attuale commissario europeo al Commercio Catherine Ashton l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue sulla cui nomina ci sarebbe il consenso dei governi di centro destra e dei leader socialisti. L’accordo quindi c’è deve essere solo formalizzato.

Dopo giorni e giorni di contatti, incontri e negoziati tra i 27 tutto sembrava in alto mare. Parigi e Berlino al vertice Ue di fine ottobre, avevano presentato il loro candidato, il premier belga Van Rompuy. Però dopo appena qualche giorno, le quotazioni di Van Rompuy erano andate in picchiata. Ancora una volta appariva chiaro che i 27 non erano riusciti a trovare un accordo sui nomi dei candidati ai due incarichi istituiti dal Trattato di Lisbona. Era soprattutto l’insistenza di Londra sul nome di Tony Blair come presidente a far azzerare i giochi. Però a quanto pare l’ ostacolo è stato rimosso con la concessione della seconda più importante poltrona alla socialista inglese Ashton. Fatto questo che soddisfa anche le numerose richieste di inserire una donna al vertice dell’Europa. Molti temevano che a Bruxelles il vertice di oggi si sarebbe prolungato nella notte nell’estenuante ricerca di un accordo che alla vigilia appariva lontano. Il vertice invece  a questo punto dovrebbe chiudersi a un’ora decente, forse per le 2130 di stasera. In mattinata erano stati i capi di stato e di governo aderenti al Pse, annunciando che si erano accordati per lanciare la candidatura della Ashton alla carica di Alto rappresentante Ue, a spianare la strada ad una rapida intesa. Il loro annuncio infatti voleva dire che il nome di Blair usciva definitivamente dai giochi come candidato alla presidenza Ue. La Ashton, sconosciuta a livello internazionale fino al suo arrivo alla Commissione, non ha esperienza di politica estera, finora si era occupata di welfare nel suo Paese. Certamente se assumerà l’incarico la sua sarà di certo una figura di più basso profilo rispetto al suo predecessore Javier Solana che ha degnamente rappresentato l’Europa nel mondo. La Ashton di fatto sarà il numero due dell’Ue. Per quanto riguarda la nomina a presidente di Herman Van Rompuy questi è un apprezzato intellettuale e uomo di eccellenti capacità di mediazioni, ma che non ha certo la notorietà e il carisma che avrebbero potuto sfoderare gli altri candidati bocciati. Questa si tratta senza ombra di dubbio, e senza voler togliere nulla nessuno, come temeva anche il ministro degli Esteri svedese Carl Bild, che questa mattina aveva lanciato moniti nel suo blog, una soluzione di basso profilo sulle nomine. Ancora una volta si tratta di un’occasione storica mancata da parte dell’Europa che dal primo dicembre vedrà entrare in vigore il Trattato di Lisbona. Ora in Europa i negoziati proseguiranno per la distribuzione delle altre poltrone nella nuova Commissione europea. Quella Commissione che ha un ruolo centrale nel funzionamento del triangolo istituzionale dell’Ue, in nome dell’interesse generale europeo, e che ha l’esclusiva per le iniziative legislative, e che può avanzare proposte dai governi europei. Il suo testo è poi sottoposto alla revisione degli Stati dell’Unione europea, riuniti in seno al Consiglio, e al Parlamento europeo. Ogni Stato nomina un commissario, ma la distribuzione delle loro funzioni deve essere negoziata con l’attuale Presidente della Commissione, il portoghese José Manuel Barroso, che ha già incassato il rinnovo dell’incarico per i prossimi cinque anni. Tutti i Paesi Ue si stanno quindi dando da fare per ottenere i posti migliori, a partire da quelli a cui competono la gestione dell’economia, settori chiave in cui la Commissione ha enormi competenze. Tra i 27 permangono anche forti dubbi su cosa deve rappresentare il nuovo presidente stabile dell’Unione. Se debba essere un manager che secondo quanto prevede il Trattato di Lisbona si limiti alla preparazione dei Consigli europei in coordinamento con il presidente della Commissione, o se invece debba essere una personalità carismatica capace di rappresentare anche simbolicamente l’unita’ dell’Europa. Molti sono quelli che optano per la seconda ipotesi. Al di là delle preferenze o meno dei 27, nell’ambito dell’equilibrio delle cariche tra i partiti dell’Europarlamento, rientra quello tra sud e nord dell’Europa.

EU-SUMMIT/JOBSa sx  Van Rompuy ed a dx la Ashton

Tutto ruotava intorno a chi sarebbe stato il nuovo capo della diplomazia Ue. Essa dopo  quella della presidenza è la poltrona più ambita. In base al trattato di Lisbona, il nuovo ministro degli Esteri Ue, dovrebbe avere maggiori poteri rispetto all’attuale. Sarà infatti anche membro della Commissione ed uno dei vice presidenti, di fatto il numero due dell’unione. Il nuovo statuto prevede che ad ogni Paese possa andare solo una delle poltrone più importanti. Londra punta anche ad un poltrona economica nella Commissione, forse il portafoglio della Concorrenza, uno dei più potenti in assoluto. L’Italia punta a confermare Antonio Tajani ai Trasporti che comunque è uno dei più ricchi. La Francia, guarda invece al mercato interno. La Spagna vuole mantenere gli affari economici e monetari e la Germania punta al commercio o all’energia. Barroso ha poi in programma di creare almeno due nuove funzioni, un Commissario responsabile per il clima, e uno per le libertà civili. Nominati per cinque anni, i commissari dovranno poi essere confermati dal Parlamento. Nei prossimi giorni si vedrà quali altre sorprese aspettano gli europei. Tutto ruota intorno alla complessa ricerca di equilibri politici, geografici e di genere che accompagnano le trattative, tra le varie capitali europee, per giungere a dicembre con la scelta completate.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 19 2009

Afghanistan: duplice attentato

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Afghanistan. Duplice attentato suicida nel sud del Paese

KABUL – Oggi duplice attentato suicida in Afghanistan. I terroristi sono entrati in azione contro una base Isaf nel distretto di Shah Joy provincia sud-orientale di Zabul e a Kandahar nel sud del Paese asiatico. I due episodi di violenza sono avvenuti nel giorno dell’insediamento ufficiale a presidente di Hamid Karzai rieletto per un secondo mandato. In una Kabul blindatissima, per le imponenti misure di sicurezza allestite, si è tenuta una cerimonia nel palazzo presidenziale della capitale afghana. L’insediamento di Karzai è stato salutato da almeno 800 invitati, molti dei quali diplomatici internazionali.

Nel primo attacco sono morti 3 militari appartenenti alla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, Isaf. Due di essi sono americani del terzo non si conosce ancora la nazionalità. Un terrorista alla guida di un’auto imbottita di esplosivo è riuscito a portarsi fino all’ingresso della base militare e a farsi saltare in aria. La base è gestita dal contingente romeno dell’Isaf.

L’attentato è stato già rivendicato dai talebani. Un loro portavoce, Qari Yusof Ahmadi ne ha reclamato la paternità affermando che l’attentato ha provocato la morte di 10 militari stranieri e la distruzione di 4 veicoli militari. Il comandante delle forze di sicurezza della provincia di Zabul, Gholam Jelani Farahi  ha confermato che un attentatore suicida ha scagliato la sua auto contro un carro armato che si trovava all’ingresso della base.

Sono almeno 13, tra cui 2 ragazzini di 12 e 14 anni, i morti e una decina i feriti, dei quali 4 sono in gravi condizioni, registrati invece, nell’attentato suicida avvenuto nella provincia dell’Uruzgan nel sud dell’Afghanistan. L’attentatore si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio delle forze di sicurezza afghane. Nell’esplosione sono stati coinvolti decine di civili che affollavano la via e il vicino mercato in quel momento. Almeno 10 dei morti sono passanti o venditori ambulanti.

Ferdinando Pelliccia


Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 18 2009

Caso Battisti: decisa l’estradizione

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Caso Battisti. La Corte brasiliana vota a favore dell’estradizione. L’ultima parola però spetta al presidente Lula

Il presidente del Supremo Tribunal Federal,Stf, Gilmar Mendes, ha votato a favore dell’estradizione di Cesare Battisti. Il conteggio dei voti, alla fine della terza udienza sul caso Battisti, è stata di 5 voti per l’estradizione contro i 4 contrari. Mendes si è detto a favore della riconsegna all’Italia di Battisti affermando tra l’altro che i 4 omicidi per i quali l’ex terrorista è stato condannato in Italia sono in sostanza crimini comuni e non politici.

Brazil Italian FugitiveCesare Battisti

Il dibattito sul caso Battisti non si chiudi qui, ma prosegue finchè non sarà formulata la sentenza definitiva. L’ultima parola spetta ora al presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva. Nel frattempo all’esame dell’Alta Corte brasiliana vi è ora la decisione di indicare nel verdetto finale se la firma dell’estradizione da parte del presidente brasiliano sia un atto dovuto o discrezionale. Se la decisione fosse vincolata dal secondo caso, per Lula significherebbe che avrebbe la facoltà anche di rifiutare l’estradizione.

Mvd1092285l’alta corte brasiliana

Se invece prevale il primo caso, Lula è vincolato dal diritto internazionale, e quindi obbligato ad estradare Battisti dopo che l’ha deciso l’Stf. Per il presidente brasiliano si profila una settimana difficile. Lula dovrà decidere tra due posizioni: ribadire il via libera all’estradizione, come chiestogli anche dal premier italiano Silvio Berlusconi. Però in questo caso sconfessando quanto deciso dal suo ministro della giustizia, Tarso Genro, che a gennaio aveva invece concesso il controverso asilo politico all’ex terrorista. Oppure respingere il verdetto.La notizia dell’estradizione, concessa all’Italia, dell’ex terrorista è stata salutata con un applauso dai deputati italiani mentre erano riuniti oggi in seduta alla Camera. La notizia ha trovato vasta eco nelle reazioni di molti esponenti politici.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 14 2009

Attentato in Pakistan

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Pakistan. Autobomba contro un check point della polizia a Peshawar

PESHAWAR – Un nuovo attentato in Pakistan. Una autobomba è esplosa nei pressi di un check point della polizia nella zona di Pushta Khara alla periferia di Peshawar nel nord ovest del Paese. La deflagrazione dell’autobomba ha provocato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 25. Tra le vittime ci sarebbero diversi agenti di polizia.

Pakistanattentato a Peshawar contro posto di blocco polizia

Un bilancio questo purtroppo destinato ad aumentare per la gravità delle condizioni di molti dei feriti. Quello di oggi è il quinto attentato in cinque giorni a Peshawar. L’ultimo ieri. Quando i terroristi hanno colpito il capoluogo della Provincia Frontaliera di Nord Ovest, Nwfp, la turbolenta regione al confine con l’Afghanistan divenuta rifugio dei talebani e dei miliziani di al Qaeda Con un altro attentato suicida, sempre con autobomba. Con il quale i miliziani filo talebani hanno distrutto gli uffici del servizio di intelligence pakistana, Isi, di Peshawar, provocando decine di vittime tra morti e feriti.

aggiornamento attentato in pakistan

E’ aggiornato ad 11 morti il bilancio dell’ennesimo attentato terroristico compiuto ancora una volta a Peshawar, in Pakistan, oggi alle 4.15 ora locale, le 12.15 in Italia. L’attentato e’ stato condannato da tutto il governo di Islamabad che, con il primo ministro Gilani in testa e il presidente Zardari, ha assicurato che la guerra contro i talebani continuerà. Anche se l’attacco non è stato ancora rivendicato la polizia ancora una volta ritiene che sia opera dei talebani pachistani del gruppo Therik-e-Taliban Pakistan, Ttp. Il gruppo terrorista ha finora rivendicato la maggior parte degli attentati compiuti negli ultimi mesi nel Paese. Anche l’attentato di ieri, alla sede dei servizi segreti pachistani di Peshawar, è stato rivendicato stamani con una telefonata ad alcuni giornali pachistani. Contro i miliziani filo talebani e di al Qaeda, l’esercito pachistano ha lanciato, da oltre due settimane, un’offensiva nel Sud Waziristan.


FerdinandoPelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 07 2009

Iran: liberati i reporter occidentali

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Iran. Sono 109 i manifestanti arrestati il 4 novembre. Liberati i reporter occidentali

TEHERAN – Sono oltre 100 le persone fermate dalla polizia iraniana per ‘disturbo dell’ordine pubblico’ durante la manifestazione del 4 novembre scorso. La notizia è trapelata oggi rivelata dall’agenzia ufficiale Irna. Mercoledì scorso la giornata di celebrazione del 30esimo anniversario dell’attacco all’ambasciata americana a Teheran era degenerata in scontri tra le forze di sicurezza e sostenitori del leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi, che avevano apertamente sfidato le autorità iraniane che avevano vietato manifestazioni di protesta anti-regime. L’agenzia ha citato come fonte il capo della polizia di Teheran, Azizollah Rajabzadeh. Degli arrestati, 62 sono state incarcerate, 43 sono uomini e 19 donne, e gli altri 47 sono stati invece rilasciate su cauzione. Tra gli arrestati anche dei reporter occidentali che figurano però tra i rilasciati. Sono tre, un canadese e due tedeschi, liberati nella notte. Ieri invece era stata diffusa la notizia, rivelatasi errata, che si trattava di un giapponese e due canadesi. La notizia del loro rilascio è stata data dal procuratore, Abbas Jafari-Dolatabadi che ha anche confermato la detenzione di Niels Krogsgaard. Si tratta di un danese, studente in giornalismo. Krogsgaard ha spiegato che: ”Abbiamo chiesto alle autorità danesi di fornirci i documenti che spiegano la proposta della sua presenza e della sua missione in Iran”. In poche parole il giovane è sospettato di spionaggio. Liberi quindi tutti i giornalisti occidentali, anche il reporter della France Press, l’anglo-iraniano Farhad Pouladi che in un primo momento risultava non acora scarcerato. Per lui il rilascio è stato approvato dal Tribunale Rivoluzionario di Teheran. Rimangano in carcere solo i due reporter iraniani.

Ferdinando Pelliccia


Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

ott 31 2009

Aggiornamento Afghanistan: Abdullah annuncia ritiro candidatura

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

E’ di poco fa l’annuncio che Abdullah Abdullah non parteciperà al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Afghanistan previste per il 7 novembre prossimo. Domani farà l’annuncio ufficiale. La notizia, resa nota da uomini dello staff dell’ex ministro degli Esteri, è stata rivelata nella sua edizione online dal ‘New York Times’. Una notizia che non arriva inaspettata in quanto era stata già prospettata dallo stesso Abdullah che ora spera in un rinvio del voto, forse a Primavera, e intanto la formazione di un governo ad interim.

FP

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

Next »