Archive for the 'Ultim^ora' Category

mar 04 2010

L’operazione ‘ENDURING FREEDOM’ oltre quota mille morti USA

Published by Direttore under Ultim^ora

 

L’operazione ‘Enduring Freedom’, lanciata dall’allora presidente americano George W. Bush all’indomani dell’11 settembre 2001, per quanto riguarda le operazioni antiterrorismo ha superato oggi i mille morti americani, raggiungendo quota 1.001. Il dato è stato reso noto dal Pentagono, che ha precisato come rientrino nella missione ‘Enduring Freedom’ tutte le forze impegnate nelle diverse operazioni antiterrorismo nel mondo. Enduring Freedom è oggi diventata sinonimo della guerra degli USA in Afghanistan, ma il ministero della Difesa ha sottolineato che che si riferisce ad ogni impegno militare nel mondo dedicato alla lotta al terrorismo. I 1.001 militari a cui il Pentagono fa riferimento, ai quali si devono aggiungere due civili, sono morti per la maggior parte in Afghanistan, ma anche in Pakistan e Uzbekistan, dove hanno perso la vita 925 soldati Usa. Ma vi sono stati morti anche a Guantanamo, in Eritrea, Etiopia, Sudan, Kenya, Giordania, Turchia, Yemen, Kirzikistan, Tagikistan, Filippine e Seychelles.

(Fonte ANSA)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

mar 02 2010

Terremoto Cile: secondo sisma in arrivo?

Published by Direttore under Ultim^ora

Un sismologo lancia l’allarmante previsione: un secondo sisma sarebbe in arrivo

Poco fa, a 4 giorni dal tragico terremoto che ha colpito il Cile, Edson Burgoa, fisico boliviano e ricercatore dell’osservatorio sismologico di San Calixto in Bolivia ha preannunciato un altro sisma. Secondo l’esperto il terremoto avvenuto nel sud del Cile non influisce sulla possibilità che ne accada un altro nel nord, poichè i territori geologici sono indipendenti. “A causa di ‘un vuoto sismico’ individuato tra le città di Arica ed Iquique, situate nel nord del Cile, potrebbe avvenire una nuovo terremoto in un punto imprecisato dei 500 chilometri di distanza tra l’una e l’altra”, ha affermato Burgoa, pur ammettendo che non è possibile prevedere quando potrebbe avvenire il nuovo sisma. Il sismologo ha spiegato che: “le scosse di terremoto lungo la regione costiera che va dalla Colombia al sud del Cile sono provocate dalla sovrapposizione della placca sudamericana su quella di Nazca. Poichè quest’ultima al momento non si muove, si sta formando il ‘vuoto sismico’. Alla luce del fatto che gli specialisti hanno determinato che nella regione, tra Arica ed Iquique, avviene un sisma ogni 150 anni, secondo il fisico, saremmo alla scadenza di tale termine”.

(Fonte ANSA)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 28 2010

Rientrato l’allarme Tsunami

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : allarme Tsunami rientrato per tutti i Paesi costieri, ma il Giappone rimane cauto.

Il Pacific Tsunami Warning Center (Centro di Allerta Tsunami) ha diramato un avviso di cessato allarme a tutti i Paesi del Pacifico. Lo ha pubblicato poco fa Twitter, riprendendo una notizia della CNN. “Questo bollettino è semplice avviso alle agenzie governative” – ha precisato il portavoce del Centro – “Solo le autorità governative  nazionali e locali hanno l’autorità per prendere decisioni in risposta a questo avviso”. Nonostante la cancellazione, però, il Giappone rimane cauto: la sua agenzia meteorologica ha preferito declassare l’allarme da “Grave Tsunami” a “Tsunami”, anzichè farlo cessare completamente.

mp

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 27 2010

Argentina : scossa del 6.3 grado Richter

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : Terremoto anche in Argentina, di magnitudo 6.3 della scala Richter. L’epicentro sarebbe stato localizzato a circa 45 km dalla citta’ di Salta, nel nordovest.

La notizia è stata pubblicata circa mezz’ora fa  su Twitter ed è stata ripresa da varie agenzie internazionali. L’origine è l’USGS, l’istituto geofisico americano. Intanto i morti per il terremoto in Cile sono saliti a 147 (Breaking News 24 minuti fa su Twitter), lo comunica il National Emergency Office statunitense (Ufficio Nazionale per le Emergenze).

mp

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 27 2010

Allarme Tsunami nel Pacifico

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : Tsunami - Onde di circa due metri si sono abbattute sulla costa delle Isole Marchesi, nel Pacifico.

La notizia è stata data due minuti fa via Twitter da Breaking News. Intanto alle Hawaii, ha comunicato mezzo minuto fa – sempre via Twitter - Rai News 24 - si è pronti al peggio e dalla Casa Bianca ci si prepara ad intevenire. L’evento sembra essere di proporzioni preoccupanti ed è stato definito simile a quello del dicembre 2004, che uccise più di 200.000 persone in Indonesia.

mp

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

feb 25 2010

AP sul caso Mills : la Cassazione ribalta il verdetto

Published by Massimo Paccagnella under Ultim^ora

Ultim’ora : il verdetto a carico di David Mills sarebbe stato ribaltato dalla Cassazione

Quattro minuti fa Breaking News, riprendendola dall’Associated Press,  ha diffuso tramite Twitter la notizia che la Corte di Cassazione avrebbe ribaltato il verdetto nei confronti di David Mills, il legale inglese di Silvio Berlusconi già condannato per corruzione in attti giudiziari in concorso con l’attuale Premier. La notizia, se confermata, aprirebbe nuovi scenari e rischierebbe di inasprire nuovamente lo scontro politico mentre è in corso la campagna elettorale per le elezioni Regionali.

 mp

 

(Fonte : Twitter.com)

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

dic 20 2009

Crisi Iran – Iraq (aggiornamento)

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Stanotte i militari iraniani che avevano occupato tra giovedì e venerdì notte uno dei pozzi petroliferi di Fakka, nel sud dell’Iraq, si sono ritirati oltre il confine. L’episodio aveva innescato una pericolosa crisi diplomatica tra Iran e Iraq. Entrambi i Paesi rivendicano il possesso del pozzo. Questo di fatto è il primo incidente che si verifica lungo la frontiera meridionale irachena dopo la caduta del regime di Saddam Hussein.

FP

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 19 2009

L’UE decide sul presidente e ministro degli esteri

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Nomine Ue. Il Consiglio europeo ha deciso: Ashton ministro degli Esteri, Van Rompuy presidente

I leader dei ventisette riunitisi a Bruxelles nel Consiglio europeo straordinario hanno deciso. Con molta probabilità sarà il premier belga Herman Van Rompuy il primo presidente permanente dell’Unione Europea riformata, è stato candidato ufficialmente dalla presidenza di turno svedese, e sarà l’attuale commissario europeo al Commercio Catherine Ashton l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue sulla cui nomina ci sarebbe il consenso dei governi di centro destra e dei leader socialisti. L’accordo quindi c’è deve essere solo formalizzato.

Dopo giorni e giorni di contatti, incontri e negoziati tra i 27 tutto sembrava in alto mare. Parigi e Berlino al vertice Ue di fine ottobre, avevano presentato il loro candidato, il premier belga Van Rompuy. Però dopo appena qualche giorno, le quotazioni di Van Rompuy erano andate in picchiata. Ancora una volta appariva chiaro che i 27 non erano riusciti a trovare un accordo sui nomi dei candidati ai due incarichi istituiti dal Trattato di Lisbona. Era soprattutto l’insistenza di Londra sul nome di Tony Blair come presidente a far azzerare i giochi. Però a quanto pare l’ ostacolo è stato rimosso con la concessione della seconda più importante poltrona alla socialista inglese Ashton. Fatto questo che soddisfa anche le numerose richieste di inserire una donna al vertice dell’Europa. Molti temevano che a Bruxelles il vertice di oggi si sarebbe prolungato nella notte nell’estenuante ricerca di un accordo che alla vigilia appariva lontano. Il vertice invece  a questo punto dovrebbe chiudersi a un’ora decente, forse per le 2130 di stasera. In mattinata erano stati i capi di stato e di governo aderenti al Pse, annunciando che si erano accordati per lanciare la candidatura della Ashton alla carica di Alto rappresentante Ue, a spianare la strada ad una rapida intesa. Il loro annuncio infatti voleva dire che il nome di Blair usciva definitivamente dai giochi come candidato alla presidenza Ue. La Ashton, sconosciuta a livello internazionale fino al suo arrivo alla Commissione, non ha esperienza di politica estera, finora si era occupata di welfare nel suo Paese. Certamente se assumerà l’incarico la sua sarà di certo una figura di più basso profilo rispetto al suo predecessore Javier Solana che ha degnamente rappresentato l’Europa nel mondo. La Ashton di fatto sarà il numero due dell’Ue. Per quanto riguarda la nomina a presidente di Herman Van Rompuy questi è un apprezzato intellettuale e uomo di eccellenti capacità di mediazioni, ma che non ha certo la notorietà e il carisma che avrebbero potuto sfoderare gli altri candidati bocciati. Questa si tratta senza ombra di dubbio, e senza voler togliere nulla nessuno, come temeva anche il ministro degli Esteri svedese Carl Bild, che questa mattina aveva lanciato moniti nel suo blog, una soluzione di basso profilo sulle nomine. Ancora una volta si tratta di un’occasione storica mancata da parte dell’Europa che dal primo dicembre vedrà entrare in vigore il Trattato di Lisbona. Ora in Europa i negoziati proseguiranno per la distribuzione delle altre poltrone nella nuova Commissione europea. Quella Commissione che ha un ruolo centrale nel funzionamento del triangolo istituzionale dell’Ue, in nome dell’interesse generale europeo, e che ha l’esclusiva per le iniziative legislative, e che può avanzare proposte dai governi europei. Il suo testo è poi sottoposto alla revisione degli Stati dell’Unione europea, riuniti in seno al Consiglio, e al Parlamento europeo. Ogni Stato nomina un commissario, ma la distribuzione delle loro funzioni deve essere negoziata con l’attuale Presidente della Commissione, il portoghese José Manuel Barroso, che ha già incassato il rinnovo dell’incarico per i prossimi cinque anni. Tutti i Paesi Ue si stanno quindi dando da fare per ottenere i posti migliori, a partire da quelli a cui competono la gestione dell’economia, settori chiave in cui la Commissione ha enormi competenze. Tra i 27 permangono anche forti dubbi su cosa deve rappresentare il nuovo presidente stabile dell’Unione. Se debba essere un manager che secondo quanto prevede il Trattato di Lisbona si limiti alla preparazione dei Consigli europei in coordinamento con il presidente della Commissione, o se invece debba essere una personalità carismatica capace di rappresentare anche simbolicamente l’unita’ dell’Europa. Molti sono quelli che optano per la seconda ipotesi. Al di là delle preferenze o meno dei 27, nell’ambito dell’equilibrio delle cariche tra i partiti dell’Europarlamento, rientra quello tra sud e nord dell’Europa.

EU-SUMMIT/JOBSa sx  Van Rompuy ed a dx la Ashton

Tutto ruotava intorno a chi sarebbe stato il nuovo capo della diplomazia Ue. Essa dopo  quella della presidenza è la poltrona più ambita. In base al trattato di Lisbona, il nuovo ministro degli Esteri Ue, dovrebbe avere maggiori poteri rispetto all’attuale. Sarà infatti anche membro della Commissione ed uno dei vice presidenti, di fatto il numero due dell’unione. Il nuovo statuto prevede che ad ogni Paese possa andare solo una delle poltrone più importanti. Londra punta anche ad un poltrona economica nella Commissione, forse il portafoglio della Concorrenza, uno dei più potenti in assoluto. L’Italia punta a confermare Antonio Tajani ai Trasporti che comunque è uno dei più ricchi. La Francia, guarda invece al mercato interno. La Spagna vuole mantenere gli affari economici e monetari e la Germania punta al commercio o all’energia. Barroso ha poi in programma di creare almeno due nuove funzioni, un Commissario responsabile per il clima, e uno per le libertà civili. Nominati per cinque anni, i commissari dovranno poi essere confermati dal Parlamento. Nei prossimi giorni si vedrà quali altre sorprese aspettano gli europei. Tutto ruota intorno alla complessa ricerca di equilibri politici, geografici e di genere che accompagnano le trattative, tra le varie capitali europee, per giungere a dicembre con la scelta completate.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 19 2009

Afghanistan: duplice attentato

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Afghanistan. Duplice attentato suicida nel sud del Paese

KABUL – Oggi duplice attentato suicida in Afghanistan. I terroristi sono entrati in azione contro una base Isaf nel distretto di Shah Joy provincia sud-orientale di Zabul e a Kandahar nel sud del Paese asiatico. I due episodi di violenza sono avvenuti nel giorno dell’insediamento ufficiale a presidente di Hamid Karzai rieletto per un secondo mandato. In una Kabul blindatissima, per le imponenti misure di sicurezza allestite, si è tenuta una cerimonia nel palazzo presidenziale della capitale afghana. L’insediamento di Karzai è stato salutato da almeno 800 invitati, molti dei quali diplomatici internazionali.

Nel primo attacco sono morti 3 militari appartenenti alla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, Isaf. Due di essi sono americani del terzo non si conosce ancora la nazionalità. Un terrorista alla guida di un’auto imbottita di esplosivo è riuscito a portarsi fino all’ingresso della base militare e a farsi saltare in aria. La base è gestita dal contingente romeno dell’Isaf.

L’attentato è stato già rivendicato dai talebani. Un loro portavoce, Qari Yusof Ahmadi ne ha reclamato la paternità affermando che l’attentato ha provocato la morte di 10 militari stranieri e la distruzione di 4 veicoli militari. Il comandante delle forze di sicurezza della provincia di Zabul, Gholam Jelani Farahi  ha confermato che un attentatore suicida ha scagliato la sua auto contro un carro armato che si trovava all’ingresso della base.

Sono almeno 13, tra cui 2 ragazzini di 12 e 14 anni, i morti e una decina i feriti, dei quali 4 sono in gravi condizioni, registrati invece, nell’attentato suicida avvenuto nella provincia dell’Uruzgan nel sud dell’Afghanistan. L’attentatore si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio delle forze di sicurezza afghane. Nell’esplosione sono stati coinvolti decine di civili che affollavano la via e il vicino mercato in quel momento. Almeno 10 dei morti sono passanti o venditori ambulanti.

Ferdinando Pelliccia


Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 18 2009

Caso Battisti: decisa l’estradizione

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Caso Battisti. La Corte brasiliana vota a favore dell’estradizione. L’ultima parola però spetta al presidente Lula

Il presidente del Supremo Tribunal Federal,Stf, Gilmar Mendes, ha votato a favore dell’estradizione di Cesare Battisti. Il conteggio dei voti, alla fine della terza udienza sul caso Battisti, è stata di 5 voti per l’estradizione contro i 4 contrari. Mendes si è detto a favore della riconsegna all’Italia di Battisti affermando tra l’altro che i 4 omicidi per i quali l’ex terrorista è stato condannato in Italia sono in sostanza crimini comuni e non politici.

Brazil Italian FugitiveCesare Battisti

Il dibattito sul caso Battisti non si chiudi qui, ma prosegue finchè non sarà formulata la sentenza definitiva. L’ultima parola spetta ora al presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva. Nel frattempo all’esame dell’Alta Corte brasiliana vi è ora la decisione di indicare nel verdetto finale se la firma dell’estradizione da parte del presidente brasiliano sia un atto dovuto o discrezionale. Se la decisione fosse vincolata dal secondo caso, per Lula significherebbe che avrebbe la facoltà anche di rifiutare l’estradizione.

Mvd1092285l’alta corte brasiliana

Se invece prevale il primo caso, Lula è vincolato dal diritto internazionale, e quindi obbligato ad estradare Battisti dopo che l’ha deciso l’Stf. Per il presidente brasiliano si profila una settimana difficile. Lula dovrà decidere tra due posizioni: ribadire il via libera all’estradizione, come chiestogli anche dal premier italiano Silvio Berlusconi. Però in questo caso sconfessando quanto deciso dal suo ministro della giustizia, Tarso Genro, che a gennaio aveva invece concesso il controverso asilo politico all’ex terrorista. Oppure respingere il verdetto.La notizia dell’estradizione, concessa all’Italia, dell’ex terrorista è stata salutata con un applauso dai deputati italiani mentre erano riuniti oggi in seduta alla Camera. La notizia ha trovato vasta eco nelle reazioni di molti esponenti politici.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 14 2009

Attentato in Pakistan

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Pakistan. Autobomba contro un check point della polizia a Peshawar

PESHAWAR – Un nuovo attentato in Pakistan. Una autobomba è esplosa nei pressi di un check point della polizia nella zona di Pushta Khara alla periferia di Peshawar nel nord ovest del Paese. La deflagrazione dell’autobomba ha provocato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 25. Tra le vittime ci sarebbero diversi agenti di polizia.

Pakistanattentato a Peshawar contro posto di blocco polizia

Un bilancio questo purtroppo destinato ad aumentare per la gravità delle condizioni di molti dei feriti. Quello di oggi è il quinto attentato in cinque giorni a Peshawar. L’ultimo ieri. Quando i terroristi hanno colpito il capoluogo della Provincia Frontaliera di Nord Ovest, Nwfp, la turbolenta regione al confine con l’Afghanistan divenuta rifugio dei talebani e dei miliziani di al Qaeda Con un altro attentato suicida, sempre con autobomba. Con il quale i miliziani filo talebani hanno distrutto gli uffici del servizio di intelligence pakistana, Isi, di Peshawar, provocando decine di vittime tra morti e feriti.

aggiornamento attentato in pakistan

E’ aggiornato ad 11 morti il bilancio dell’ennesimo attentato terroristico compiuto ancora una volta a Peshawar, in Pakistan, oggi alle 4.15 ora locale, le 12.15 in Italia. L’attentato e’ stato condannato da tutto il governo di Islamabad che, con il primo ministro Gilani in testa e il presidente Zardari, ha assicurato che la guerra contro i talebani continuerà. Anche se l’attacco non è stato ancora rivendicato la polizia ancora una volta ritiene che sia opera dei talebani pachistani del gruppo Therik-e-Taliban Pakistan, Ttp. Il gruppo terrorista ha finora rivendicato la maggior parte degli attentati compiuti negli ultimi mesi nel Paese. Anche l’attentato di ieri, alla sede dei servizi segreti pachistani di Peshawar, è stato rivendicato stamani con una telefonata ad alcuni giornali pachistani. Contro i miliziani filo talebani e di al Qaeda, l’esercito pachistano ha lanciato, da oltre due settimane, un’offensiva nel Sud Waziristan.


FerdinandoPelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

nov 07 2009

Iran: liberati i reporter occidentali

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Iran. Sono 109 i manifestanti arrestati il 4 novembre. Liberati i reporter occidentali

TEHERAN – Sono oltre 100 le persone fermate dalla polizia iraniana per ‘disturbo dell’ordine pubblico’ durante la manifestazione del 4 novembre scorso. La notizia è trapelata oggi rivelata dall’agenzia ufficiale Irna. Mercoledì scorso la giornata di celebrazione del 30esimo anniversario dell’attacco all’ambasciata americana a Teheran era degenerata in scontri tra le forze di sicurezza e sostenitori del leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi, che avevano apertamente sfidato le autorità iraniane che avevano vietato manifestazioni di protesta anti-regime. L’agenzia ha citato come fonte il capo della polizia di Teheran, Azizollah Rajabzadeh. Degli arrestati, 62 sono state incarcerate, 43 sono uomini e 19 donne, e gli altri 47 sono stati invece rilasciate su cauzione. Tra gli arrestati anche dei reporter occidentali che figurano però tra i rilasciati. Sono tre, un canadese e due tedeschi, liberati nella notte. Ieri invece era stata diffusa la notizia, rivelatasi errata, che si trattava di un giapponese e due canadesi. La notizia del loro rilascio è stata data dal procuratore, Abbas Jafari-Dolatabadi che ha anche confermato la detenzione di Niels Krogsgaard. Si tratta di un danese, studente in giornalismo. Krogsgaard ha spiegato che: ”Abbiamo chiesto alle autorità danesi di fornirci i documenti che spiegano la proposta della sua presenza e della sua missione in Iran”. In poche parole il giovane è sospettato di spionaggio. Liberi quindi tutti i giornalisti occidentali, anche il reporter della France Press, l’anglo-iraniano Farhad Pouladi che in un primo momento risultava non acora scarcerato. Per lui il rilascio è stato approvato dal Tribunale Rivoluzionario di Teheran. Rimangano in carcere solo i due reporter iraniani.

Ferdinando Pelliccia


Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

ott 31 2009

Aggiornamento Afghanistan: Abdullah annuncia ritiro candidatura

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

E’ di poco fa l’annuncio che Abdullah Abdullah non parteciperà al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Afghanistan previste per il 7 novembre prossimo. Domani farà l’annuncio ufficiale. La notizia, resa nota da uomini dello staff dell’ex ministro degli Esteri, è stata rivelata nella sua edizione online dal ‘New York Times’. Una notizia che non arriva inaspettata in quanto era stata già prospettata dallo stesso Abdullah che ora spera in un rinvio del voto, forse a Primavera, e intanto la formazione di un governo ad interim.

FP

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

ott 30 2009

Pirateria

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Pirateria. In attesa chiedere un riscatto per il rilascio della coppia inglese rapita, i pirati somali li hanno trasferiti su un’altra nave

Paul e Rachel Chandler, la coppia di inglesi rapiti, al largo delle isole Seychelles , nei giorni scorsi dai pirati somali, stanno bene e sono stati trasferiti su un’altra nave, unendoli ad altri ostaggi già in mano ai predoni del mare, alla fonda al largo della città di Harardere, covo pirata. A riferire di questa nuova condizione degli ostaggi britannici è stato lo stesso Chandler, nel corso di una telefonata-intervista avuta con un giornalista della rete televisiva britannica Itn. Chandler è riuscito a raccontare anche che l’attacco dei pirati è avvenuto poco dopo le due del mattino, mentre lui e la moglie stavano dormendo a bordo del loro yacht poi la comunicazione si è interrotta. Ieri un’unità della Royal Navy aveva ritrovato il “Lynn rival”,  lo yacht dei Chandler, vuoto e alla deriva in acque internazionali. Il trasferire gli ostaggi su un’altra nave  è quasi certamente un’esigenza dei pirati dettata da necessità logistiche e di garanzia di una maggior sicurezza specie per loro. Una cosa è, in caso di blitz, dover minacciare di morte due ostaggi e un’altra una ventina che poi, se ben distribuiti a bordo, difficili anche da liberare senza rischi.

Quasi a voler confermare questa ipotesi. Un pirata di nome Hassan ha riferito all’agenzia Reuters, per telefono, che: “Abbiamo capito che l’esercito inglese avrebbe potuto attaccarci e così li abbiamo trasferiti su una barca di Singapore per portarli qui sani e salvi”.  “Si trovano vicino a Haradheere. Li terremo sulla barca insieme all’equipaggio. Abbiamo deciso di non portarli a riva perchè sono esausti e hanno bisogno di riposo”, ha poi concluso il pirata. La nave  con molta probabilità è il cargo ‘Kota Wajar’ battente bandiera di Singapore catturato insieme ai suoi 21 uomini di equipaggio nell’Oceano Indiano.  Nel frattempo le autorità britanniche si aspettano, da un momento all’altro, una richiesta di un riscatto, per ottenere la loro liberazione, da parte dei pirati somali che li trattengono in ostaggio. Un eventualità questa confermata anche dalla Bbc, secondo cui i pirati stanno per pronunciarsi per quanto riguarda la somma di denaro da chiedere per il rilascio della coppia. Ieri il premier britannico, Gordon Brown ha rivolto un appello ai pirati somali per la loro liberazione. “Chiediamo a quanti hanno preso in ostaggio questi cittadini britannici di rilasciarli non appena possibile”. L’appello di Brown è stato lanciato a margine di un vertice europeo in corso a Bruxelles. “Ricorreremo a tutti i meccanismi a nostra disposizione per provare a fare in modo che possano tornare in sicurezza a casa loro”, ha precisato il ministro degli Esteri britannico David Miliband. Nel frattempo sempre ieri un peschereccio battente bandiera tailandese è stato assaltato e catturato dai pirati. I pirati hanno attaccato il peschereccio a bordo di due barchini veloci, nell’Oceano Indiano, a circa 200 miglia marine dalle Seychelles e a 650 miglia marine dalla Somalia. L’imbarcazione catturata è stata poi dirottata verso le coste somale.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

ott 30 2009

Nucleare iraniano

Published by Marcello De Giorgio under Ultim^ora

Nucleare iraniano. Teheran ha respinto la proposta dell’Aiea

L’Iran ha sostanzialmente respinto la proposta di trasferire, entro il 15 gennaio prossimo, all’estero circa l’80 percento del suo uranio arricchito per un ulteriore processo di arricchimento e trasformazione prima del suo rientro nel Paese. Il presunto ‘NO’ sarebbe stato posto sottoforma di controproposta. La repubblica islamica si è detta disposta al trasferimento però, non in un’unica volta, ma in più volte e in cambio ha chiesto, che per ogni lotto in uscita dal Paese, le venga, in contemporanea, restituita un’equivalente quantità già trasformata in combustibile. E’ stato il ‘New York Times’, nella sua odierna edizione online, ha rivelarlo citando fonti diplomatiche europee e funzionari americani. Questi, secondo il tabloid americano conoscerebbero il contenuto della risposta iraniana consegnata ieri all’Aiea e non ancora resa pubblica. In sostanza, l’Iran chiederebbe di modificare la bozza dell’offerta che era stata presentata la scorsa settimana, a Vienna, all’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Aiea, e già approvato da Usa, Russia e Francia. Una richiesta di modifica che, di fatto stravolgerebbe completamente la proposta e che appare difficile che venga accettata dalla comunità internazionale. Questo perché se da un lato offre garanzie all’Iran di non perdere il suo uranio arricchito una volta che questo è stato trasferito all’estero, come ha più volte detto di temere. Dall’altro lato priva la comunità internazionale di poter controllare il contestato processo di arricchimento dell’uranio in corso in Iran, perché in effetti lo scopo, mal celato, della proposta fatta all’Iran è proprio questo. Processo che tutti, Paesi occidentali e USA, ritengono sia per scopi militari mentre Teheran afferma che è per scopi civili. Il materiale fissile, ottenuto dall’arricchimento dell’uranio può infatti, servire anche alla costruzione, volendo, di una bomba atomica oltre che come combustibile per centrali nucleari. Inoltre, se venisse accettata la controproposta del regime degli Ayatollah, e veramente l’Iran stesse lavorando alla produzione di un ordigno nucleare, il rifornirla in meno di un anno, come prevede la bozza, di uranio ulteriormente arricchito, vorrebbe significare aiutarla nel processo. Per ora il Paese Medio orientale dispone solo di uranio arricchito al 5 percento, e non più di 1500 kili, la comunità internazionale si è offerta di arricchirlo al 20 percento per uso civile. Per produrre una bomba atomica esso deve essere arricchito al 90 percento. L’operazione di arricchimento è complessa e lunga. E questo è uno dei motivi di ritardo del programma nucleare iraniano, avviato clandestinamente circa venti anni fa. Ieri le parole concilianti del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad avevano fatto ben sperare, ma oggi la rivelazione del quotidiano americano getta altre ombre e dubbi sulla questione del nucleare iraniano al centro di un braccio di ferro, iniziato circa 5 anni fa, tra Teheran e la comunità internazionale, Onu in testa, che ne chiede la sospensione. La rivelazione del ‘NYT’, se nelle prossime ore verrà confermata, apre sulla vicenda nuovi ed inquietanti scenari, non ultimo l’ipotesi di un attacco israeliano agli impianti nucleari dell’Iran. Stati Uniti, Francia e Russia non hanno ancora risposto alla controfferta di Teheran. Per ora sembra che le consultazioni, tra le parti coinvolte nell’accordo, continuino seppure dietro le quinte. Sembra certo che l’Aiea abbia già informato l’ambasciatore iraniano presso la stessa, Ali Asghar Soltanieh, che la controproposta, articolata in questi termini, non può essere accettata dagli occidentali e ha quindi chiesto ulteriori chiarimenti al governo di Teheran.

Ferdinando Pelliccia

Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

Next »