Una notte lunghissima, che non finisce mai e dove l’alba tarda ad arrivare.
Questo a mio parere il quadro, che rappresenta la nostra penisola tricolore, nel momento in cui non si capisce bene quale sia l’inizio e la fine di questa “maledetta crisi” che molti vogliono far passare per “trascorsa”…
Sembra quasi che l’italiano non debba per decreto preoccuparsi, salvo rendersi responsabile in negativo di ciò che accade.
Chissà Eduardo cosa avrebbe pensato: lui che da napoletano e di Napoli, sapeva bene cosa volesse dire “raschiare il barile”.
Ogni giorno si sfiorano “tragedie economiche” che colpiscono in maniera univoca categorie e professioni che magari si pensavano intoccabili.
Il tutto mentre un Ministro della Repubblica “monocolore” e cioè solo verde, quasi come le tasche degli “italiani” si permette il lusso di giudicare i guadagni di chi fa soldi con l’arte pedatoria nazionale…
Ma pensi ai suoi agi, alle difficoltà logopedistiche che chissà quale “mago istituzionale” ha saputo nascondere.
Siamo gestiti, tra maggioranza e minoranza, dalla peggiore rappresentanza politica degli ultimi decenni. Un livello così subdolo e meschino non si registrava da troppo tempo ormai.
Mancanza di cultura, di valori, persone inquisite e spesso condannate.
Leggi non solo “da personam” ma anche a “fattum” visto che per ogni vicenda c’è sempre una soluzione.
Una volta si diceva “fatta la legge, trovato l’inganno” ora bisogna leggere tale azione sotto una veste di lettura diversa: “fatto l’inganno, creata la legge”…
Ma quel che più spaventa è l’inerte passività con cui gli italiani ormai accettano tutto.
Se domani tassassero i passi sul marciapiede, la gente anziché scandalizzarsi e rivoltarsi verso tale provvedimento, provvederebbe a “camminare di nascosto”…
In mondo stereotipato di veline, isole e demenzial-schock, ci siamo piano piano abituati a tutto.
Le urla televisive, le tangenti che da tali sono passate a “riconoscimenti dovuti”, a veder confusi sugli scranni istituzionali personaggi che non inviteremmo neppure a casa. Perlomeno non prima di aver nascosto orologi, portafogli e beni di famiglia.
E’ brutto e particolarmente pericoloso auspicare azioni violente nei confronti di quello che non funziona, ma il lassismo generazionale miete vittime quanto una rivoluzione.
Con una forbice sempre più allargata, ormai diventata strumento da potatura istituzionale, che taglia sempre più ed arricchisce sempre più i più abbienti.
E poi la grande forza mediatica della televisione: con un telecomando ci appropriamo del nostro futuro. Vogliamo vedere tutto in maniera positiva? Basta sintonizzarsi sulle reti Mediaset e negozi, luoghi di villeggiature, marine da diporto mostrano un “popolo ricco” che non conoscevamo. Tutti in viaggio, tutti a spendere, quasi a spandere…
Se invece siamo “contro” basta fissare l’attenzione su alcuni programmi Rai, specie se “Tre” e riscoprire quella satira che ormai non fa più ridere, perché ormai trasformata in realtà.
In quel caso si sogghigna, quasi di nascosto, confermando le debolezze umane dei “qualunque”.
E poi? Poi più nulla si torna nel “sommerso”: nel cercare un lavoro, nel salvaguardarlo e nel sopravvivere per pagare bollette, mutuo ed affitti vari.
Il Popolo della Rata, che acquista il telefonino, l’auto e gli elettrodomestici con il “rateo mensile” tra poco acquisterà frutta, pane e carni nella stessa maniera.
Ma a chi interessa tutto ciò?
Ad un Premier Politico che incarna “Lo strano caso di Benjamin Berlusconi Button”: che ringiovanisce sempre più e che il lifting ormai tra poco farà il giro della testa, non potendo più le orecchie contenere tali pieghe, e che comunque, a ragione, dichiara di essere sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
E ci credo, ma sono davvero così “stupidi gli italiani” o ci sono conti che non tornano come dovrebbero?
Può interessare il futuro degli italiani ad una maggioranza che mentre cerca ancora un Leader, brucia le proprie tappe, rinnegando il passato e cambiando nomi e simboli alla velocità della luce? C’è chi dal “pozzo” della propria vela lancia anatemi (e raggiunge l’obiettivo) e chi si porta sulle spalle il peso di un “fallimentare Governo Prodi”.
O chi ha avuto una levata di scudo, non crociato, ma per poco, troppo breve tempo.
E poi ecco la nuova politica, quella “del condominio”, quella legalizzata davvero “ad personam”: la Lega.
Che ha saputo raccogliere e soddisfare a misura un popolo che voleva solamente e mestamente salvaguardare il proprio. C’è riuscita ed è la dimostrazione di come la politica possa essere davvero di tutti…
Trovatemi nel mondo personaggi “verdi come Shrek” che facciano politica come i nostri “fazzolettati” e divento anch’io leghista.
Una bella sfida vero?
E per finire un Capo dello Stato che non sa più dove parare…
Che vede suoi ex Ministri, come De Michelis, che condannati (giustamente o meno), allontanati (o meno) oggi fanno da sottosegretari ai Ministri attuali (Brunetta) per un minimo salariale.
Il tutto in un clima d’abbandono totale in cui i ragazzi diventano “bamboccioni” non considerando il fatto che se le “famiglie” non ce la fanno ad arrivare a fine mese, come potrebbe farlo un ragazzo o una ragazza di venticinque anni senza lavoro e precaria, e con costi che la vita rende inarrivabili?
Spero che un giorno i ragazzi, quelli più giovani si arrabbino davvero, perché da loro, e solo da loro si può ripartire.
Noi siamo obsoleti, stiamo solo aspettando la “nuova rottamazione”…
Ma quando viene l’alba?
Stefano Zanerini