Archive for the 'MondoBlog' Category

ott 10 2009

Emanuele De Giorgio – Vernissage on line

8 ottobre 2009

Autoritratto (1974-77)
Olio – cm. 80 x 100
Si inaugura oggi 8 ottobre 2009, sul sito del Caffè Letterario LALUNAEILDRAGO
http://lalunaeildrago.devil.it

il vernissage on line dedicato ad Emanuele De Giorgio, pittore grottagliese che è stato punto di riferimento centrale per la promozione dell’arte nella Taranto del ‘900 e alla cui memoria, a breve, la città di Grottaglie, dopo avergli recentemente dedicato una prestigiosa Monografia, dedicherà una sala nella Pinacoteca comunale.
Il vernissage resterà on line fino al 24 ottobre p.v.

(Fonte : http://sopralapancalacapracanta.blogspot.com)

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ago 17 2009

APPELLO AL SINDACO DI FIRENZE

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

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Ovvero…

Una Storia Kafkiana…

Сaro sindaco, innanzitutto felicitazioni vivissime per il suo fresco insediamento sulla poltrona di primo cittadino. Sono un suo elettore e auspico e spero che, col suo avvento, si respiri e si avverta un vero cambiamento in città e mi attendo un impulso nuovo in questa nostra Firenze bellissima, ma affetta, ahimè, da mali, crepe e virus caratteristici di questi tempi aridi e grami. Non l’avrei mai importunata; ma come sosteneva Giovenale “Facit indignatio versum” è l’indignazione che ci fa parlare e scrivere. Sono arrabbiato come umano e come cittadino e ci tengo a raccontarle la storia accaduta alla mia famiglia perchè è un segno dei tempi e la spia di un degrado urbano inarrestabile. Siamo proprietari (io e mia moglie) di un piccolo appartamento in un condominio a Firenze. Tutta la nostra idea di bellezza vi era racchiusa: migliaia di libri, tele di autori vari, dischi in vinile e cd, chitarre di pregio ed icone russe. Ebbene, tutto ciò è stato, in un attimo, vanificato dall’azione di uomini quantomeno, per non alludere ad altro, privi di tatto ed educazione al vivere sociale. Un sisma umano si è abbattuto ed ha distrutto il nostro habitat. Siamo partiti per le ferie estive tranquilli ed ignari – non c’erano ponteggi nè dichiarazione di inizio attività – ed, al ritorno, abbiamo trovato uno scempio realizzato da chi lavorava nell’appartamento sovrastante il nostro. Pur avendo la nuova proprietà richiesto ed ottenuto una D.I.A il 27.04.2009 (l’abbiamo trovato affissa sul portone d’ingresso dello stabile al nostro rientro e non menziona la suddivisione di questo quartiere in due unità abitative come di fatto sta avvenendo) nessuno ci ha mai cercato prima di iniziare i lavori. Avrebbero, nel caso e con buonsenso, valutato ciò che c’era da fare (evitando danni) alla luce del fatto che il nostro soffitto è realizzato con travi a vista. E invece, approfittando della nostra assenza e come ladri nella notte, hanno devastato il nostro alloggio riempiendolo di calcinacci e polvere precipitati dal solaio comune. In pochi giorni hanno creato la nuova gettata su travicelli vecchi e consunti che, evidentemente, dovevano essere sostituiti trattandosi di un lavoro ex-novo. Fosse stata la loro futura dimora e non un quartiere destinato ad essere ristrutturato, suddiviso in due e venduto ad altri acquirenti (come ci ha riferito il signor Capra Paolo proprietario attuale e come ci ha confermato l’agenzia che si occupa della vendita-Italiana Immobiliare p.zza S. Iacopino) avrebbero agito sicuramente in un altro modo e con più cautela e attenzione. I vigili del fuoco, durante un sopralluogo, hanno solo preso atto dell’inagibilità del nostro appartamento. Abbiamo telefonato, per un intervento o una perizia, ai vigili urbani – sez. Urbanistica – (gentili telefonicamente, ma nessuno si è fatto ancora vedere) e, da ultimo, “obtorto collo” s’è dato mandato ad un legale per la tutela giudiziaria ed il risarcimento del danno. Ma qualcosa in questa vicenda, al di là della nostra triste esperienza personale, non torna. Qui c’è gente che gioca a Monopoli comprando e vendendo in pochi giorni e su rogiti appena depositati e con D.I.A. poco trasparenti, lucrando sulle spalle degli altri ed effettuando lavori veloci, privi di senno, ponderatezza e qualità. Il proprietario, Capra Paolo, è sempre a chiedere lumi ad altri telefonicamente quando interagisce con noi, come se non fosse responsabile diretto o, peggio, a sovranità limitata ovvero, “ad abundantiam”, agisse in nome e per conto di altri. Ci eravamo illusi che la decadenza imperante fosse esclusa dal nostro “hortus conclusus”, dalla nostra oasi abitativa. Tutto, in un nulla, è saltato. Noi che abbiamo sempre privilegiato la ricchezza interiore, chissà per quale legge cosmica negativa s’è dovuto incocciare in questi affaristi pratico-materiali che agiscono proprio sulle nostre teste e nella nostra città del Rinascimento. Ora dormiamo in un affittacamere e viviamo un disagio esistenziale altissimo. Vale qualcosa o interessa a qualcuno la mia vita e quella di mia moglie? Caro sindaco, può incuriosirla questa storia di malcostume cosi evidente ed acclarato? La prego, ci venga a trovare. Due sfollati “umiliati ed offesi” la attendono.

Quanto accaduto sarebbe stata degna nota per un romanzo Kafkiano…

I CARE TARANTO solidarizza con i nostri amici fiorentini espropriati forzatamente della loro dimora e sollecita il Sindaco di Firenze, tramite il suo Ufficio a risolvere quanto prima questo forte disagio di questa  famiglia, che è dovuta privarsi della propria casa, dei beni e delle cose care e preziose, per colpa di altri e a dover dimorare in una affitta camere….Provare per credere…

I CARE TARANTO invita gli amici blogs a scrivere al Primo Cittadino di Firenze Matteo Renzi, persona molto sensibile,  che saprà sicuramente ascoltare la nostra voce in coro e quanto prima affrontare tale disagio.


giovedì, 13 agosto 2009

Foto pubblicata da poetarainer

A volte il web fra le tante cose, raggiunge gli uomini e in ogni dove. Due poeti mi hanno spinto ad uscire da sotto l’ombrellone estivo, la prima Aphrodite invitandomi ad aggiornare le pagine del Blog, il secondo poeta Rainer con il suo appello personale..al Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Quando bussano alla tua porta e ti chiedono di essere ascoltati, penso che sia una cosa giusta e a volte gratificante partecipare alle vicende della vita degli altri. L’ amico Rainer mi sollecita a farci partecipe di quanto gli è accaduto in questi giorni, nella sua bella Firenze, una volta tornato con la sua famiglia dalle vacanze e aperta la serratura della sua bellissima casa…leggete…

giovedì, 13 agosto 2009

L’ Ufficio del Sindaco di Firenze tramite il suo responsabile, a poche ore da una mia e-mail di sollecitazione a prendere in considerazione quanto accaduto agli amici fiorentini, tornati dalle loro vacanze nella loro casa, come già riportato nel post precedente…, così mi scrive:

Gentile Dr. Rossetti,
provvedo subito ad informarmi dell’accaduto con gli uffici competenti per capire cosa è successo.
Grazie davvero per la segnalazione.
Cordiali saluti.
Dott. Giovanni Palumbo
Così informo i protagonisti fiorentini, l’amico poeta rainer, nel loro Blog:
Carissimi, ho ricevuto la risposta alla mia e-mail di ieri sera dall’ufficio del Sindaco di Firenze. Il responsabile dell’ufficio il Dott. Giovanni Palumbo,ringraziandomi per la segnalazione mi ha assicurato che ha sollecitato gli uffici competenti per capire cosa è successo.
Teniamoci in contatto e fatemi sapere..
I Care Taranto, giovanni
Quali saranno gli sviluppi….aspettiamo buone notizie…sicuri della sensibilità del Sindaco di Firenze, Dott. Matteo Renzi.
venerdì, 14 agosto 2009

Quando si apre la porta a qualcuno che chiede di essere ascoltato…non sempre è negativo…

Firenze, la vicenda dei nostri amici fiorentini terremotati dalla loro casa al ritorna dalle meritate vacanze…segna dei passi in avanti, benchè il tempo da Nord a Sud sia segnato ora dal bel sole ora dalle nuvole corsare.

PoetaRainer, questa sera così mi scrive:

Ho già scritto a Renzi sulla sua mail.ma stasera incontro un consigliere comunale.Lo preghererò di recapitare a Renzi le vostre firme ed il mio appello.Sento che qualcosa si muove. Il tuo impegno Giovanni è encomiabile.Ti farò sapere.Ciao per ora

Sono contento, perchè quando la solidarietà scatta anche a distanza, dalle coscienze apparentemente silenziose al di là di uno schermo, il sangue scorre in egual misura e caldo fa battere i cuori all’unisono. Non perdiamoci di vista, questa vicenda apparentemente locale, singolare, quasi individuale, nasconde la chiave di lettura di un mondo che sta sotto i nostri piedi, oggi, ora. L’intelligenza politica viaggia di pari passo quanto quella di chi aspetta, osserva, studia le sue mosse, tiene aperti gli occhi fissi, davanti al proprio domani…

Risentiamoci domani…Kafka ci fa lezione di vita…

venerdì, 14 agosto 2009

Firenze chiama Taranto, Taranto chiama Firenze…i blogger rispondono, le Autorità faranno sapere…

Rainer questa mattina alle 10,01 cosi raccontava:

Ieri ho parlato telefonicamente con il consigliere comunale Fratini Massimo chiedendogli di sollecitare Matteo Renzi a farsi vivo. Oggi andrò alla redazione della Repubblica di Firenze per raccontare il mio caso. Buon Ferragosto caro Giovanni

I Care Taranto alle 17,29 così commentava sul Blog di PoetaRainer:

Cari Amici, quando la Voce non è sola, la Parola non è una, gli Occhi non sono solo i vostri, il Pensiero critico non è chiuso, le mani non sono solo le nostre, allora la terra sotto i nostri piedi incomincerà a tremare perchè la Coscienza come una gravosa valanga col tempo va aumentando sulle piccole idiozie dei piccoli e grandi potenti, adombrando i mali, i dispiaceri e le ingiustizie provovate…
I Care Taranto

Rainer alle 19,13 cosi postava sul suo Blog e così mi scriveva tramite PVT:

Mala tempora currunt”… e noi abbiamo la nostra forza e la nostra energia positiva da associare per rivelarsi incisivi e combattere la decadenza dilagante. Condivido e sottoscrivo ciò che dichiara il nostro amico Giorossetti. Parole sacrosante ed inconfutabili le sue.

Caro PoetaRainer, domattina ti augurerò il Buon Ferragosto, sembra quasi ironicamente di dire Buon Natale in queste circostanze…comunque l’ironia è come il sale, dà sapore alle pietanze… Vorrei sapere da te, come la tua famiglia trascorrerà il Ferragosto.. Se ti va faccelo sapere… dato che ci hai aperto le porte di casa in questi giorni da ricordare a memoria d’uomo. Fallo se puoi, non per la nostra curiosità, che se così fosse sarebbe meschina, ma per il grande scrittore kafka che va raccogliendo appunti per un nuovo racconto da scrivere a quattro mani, le sue e quelle di una qualsiasi Autorità..  Con rinnovata simpatia solidale e purtroppo virtuale dalla città delle tante contraddizioni, Taranto, città dei tre ponti, dei due mari e dai tanti veleni…data la buona posizione nell’alta classifica delle città con presenza di tumori. Buon Ferragosto.

I Care Taranto

(Fonte : http://giovannirossettiicaretar.splinder.com)

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ago 10 2009

FRASI CELEBRI

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

Quale Presidente del Consiglio ha pronunciato le seguenti frasi dopo un terremoto?
“Costruiremo una nuova XXXXX in termini esemplari di fianco a quella distrutta dal terremoto. Ho già affrontato la questione  per mettere a punto questo progetto. Dobbiamo dare risposte immediate molto concrete, evitando qualsiasi ritardo burocratico.
In XX mesi si potranno consegnare agli abitanti di XXXXX nuovi appartamenti costruiti con sistemi innovativi all’avanguardia, in un ambiente verde, con un centro commerciale, una piazza, un grande campo giochi con all’interno una scuola materna, di fianco una scuola media ed elementare”.
e
“Gli interventi per l’emergenza terremoto a XXXXX sono stati a tempo di record. Non abbiamo ricevuto nessun appunto, ma anzi unanime apprezzamento per la tempestività degli interventi. In tempi ristrettissimi sono stati installati i prefabbricati…..(omissis).
I sindaci dei comuni interessati sono preoccupati per i fondi che il Governo potrà mettere a disposizione, ma io li ho rassicurati sulla consistenza del fondo previsto dalla legge obiettivo, che rende inutile un provvedimento di solidarietà. Ma qualora dovesse, si farà ricorso ad un provvedimento per chiedere agli italiani di soccorrere i cittadini più sfortunati. Entro due mesi farò ritorno a XXXXX per inaugurare il nuovo villaggio che ospiterà le famiglie”
a. Giovanni Giolitti dopo il terremoto di Messina del 1908

Frasi celebri! Soluzione.

La risposta esatta è D.: altro. Infatti le frasi complete sono:
„Costruiremo una nuova San Giuliano in termini esemplari di fianco a quella distrutta dal terremoto. Ho già affrontato la questione con alcuni amici architetti, già protagonisti di Milano 2, per mettere a punto questo progetto. Dobbiamo dare risposte immediate molto concrete evitando qualsiasi ritardo burocratico.
In 24 mesi si potranno consegnare agli abitanti di San Giuliano nuovi appartamenti costruiti con sistemi innovativi all’avanguardia, in un ambiente verde, con un centro commerciale, una piazza, un grande campo giochi con all’interno una scuola materna, di fianco una scuola media ed elementare, ed anche una chiesa. (Silvio Berlusconi, 3 Novembre 2002, dopo il terremoto che colpì S. Giuliano di Puglia)
e
“Gli interventi per l’emergenza terremoto a San Giuliano sono stati a tempo di record. Non abbiamo ricevuto nessun appunto, ma anzi unanime apprezzamento per la tempestività degli interventi. In tempi ristrettissimi sono stati installati i prefabbricati, la nuova scuola, ed anche la chiesa che domani potrà ospitare le famiglie per la messa di Natale di mezzanotte.
I sindaci dei comuni interessati sono preoccupati per i fondi che il Governo potrà mettere a disposizione, ma io li ho rassicurati sulla consistenza del fondo previsto dalla legge obiettivo, che rende inutile un provvedimento di solidarietà. Ma qualora dovesse, si farà ricorso ad un provvedimento per chiedere agli italiani di soccorrere i cittadini più sfortunati. Entro due mesi farò ritorno a San Giuliano per inaugurare il nuovo villaggio dei 150 chalet, che ospiteranno le famiglie”. (Silvio Berlusconi, 23 dicembre 2002).
Come è andata a finire? Lo potrete sapere linkandovi ad alcuni dei seguenti:
Infine, il primo gennaio 2009 i 13 sindaci dei comuni molisani colpiti dal terremoto del 2002 con una lettera al Prefetto di Campobasso si sono dimessi insieme ai colleghi pugliesi di Casalnuovo Monterotaro e Pietramontecorvino. La motivazione è di protestare per il mancato varo in Parlamento di un provvedimento sulla questione dei tributi e contributi sospesi dopo il sisma di sei anni fa e di cui oggi il Governo chiede la restituzione .
Spero per i nostri concittadini abruzzesi, ai quali va tutto il mio rispetto ed affetto, che le cose per loro vadano meglio. Incrociate le dita!
…e,per concludere…

Notizie date. Notizie accennate. Notizie sparite

Ovviamente sui telegiornali italiani.

Sintesi delle più importanti notizie diffuse ieri sui telegiornali (oltre gli aggiornamenti sulla situazione, quella si importante della Innse) a diffusione nazionale.
  1. Berlusconi si autocelebra. Tra l’altro, ascrive a suo merito l’accordo Russo-Turco sul gas.
  1. Entra in vigore la Legge sulla sicurezza: anche i diciottenni nelle ronde. E allora?
3.   Baruffa tra le “stars” Simona Ventura e Fabrizio Corona. Notizia di importanza fondamentale.
4.   Il viaggio di Alinghi, dalla Svizzera a Genova.  Incomincio a pensare seriamente di comprarmi uncatamarano analogo. Ma mi mancano  i soldi per portarlo fino al mare. Che iella!
Le notizie appena accennate o proprio dimenticate:
  1. I governi interessati all’accordo di Ankara (quello russo e quello turco) smentiscono il ruolo di mediatore di Berlusconi. Qui.
  1. In settimana, un ministro della Repubblica dice che non è interessato al tricolore, ma solo alla bandiera padana, qui alto tradimento?
  1. Maurizio Cicchitto indagato per “soldi in cambio di candidature elettorali” . Qui
  1. la conferma dell’avvocato Carlo Taormina a radio Radicale sull’esistenza di tale “mercato”, qui e qui
  1. Insse: la Digos toglie l’elettricità al carro ponte. Qui
  1. Condanna dell’Italia, da parte del Consiglio d’Europa, per l’espulsione di un Tunisino, che in patria rischia di essere torturato. Qui
http://notizie.tisc

(Fonte : http://francescoferrari.splinder.com)

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ago 06 2009

Ennesimo atto di omofobia

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

DEPOSITATA SULLA VICENDA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEI DEPUTATI RADICALI, PRIMA FIRMATARIA RITA BERNARDINI.

Al Ministro degli Interni, Al Ministro per le Pari Opportunità,

Per sapere – Premesso che:

-          La notte tra il 4 e il 5 agosto, a Ospedaletto, zona artigianale di Pisa, davanti alla sede operativa del portale www.gay.it , uno dei più importanti network della comunità gay italiana, con una media di 700.000 contatti/mese, ignoti hanno imbrattato con scritte minacciose sui muri, tra le altre,  le seguenti scritte: “gli uffici bruceranno e voi morirete tutti oggi” e “froci a morte”;

-          Presso la redazione di www.gay.it lavorano circa 15 persone, impegnate in un importante lavoro di diffusione di informazioni e di aggregazione per la comunità lgbt italiana;

-          Tra le scadenze diffuse recentemente dal sito gay.it vi è anche quella dell’annuncio delle iniziative che si svolgeranno in occasione del ‘Mardi gras’ che inizieranno il 7 agosto a Torre del  Lago e coinvolgeranno molte migliaia di persone in uno degli eventi più attesi della comunità lgbt italiana:

Per sapere:

-          Quali iniziative ha attivato il Governo per contrastare i casi di violenza omofobica, in forte aumento in tutta Italia nell’ultimo anno;

-          In particolare quali interventi intende attivare il Ministro affinchè venga assicurata la massima sicurezza e incolumità operativa alle persone che lavorano presso il portale www.gay.it e in occasione degli eventi promossi per il ‘Mardi gras’ a Torre del Lago a partire dal prossimo 7 agosto 2009 ;

-          Se il Minisitro per le Pari Opportunità alla luce di quanto esposto in premessa non ritenga di intervenire con specifiche campagne di informazione ed educazione volte a constratare il grave fenomeno dell’omofobia.

I deputati radicali:

Rita Bernardini
Marco Beltrandi
Maria Antonietta Farina Coscioni
Matteo Mecacci
Maurizio Turco
Elisabetta Zamparutti

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lug 27 2009

Messaggio del Premio Nobel Shirin Ebadi alle Donne del Mondo

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

segnalatoci da casa x la pace

Messaggio del Premio Nobel Shirin Ebadi alle Donne del Mondo chiedendo Solidarietà con le madri in lutto in Iran

Donne libere del mondo,
La situazione in Iran è peggio di quello che pensavamo.
La gente che era contro i risultati delle elezioni in Teheran e le altre città iraniane è andata in strade e in modo pacifico ha manifestato il suo dissenso, la risposta per loro sono state pallottole e bastoni, qualcuno ha potuto scappare ma in un’altra occasione sono stati arrestati di nuovo.

Radio e televisione ufficiali iraniane hanno confermato all’inizio 8 morti e dopo hanno parlato di 11 morti. 25 giorni dopo si è visto che tante persone non erano arrestate ma decedute senza informare le loro famiglie.

Le madri angosciate sono andate dappertutto per avere notizie del loro figli ma non hanno avuto risposte; ora che le madri pian piano prendono le salme del loro figli, si capisce che il numero dei morti era molto più grande di quello che era stato annunciato ufficialmente e nel momento della consegna delle salme dicono che non dovete parlare con nessuno. Ma non si può nascondere la verità per sempre e non si può tenere il dolore nel petto a lungo, per questo ogni giorno le dimensioni del disastro davanti agli occhi degli iraniani appaiono più vaste.

Le madri che hanno perso i loro cari figli o i cui figli sono dispersi o in prigione hanno creato un comitato. I membri di questo comitato e le altre donne che sono solidali con loro ogni sabato pomeriggio alle ore 19.00 per un’ora si riuniscono in un parco in Teheran con vestito nero in segno del lutto e in silenzio fanno sentire il loro dolore ai passanti.

Con le mie condoglianze a tutte le madri che hanno perso i loro cari figli per la libertà e la democrazia e con la mia solidarietà con le madri che ancora stanno cercando i loro figli dispersi e con il mio dispiacere perchè tanti giovani iraniani solo per loro attività civile e pacifica sono in prigione, chiedo a tutte le donne libere del mondo, di riunirsi ogni sabato sera dalle 19 del pomeriggio alle 20 in un parco della vostra città vestite di nero e far sentire la vostra solidarietà con le madri in lutto in Iran facendo sentire la loro voce al mondo.

Shirin Ebadi

Luglio 2009

(Fonte : http://sopralapancalacapracanta.blogspot.com)

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lug 06 2009

L’Aquila, verità e giustizia

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

Altro tema di scottante attualità trattato dal Mondo dei Blog alla vigilia del G8:

la verità su L’Aquila ed il post-terremoto.

Ci limitiamo ad un breve cenno con  tre posts,ripromettendoci di affrontare l’argomento in modo più particolareggiato…

lunedì, 06 luglio 2009

L’Aquila, verità e giustizia.

Questa notte si è svolta all’Aquila una fiaccolata per ricordare le vittime e per chiedere verità e giustizia

FACCIAMO LUCE SULLA VERITA’

100x100

Compila il modulo sottostante per aderire alla campagna 100% (i campi con * sono obbligatori)

1294 persone hanno già aderito

postato da: iNessuno alle ore 11:26 – http://salviamocarrara.splinder.com

Poi,

domenica, 05 luglio 2009

Abruzzo: il terremoto e l’informazione negata

E’ il titolo di un post che ho trovato in rete su www.libero.it

Ne voglio riportare due brani salienti,giusto per raccogliere le vostre opinioni in merito.

Ho trattato l’argomento anche su www.dgtvonline.com pubblicando alcune “lettere dalle tendopoli” che dimostrano come realtà ed informazione a L’Aquila comincino ad essere due aspetti ben distinti…

Ecco i due brani:

…Se non si entra nel Centro storico non si vede e non si può documentare la devastazione del terremoto e quanta inerzia e noncuranza l’hanno seguito, ma poiché è “pericoloso” per l’incolumità fisica nessuno può entrare. E’ un circolo vizioso che impedisce la conoscenza e la consapevolezza da parte dei cittadini, che copre e nasconde le vere intenzioni sul futuro di questo territorio e mentre si esaltano e si amplificano le notizie “buone”( 50 metri di corso dalla Villa a piazza Duomo riaperti e documentati da tv di tutto il mondo) si impedisce di fatto l’esercizio della professione giornalistica nella zona oscurata…

…Delle altre censure si è parlato, anche se non abbastanza: la vita delle tendopoli è regimentata da un ordine paramilitare, e coloro che hanno una casa lesionata non sanno come, quando e con quali soldi potranno aggiustarla. Ora sono prioritari i lavori per il G8 e grande fermento c’è sull’autostrada e intorno all’aeroporto . Ma l’inverno all’Aquila arriva presto (spesso a metà agosto nevica sul Gran Sasso) e l’acqua e il gelo completeranno l’opera, in un silenzio ancora più assordante, quando sul palcoscenico dell’incontro dei potenti calerà il sipario.”

(Fonte : http://pennedigitali.libero.it)

Meditate,gente,meditate…

Saluti per tutti!

Marcello De Giorgio.

postato da: degiorgioblog alle ore 11:20 – http://degiorgioblog.splinder.com

Infine,

domenica, 05 luglio 2009

L’Aquila: trema la terra, trema la civiltà

Riceviamo e pubblichiamo

lL’Aquila , 4 luglio 2009. Mentre giornalisti del Financial Times e del Guardian eludono con facilità irrisoria la sicurezza predisposta nella sede del prossimo G8, a L’Aquila e riescono ad osservare i lavori per ultimare il campetto di basket che sarà riservato al Presidente Obama, la terra, a L’Aquila, continua a tremare: dopo le scosse di ieri, che hanno raggiunto una magnitudo di 4.1, nuove scosse importanti sono state avvertite e rilevate oggi dai sismografi. La sede che le Istituzioni italiane hanno scelto per il Summit si rivela sempre più infelice, come il Gruppo EveryOne sostiene da tempo. E’ impossibile approntare qualsiasi piano logistico e di sicurezza, in una città semidistrutta da un terribile terremoto, una città che dovrebbe confrontarsi solo con la ricostruzione e non con l’imminenza di uno show politico-mediatico o, nel caso più infausto, di un dramma apocalittico e grottesco con i più importanti leader politici e le loro  rappresentanze in preda al panico ed evacuati come in un film “catastrofico”. Scene di monumentale angoscia che metterebbero in pericolo sia i leader e il loro entourage, sia i manifestanti contro il Summit, sia la cittadinanza locale, già fin troppo provata da un un evento distruttivo e da progetti incorporei di ripresa. Oggi abbiamo sollecitato una volta di più le autorità dei Paesi che parteciperanno al G8, aggiornandole sulla situazione sismica a L’Aquila e soprattutto sul parere degli esperti, secondo cui l’attività tellurica è imprevedibile e potrebbero verificarsi nuovi picchi. A nostro giudizio è una follia esporre i leader mondiali a un simile rischio e mettere a repentaglio la sicurezza delle loro vite, trasmettendo una sensazione di fragilità delle democrazie e dei loro capi al modo intero. “Di questo passo, si organizzeranno i prossimi Summit in zone a rischio Tsunami, epidemia, guerra?” abbiamo chiesto agli ambasciatori dei Paesi del G8. Non sarebbero prove di coraggio, ma di incoscienza, di instabilità. Si può non credere più nelle democrazie, ma se non si difendono i leader delle nazioni, se li si manda allo sbaraglio, è la civiltà stessa a mostrare piedi d’argilla e testa vuota. La scelta del G8 a L’Aquila è stata un errore fin dall’inizio, sciagurata verso le personalità politiche e tutti coloro che, anche per manifestare dissenso, parteciperanno all’evento. La vitalità sismica della zona prospetta eventi tellurici assolutamente imprevedibili e nessuno, oggi, può definire “sicura” la sede del Summit. Come potranno essere sereni e lucidi, i capi delle democrazie, quando discuteranno temi che riguardano la salute economica, sociale e fisica dal pianeta? E’ necessaria una riflessione da parte di tutti, non solo per l’appuntamento del 10 luglio a L’Aquila, ma per restituire importanza al vero concetto di “sicurezza”, che presuppone la tutela della vita e il rispetto di tutti, dal Presidente Obama a Mariana, la mendicante Rom, madre di famiglia, cui ieri, a Campobasso, le forze dell’ordine hanno distrutto la tenda sotto cui viveva con i familiari e che aveva subito da poco una delicata operazione ai reni. Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Piciau – Gruppo EveryOne

MDG.

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giu 21 2009

Uccide più una pallottola o l’indifferenza?

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

Riprendiamo dopo qualche tempo questa rubrica augurandoci di poterla tenere aggiornata con regolarità…

Un triste evento di cronaca offre lo spunto per l’argomento,del quale esiste un filmato e sul quale citiamo alcuni interventi di Bloggers…

Fonte : You Tube – caricato da :

Icona canale

Informazioni: Agguato di camorra in presa diretta a Napoli ripreso dalle telecamere di sorveglianza della stazione della cumana di Montesanto, vittima innocente un rumeno (ucciso) che faceva le elemosine suonando la fisarmonica e un ragazzino 14enne (ferito gravemente) che giocava nello spiazzale. L’ospedale dei Pellegrini dista, dal luogo dove è stato colpito il rumeno, circa 200 metri.

Questo video è riportato da  http://salviamocarrara.splinder.com in un post del 17 giugno scorso :

Migranti e Rom:li uccide un gas che si chiama indifferenza

Riceviamo e pubblichiamo

Milano, 17 giugno 2009 Neanche un anno fa, a Napoli, due ragazzine Rom morivano annegate nelle acque di fronte alla spiaggia di Torregaveta, a Napoli. Di fronte ai loro corpi senza vita, i bagnanti continuavano a prendere il sole, a sorseggiare bibite, a conversare, ad addentare sandwich. Poche settimane fa, a Pesaro, una giovane donna incinta, durante uno sgombero effettuato dalle autorità, cadeva al suolo, di fronte a venti agenti della polizia di stato e della polizia municipale. Mentre il suo bambino moriva, nessuno degli uomini in divisa si avvicinava a lei per accertarsi delle sue condizioni e solo le proteste di due attivisti ottenevano che fosse chiamata un’ambulanza. Il 26 maggio 2009, nel corso di una sparatoria fra camorristi alla stazione funicolare di Napoli, proiettili vaganti colpivano a una gamba e al petto Petru Birlandeanedu, un giovane musicista di strada, romeno di etnia Rom. Assistito dalla moglie, che chiedeva aiuto disperatamente a decine di passanti, Petru moriva come se fosse stato invisibile. Nessuno si avvicinava a lui, che cadeva al suolo vicino ai tornelli della stazione. Nessuno chiamava il soccorso pubblico.

Nei pressi della tragedia, come documentano i nastri della videosorveglianza della Cumana, la gente continuava a timbrare i biglietti, conversare al cellulare, affrettarsi da una parte o dall’altra. A un certo punto arrivava un’ambulanza, ma caricava un ragazzo ferito in modo lieve, lasciando al suolo il giovane Rom morente. Questa è l’Italia di oggi, avvelenata da intolleranza e indifferenza. Intolleranza e indifferenza che fanno ormai parte della quotidianità. La propaganda politica e mediatica ha ottenuto il suo scopo, trasformando il popolo italiano in un popolo di razzisti, delatori, persecutori e – nel migliore dei casi – indifferenti. La solidarietà è morta. Migranti e Rom suscitano sentimenti di repulsione e odio. Vagano da un luogo all’altro, in attesa di cadere nelle mani della forza pubblica, di essere sgomberati oppure arrestati, maltrattati, incarcerati ed espulsi. Disperati, cercano di nascondersi per sfuggire alla spietata caccia all’uomo, come facevano gli ebrei – e, anche allora, i Rom – ai tempi di Hitler e Mussolini.

Quando sono malati, non si recano più al pronto soccorso degli ospedali né i loro cari chiamano un’ambulanza. Hanno paura di essere denunciati e di finire nella rete della repressione etnica. Piuttosto – come è accaduto recentemente a una badante ucraina a Torre Mare, in provincia di Bari, e a un Rom romeno malato di cancro al pancreas, a Pesaro – preferiscono morire. Settant’anni dopo il grande genocidio che a parole e nelle commemorazioni ipocrite tutti condannano, li avvelena e li uccide un gas ancora più subdolo e letale dello Zyklon B. Un mix – ancora invenzione della chimica umana – di intolleranza e indifferenza.

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Della stessa data,sul medesimo argomento è anche il post di http://torietoreri.splinder.com :

Il buon napoletano (?)

Il fatto:

Un uomo scendeva le scale della Metropolitana; lì incappò nei camorristi che sparavano, e lo colpirono per caso, lasciandolo mezzo morto. Per caso, passarono una donna, due donne, tre donne, passò un uomo, due uomini, tre uomini, una ventina di persone in tutto (v. video sul sito di “Repubblica”). Obliterarono il biglietto, le vetture erano in partenza; continuavano a parlare al cellulare, avevano i loro affari in corso. Non potevano neanche passare dall’altra parte, dovevano quasi scavalcarlo.

La sua compagna gridava, invocava aiuto, impacciata dalla fisarmonica con cui il poveretto, rom, si guadagnava da vivere sui convogli. Nessun napoletano, italiano, occidentale, rappresentante della civiltà “cristiana” che dobbiamo difendere a tutti i costi con le ronde, con le scomuniche, con i “Dio lo vuole”, a versare olio e vino sulle ferite (o anche a chiamare il 118, che in realtà è arrivato con mezz’ora di ritardo, quando non c’era più niente da fare). Nessuno ad accompagnarlo nella locanda-ospedale, dove avrebbe potuto guarire (o anche essere denunziato se clandestino).

Commento:

Non conosco le statistiche su quanti italiani vadano regolarmente a Messa la domenica; penso almeno il dieci per cento; due di quella ventina di persone, allora, avranno ascoltato la parabola del buon Samaritano. Ma quelle due persone non c’erano. O le statistiche sono sbagliate, o i sedicenti cristiani non attualizzano le parabole. “Vi riconosceranno dai frutti…”. Se i frutti sono questi, la CEI dovrebbe avere un ordine del giorno diverso, nelle sue Assemblee periodiche; i Vescovi qualche altra cosa da fare, che non inaugurare locali a braccetto dei potenti di turno; o tuonare “a matula” (per i non palermitani: invano) per la difesa della vita “a convenienza”. Petru Birlandeanu vale forse meno di Eluana Englaro?

Fonte originale:

Gesu’ riprese: “ Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappo’ nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passo’ oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passo’ oltre. Invece un Sammaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fascio’ le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricandolo sopra il suo giumento, lo porto’ a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e cio’ che spenderai in piu’, te lo rifondero’ al mio ritorno.
(Luca, 10, 30-35).

Aggiornamento:

Il TG5 stasera ha giustificato i poveretti (non i due rom, ma i napoletani) dicendo che l’indifferenza è generata dalla paura. Se questa è una giustificazione…

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MDG.

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nov 07 2008

Mondo Blog

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

Secondo appuntamento con Mondo Blog:un tempo di attesa un po’ più lungo,rispetto a quello settimanale che mi ero prefissato…ma conto di rispettarlo non appena ci saremo aggiornati;nel frattempo faremo un po’ di “tappe forzate”…

Attendo anche i vostri commenti.Riprendiamo quindi la “marcia di aggiornamento”
e…alla prossima…

Marcello De Giorgio.

mercoledì, 10 settembre 2008
Oggi la fine del mondo?
La notizia rimbalza da un blog a un altro: oggi il superacceleratore di particelle, denominato Atlas, si accenderà a Ginevra. L’esperimento permetterà di ricreare addirittura le origini dell’universo. Il timore è però che questo big bang artificiale possa far nascere dei buchi neri distruttivi.

Per Alisya questo genere di esperimenti e studi è affascinante. ”Se sarò fortunata in un’altra vita (?)  mi piacerebbe studiare quella “cosa mostruosa” che porta il nome di  fisica quantistica e magari astronomia… non ne capisco nulla però mi attrae da sempre e mi sforzo di comprendere almeno di cosa si tratta”.

Dal blog di Koroljov arrivano parole rassicuranti circa la fine del mondo: “La Terra non corre alcun rischio di essere distrutta dal test che avrà luogo al Cern di Ginevra il 10 settembre prossimo quando nel più potente acceleratore di particelle del mondo, Lhc, sarà fatto circolare il primo fascio di protoni.”

E Irick riporta stralci dell’intervista alla nostra ricercatrice Fabiola Giannotti: “È una paura ridicola — spiega Fabiola — perché in natura ogni secondo avvengono spontaneamente collisioni da cui si sprigionano energie miliardi di volte più elevate di quelle da noi ottenute. E se riusciremo a generare buchi neri come una teoria ipotizza, questi saranno microscopici ed evaporeranno subito”.

McMax ci spiega meglio come funzionerà la macchina chiamata Atlas. “Come dicevo… accelererà due fasci di particelle che circoleranno in direzioni opposte, ciascuno contenuto in un tubo a vuoto raffreddato da elio a -270°, che collideranno in quattro punti lungo l’orbita, in corrispondenza di caverne nelle quali il tunnel si allarga per lasciare spazio a grandi sale sperimentali”.

Buon big bang a tutti!

giovedì, 11 settembre 2008
Festivaletteratura a Mantova, tra autori e spettatori
Sui blog non si spengono gli ultimi echi del Festivaletteratura che si è svolto dal 3 al 7 settembre a Mantova, di cui abbiamo già parlato qualche giorno fa. La manifestazione è molto amata dai blogger, che non perdono l’occasione di incontrare da vicino gli scrittori che apprezzano e dopo, naturalmente, di raccontarne.
Questa è la città in quei giorni, per Sonia di xscherzoexcaso che nei giorni del Festival ha fatto la guida per alcuni scrittori: “Mantova con il profumo dei libri, Mantova che la mattina, mentre faccio colazione al bar (leggendo, chiaro) comincia a svegliarsi, Mantova piena di persone che amano leggere”.
Viovyb partiva “con aspettative bassissime: il cielo minacciava pioggia, avevo mal di testa ma soprattutto tutti i biglietti per gli eventi che ci interessavano erano esauriti. Ho dovuto ricredermi totalmente” grazie, nel suo caso, agli incontri con Licia Troisi, Eric Emmanuel Schmitt, Carlo Lucarelli, Andrea Cotti, Paola Mastrocola.

Tra i vari ospiti c’è stato Daniel Pennac, che da buon professore ha parlato della scuola nel modo netto e competente, come racconta Clock: “Pennac ha percorso una via paradossale per giungere nel cuore dei problemi scolastici, si è chiesto cosa significa essere un alunno mediocre. In un´epoca di numeri uno, di forsennati cacciatori di successo, di competitori estremi, di aspiranti alla fama, Pennac ha scritto di retrovie, di ballerine di fila, di eterni ultimi.”
Annalisa del Circolo Baldoni si è soffermata invece su Jonathan Safran Foer e Nicole Strauss, prendendo appunti sul loro peculiare modo di scrivere e di essere, “perché non c’è nulla di più capace di affermare la vita che la diversità”.
Non può mancare una testimonianza di uno degli autori che più fanno discutere da oltre un anno: Roberto Saviano. CrepesSuzette lo racconta così: ” – Ce lo diciamo sempre io e i miei ragazzi: noi non facciamo paura perché non abbiamo paura. È la letteratura che li terrorizza. Sono i lettori che fanno paura. - La gente applaude in piedi, a lungo. Roberto Saviano si siede, le mani sul viso.”
Ma al Festival non ci sono solo gli autori. C’è soprattutto tanta gente, così presa dal guardare che non si accorge di essere guardata.
Per esempio,cosa vuole chi va a Mantova? Melpunk si è fatto un’idea precisa: “Al Festivaletteratura di Mantova i lettori, per prima cosa, vogliono ridere. Sì, ieri l’ho capito una volta per tutte, che già il sospetto ce l’avevo. Anche quest’anno li ho osservati, i lettori/spettatori presenti agli incontri. Ho osservato i loro volti, soprattutto. Stanno lì seduti, protesi verso il palchetto e il loro scrittore preferito, e sono già pronti a ridere, così che, appena lo scrittore inarca il sopracciglio o dice buongiorno loro già stanno ridendo.”
Cantoediscanto cataloga le varie figure dei tipici frequentatori del Festival, dal professionista al ricattatore, all’endocoiocoio, dall’acchiappavip e all’espertone, dall’elegantona allacommentatrice, ammettendo con bella autoironia di aver sfiorato alcune delle categorie.
E c’è anche un’umanità varia, capace di atteggiamenti meschini e facile cafoneria, come nelle tre istantanee che racconta lo scrittore Matteo B Bianchi: “Sembrano indemoniati. Nel sedile posteriore è appisolata una bambina di pochi anni. Sono brave persone, si vede. Una famigliola normale. Il traffico del festival li ha trasformati in bestie, con bava alla bocca.”
Perché non è detto che la cultura elevi sempre gli animi.

venerdì, 12 settembre 2008
Premi, classifiche o critica?
I quesiti sono sempre gli stessi:  accademia o classifiche di vendita? Il valore di un’opera deve essere stimato dal numero di copie venduto oppure da quello che ci dice l’autorevole critica letteraria?
A giudicare dagli ultimi premi consegnati i fenomeni sembrerebbero poter coincidere. Il romanzo di Paolo Giordano, Premio Campiello Opera prima e Premio Strega 2008 è  anche in testa alle classifiche! Ma i premi letterali hanno ancora un senso o sono una mera operazione di marketing? Vediamo come la pensano i blogger.

In polemica con il premio strega assegnato è Nerebiglie, una delle autrici di Il segnalibro che giudica il romanzo poco originale “uno di quei libri da cui si può trarre un film”, una storia che non è in grado di lasciarti quel qualcosa che consente alla tua vita di conquistare un’impercettibile meta.

Parere simile quello di Hotellunge che lo ritiene un libro sottoposto ad un lungo processo di editing  tale da essersi trasformato in qualcosa di così leggero e trasparente  da divenire quasi inconsistente, un romanzo cioè “con la consapevolezza di poter vincere e raggiungere un gran numero di lettori”.

Erika_luna crede invece che lo stile asciutto, con la parola che taglia e scolpisce la complessità della realtà che è fatta di logiche ed eventi, ma anche di emozioni, lo rendano un romanzo  avvincente, di uno stile  capace di emergere dalla numerosa folla degli esordienti. Promosso a pieni voti.

Palestrione se la prende invece con Paolo Giordano per l’uso delle virgolette o meglio il non uso delle virgolette nel discorso diretto, tanto da titolare ironicamente il post  “La solitudine delle virgolette”.
A parte questa inaccettabile licenza poetica  ne dà un giudizio positivo.

Un romanzo discreto, uno specchio dei nostri tempi di grande solitudine metropolitana e di difficoltà ad allacciare dei rapporti amorosi per Zannor che però polemizza sul potere della casa editrice domandandosi se il libro avrebbe avuto lo stesso appeal pubblicato in una collana diversa.

domenica, 14 settembre 2008

Alla Blogfest di Riva del Garda!

http://it.youtube.com/watch?v=CgwC0k5GaG8

Alla Blogfest ieri abbiamo scambiato due chiacchiere con tre splinderiani di vecchia data: Spiritum, Polentaecammelli e Caporale Reyes (del trio, è l’unico ancora attivo su Splinder). Gli abbiamo fatto due domande ciascuno, cercando di capire com’è questa strana cosa che succede alle Blogfest, quando ci si conosce di persona magari dopo anni di frequentazioni nel dominio digitale.

La Blogfest è stata divertente, peccato un pò per la pioggia di troppo. Un ringraziamento va a Personalità Confusa e Livefast che ci hanno aiutato a realizzare il video. Ultima ma non peggiore, la notizia del premio: Splinder ha vinto un Award di Macchianera come miglior piattaforma italiana! Grazie e complimenti a tutti quelli che rendono grande Splinder ogni giorno!

lunedì, 15 settembre 2008

David Foster Wallace, i blog in lutto
La notizia della morte di David Foster Wallace, avvenuta venerdì, ha cominciato a girare da ieri mattina. Il tam tam tra i blogger è iniziato da subito, non appena la notizia è stata pubblicata online, e a oggi sono decine i post che ricordano il geniale scrittore americano.

Tra i primi a parlarne MissVengeance… ”Penso che il modo migliore per onorarlo sia decidermi una volta per tutte ad iniziare Infinite Jest. Eppure in questo momento non riesco a fare altro che chiedermi perché.”

… e Calazio: “Questo non è uno scherzo. Aveva 46 anni. Io ero convinto che avesse, almeno in parte, esorcizzato i demoni spaventosi della mente che aveva saputo evocare come nessuno negli ultimi cinquant’anni, esorcizzati per sé e anche per me, per noi. Mi sbagliavo e adesso sono distrutto.”

In tanti lo ricordano magari con post brevi ma pieni di empatia (ad esempio SubliminalPop, Cinas, Creezdogg, Mizio) e per alcuni la sua morte è un vero lutto, come per Contenebbia e Severine.

Qualcuno spiega le ragioni di tanta adorazione. Dice Missy: “Fui scioccata dalla leggerezza apparente di narrare per estrazione, di andare avanti e procedere all’indietro senza perdere la scena presente, di trovarsi alla fine senza esser usciti mai dal pensiero iniziale, e intanto il viaggio è stato lungo senza saperlo. Da anni non avevo letto nessuno capace di scipparmi la testa in quel mondo, riga dopo riga, parola dopo parola, in quel magistrale sistema nervoso letterario di un universo preso per un dettaglio come quando si tira un capello e con quello estrai tutto.”

JoeChip lo aveva appena scoperto: “Avete mai quella sensazione come di “possibilità negate”… non so, come quando incrociando gli occhi di una sconosciuta per strada ti sembra di scorgere un sorriso ma in un attimo quel volto è già lontano, e te ne rendi conto solo quando è già sparito, magari ti chiedi come sarebbe stato fermarsi e parlarci e chissà che persona avresti potuto scoprire, magari la donna della tua vita o la più grande delle stronze o magari niente di tutto questo e soltanto un volto tra i tanti ma…. non potrai scoprirlo mai più. Perchè è andato. Ecco, non so perchè mi sento un po’ così.”

Viridian parlando di lui, osserva che “Gli artisti hanno una sensibilità diversa,  un bordo più sottile che li separa dall’oscurità. E’ come una spiaggia su un mare notturno. Ci pescano, ci si tuffano, vanno al largo fino a non vedere più la riva. A volte non ne riemergono.”

Moltissime le citazioni di e su DFW che adesso suonano profetiche.

Ad esempio quella che riporta Paolo Ferrucci: “Un’opera davvero grande nasce probabilmente da una volontà di svelarci, di aprirci a livello spirituale ed emotivo in un modo che rischia di farci provare davvero qualcosa nel farlo. Significa essere pronti a morire, in un certo senso, pur di riuscire a toccare il cuore del lettore.”

riprende una vecchia recensione di Tommaso Pincio sul racconto “Caro vecchio Neon” della raccolta Oblio, che parlava dell’alterego letterario di DFW e che ora sembrano riferirsi allo scrittore: “un individuo in bilico tra l’argento vivo dell’apparenza e la zona morta della coscienza, incapace o comunque impossibilitato a conciliare il tipo brillante che sembrava dall’esterno con ciò che dall’interno lo ha indotto a suicidarsi in modo «teatrale».”

AleRooTs infine cita Infinite Jest, il libro capolavoro di DFW: “La persona in cui l’invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterCloubarà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme.”

Parole così autobiografiche, a leggerle ora.
postato da: bloggando alle ore 22:52 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
tags: libri, attualita
Blogfest, tiriamo le somme
Ieri si è conlusa a Riva del Garda la tavola rotonda sui social network. Durante la Blogfest sono stati assegnati anche i Macchianera Blog Awards 2008. Tra i premiati c’era anche Splinder come “Migliore servizio per i blog” e un blog di Splinder: Fran. Uccidi un grissino: salverai un tonno…, come ”Blog Rivelazione”.

Dalla voce della vincitrice, ecco le impressioni sull’evento: “Quando mi hanno premiato vicino alla Lucarelli parevo una profuga kossovara. Anche perché, non potevo competere col sandalo fetish di Selvaggia, ma ho ricevuto i complimenti per il discorso (che non ricordo bene, ero in trance agonistica) da Giulia Blasi.”
Della Blogfest avevamo parlato anche qui e qui, ma altri commenti si sono aggiunti a quelli dei giorni passati. Come la cartolina di Sandgirl che ci fa conoscere soprattutto la situazione metereologica di Riva del Garda.

Come il post di Strillino che ricorda altri premi in concorso. “Il premio per il Miglior Blog è andato a Beppe Grillo. Ma il blog più premiato è stato quello di Marco Travaglio e Peter Gomez.”
Qui la lista completa dei Winner, ma premi a parte, secondo Marcemassi il blog protagonista della Blogfest è stato quello di Marco Travaglio.
E come Clindina che dice “Sono partita per la Blogfest e il fashioncamp con tutti quei timori buoni di chi affronta le cose per la prima volta e quella sensazione, diciamo stupida, di non sentirsi all’altezza o fuori luogo. (…) Era lì e solo lì che volevo essere in quella giornata.”
postato da: bloggando alle ore 16:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
tags: eventi e manifestazioni

mercoledì, 17 settembre 2008
Blog & Nuvole: un concorso per scrittori e fumettisti

Da pochi giorni è nata Blog&Nuvole, un’iniziativa ospitata sulla piattaforma Splinder in collaborazione con La Triennale di Milano e la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, che si propone di riunire la scrittura dei blogger con il fumetto, due forme di espressione tipiche della contemporaneità.

L’idea è semplice: i blogger produrranno dei testi che i fumettisti poi andranno ad illustrare. I cinque migliori “incontri” tra parole e immagini vinceranno un premio e verranno pubblicati in un catalogo dell’editore Comma 22 a tiratura nazionale.

Invitiamo tutti i blogger ad approfittare di questa occasione per mettersi alla prova come scrittori o come fumettisti!
Troverete informazioni più dettagliate di premi, tempi, regolamento, contatti ecc. sul blog ufficiale dell’evento: http://blognuvole.splinder.com
Valentina Vezzali tocca il pubblico sul vivo
Lunedì sera Valentina Vezzali a Porta a Porta ha senz’altro colpito nel segno l’attenzione pubblica, anche se il suo affondo non è piaciuto ai più, e sicuramente non ai blogger che ne hanno parlato.

Raffaele Abbate di MiaNonnaInCarriola è lapidario: “Da campionessa olimpica a aspirante velina è un bel salto in basso.”

A Ciccioquellovero ieri sera son caduti due miti in un colpo solo, e la Vezzali è uno dei due: “una donna con le palle che ha stoccato il mondo si è squagliata di fronte al presdelcons sotto lo sguardo compiaciuto di vespa. aveva un fioretto in mano, invece di usarlo come sa gliel’ha regalato e a momenti se la faceva addosso dall’emozione.”

Lexdc è categorico ”La Vezzali umanamente mi ha deluso con l’ovvio “Da lei mi farei toccare”. Se era una battuta ironica non l’ha capita nemmeno l’Unità.”

Klochov aveva avuto una certa intuizione ad agosto (“Non so perché, ma dopo queste riflessioni, la Vezzali me la vedo già candidata per Forza Italia”) ed è fiero di ricordarla. Chissà se il tempo dimostrerà che aveva ragione.

Certo questi punti, una volta perduti, non sono facili da recuperare.

giovedì, 18 settembre 2008

Chi offre di più?
La notizia è rimbalzata in fretta da un giornale all’altro: Raffaella Fico, ex concorrente del Grande Fratello ha fatto una proposta che senza dubbio non lascia indifferenti.

Mette all’asta la propria verginità chiedendo un milione di euro e dichiarando la sua intenzione di investire quei soldi per pagare un corso di recitazione.

Abile trovata pubblicitaria che trova vento a favore nel gran parlare di questi giorni di prostituzione, nuovi decreti, pene più severe o ingenuità neanche troppo innocente, certo non ha lasciato indifferente ne’ la carta stampata ne’ i nostri blogger che hanno commentato la notizia in vario modo senza risparmiare critiche ne’  talvolta ironia.

Ne è un esempio il blog delikatessen  che ci ricorda come talvolta certe notizie abbiano un’ eco davvero eccessiva. “Dalle prime pagine di tutti i quotidiani nazionali (non ci sono storie, quando una notizia è di vitale importanza il grande giornalismo è sempre in prima linea).”Raffaella Fico: la mia verginità per un milione di euro!”.

Pungente demopazzia nel blog  che ci dice “Un settimanale a diffusione nazionale (di proprietà del pres del cons), tutti i siti internet che riportano la dichiarazione della ex concorrente del Grande Fratello, possono essere considerati un luogo pubblico?”.

Non si risparmia neanche il nostro spad che dice “Se avessi un milione di euro li userei per comprarmi la verginità di Raffaella Fico, ex concorrente del Grande Fratello” e conclude ironico “Voglio per me qualcosa che mi rassicuri.Che tra qualche anno non me la ritroverò ministro di un governo Berlusconi”.

Sembra fargli eco Lakiki quando afferma “La domanda è: “Qual è la differenza tra vendere la propria verginità e prostituirsi?” “Quando qualcuno avrà il coraggio di sborsare questo milione di euro, Raffaella Fico gli farà la fattura? “.

Perplessità palesi anche per Tata & Emma  che ci invita a riflettere su “Leggo ’ste cose e penso a cosa ne direbbe mia nonna.A quello che raccoglieranno i giovani di oggi da queste notizie”

venerdì, 19 settembre 2008

Hancock un supereroe controverso
Hancock è il supereroe imperfetto interpretato da Will Smith. A differenza dei suoi colleghi ha qualche vizio di troppo e problemi con il gestire i suoi eccezionali poteri.
Hancock è anche il primo eroe di un fumetto che nasce direttamente al cinema ad opera della controversa pellicola di Peter Berg. Vediamo perché…
Per cinematto “Will Smith è formidabile, calato a pennello nel ruolo del supereroe ubriacone, che per salvare una persona fa danni da milioni di dollari (…), se non fosse per l’intenzione andata a male del regista nella seconda parte del film.
Berg cerca a tutti costi di dare al film una sfumatura drammatica”.
“Come spesso accade per queste pellicole,” dice Spettatorenelpallone ”che devono necessariamente addomesticare il pubblico e che necessitano quasi obbligatoriamente di risposte didascaliche, anche qui si scivola in un dolcificato lieto fine che nel suo essere posticcio cozza con quanto di buono si era visto precedentemente.”
Per Filandra si tratta di “Un film a tratti comico a tratti drammatico, per passare infine alla commedia. E se d’impatto, poteva sembrare un film – a dir poco- non molto serio, o comunque non dai temi tra i più profondi (…) svia in un tema più scuro, più profondo: quello della dualità.”
Tuttoattaccato dice “Affascina il modo con cui vengono mescolate brillantemente la commedia, l’action movie e quella giusta dose di sentimento romantico originale non scontato che rendono questo film un mini-capolavoro nel suo genere e, soprattutto, nel suo periodo!”.
Per finire Purplefrly dà un giudizio sulle intenzioni del regista. “L’obiettivo di Berg, io presumo, è però quello di portare sullo schermo un film in cui tutte le riflessioni sull’altalenante condizione del cinema supereroistico siano parte di un sottotesto (…), insomma di fare un buon film d’intrattenimento, capace però di accattivarsi anche le simpatie di chi vorrebbe qualcosa di più.”
lunedì, 22 settembre 2008
Il profumo dei sogni
Ha fatto notizia in fretta la ricerca tedesca presentata al congresso dell’American Academy of Otolaryngology, in corso a Chicago, che ha analizzato in che modo alcuni profumi condizionano i nostri sogni. Secondo gli studi, coloro che prima di addormentarsi respirano un profumo piacevole, di rosa per esempio, nel corso della notte fanno sogni che trasmettono emozioni piacevoli.

Al contrario, chi respira odori sgradevoli prima di addormentarsi, la notte è poi come destinato a fare brutti sogni, incubi magari.

Gli studiosi hanno fatto in modo di deodorare un ambiente con odori buoni o cattivi,  nello specifico profumo di rosa contro odore di uova marce, mentre i volontari dormivano. Al loro risveglio i ricercatori li hanno intervistati e hanno scoperto così che per coloro che avevano annusato odori sgradevoli i sogni non erano stati dei più belli, mentre chi aveva avuto la fortuna di annusare essenza di rosa aveva avuto un’attività onirica lieta…Sogni meravigliosi contro incubi dunque. Quella tedesca è la prima ricerca dedicata all’impatto della funzione olfattiva sui sogni.

E i nostri blogger ? Come hanno commentato?

Senzaunameta commenta nel suo blog “Profumi e fragranze per sognare il principe azzurro, puzze e tanfi se vogliamo punire il compagno di stanza facendogli passare una nottataccia popolata dagli incubi. Perché gli odori, a quanto pare, influenzano i nostri sogni: se buoni li migliorano, se sgradevoli li rovinano”

Sicura invece  Elisa73 che ci dice “Questa scoperta è davvero interessante, vorrà dire che da domani sera scospargerò la stanza di olii speziali e chissà dove mi porterà il mondo onirico …Ma?! Per ora è tutto …”

Non è da meno mosquido che riporta la notizia e ci dice  “ecco come gli odori influenzano i nostri sogni…”

Per sognare bene dunque basterebbe deodorare la nostra stanza di fragranze profumate. Fiori ad esempio. Guai ad addormentarsi con odori sgradevoli.Provare per credere?

Fonte:http://bloggando.splinder.com

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ott 28 2008

Mondo Blog

Published by Marcello De Giorgio under MondoBlog

Nasce qui “Mondo Blog”, già sperimentato dal sottoscritto quando avevo affidato ad una giornalista la gestione di questa idea…in “cartaceo”…

Ripropongo questo progetto, a me caro, anche in Web, ma me lo curo da solo…

Utilizzo inizialmente come base informativa un nuovo servizio che Splinder,forse la più autorevole piattaforma per “bloggers”,fornisce ai propri “affiliati”,ma mi propongo di allargare la base informativa anche alle altre piattaforme…

Il nostro percorso parte dall’inizio di settembre,da quando cioè Splinder ha creato “Bloggando”,che rimane oggi ed anche in futuro la nostra base informativa…

Bando però alle chiacchiere,pur necessarie,per entrare in “Mondo Blog”…con…
in tempi non sospetti…

martedì, 02 settembre 2008
Il voto dei Prof su Splinder alla Riforma scolastica
L’estate ancora non si è conclusa che già si parla di pagelle scolastiche, ovvero, dei provvedimenti voluti dalla ministra Maria Stella Gelmini in materia di Istruzione.

Sapervedere ci riassume le principali proposte di cambiamento. Vediamo quali sono. “Dunque le novità: il grembiule, la maestra unica, i voti numerici, il cinque in condotta, perfino i professori meridionali che devono fare corsi di aggiornamento: e come con un cilindro magico si risolveranno tutti i problemi della scuola e dei ragazzi.”

“Non capisco, ma mi adeguo” è la parola di Ermeteferraro. Commenta così il professore di Lettere che si aspettava variazioni sull’offerta formativa e la didattica. “Ma che barba sarebbe stato!… Volete mettere, invece, la sprintosa ripresa – cui peraltro ci siamo ormai abituati da qualche anno – che ci richiede una certa elasticità mentale, se non altro per tentare di capire che cosa ci aspetta e per adeguarci al “nuovo corso” ministeriale?”.

E dal blog di Giorgio Dell’Arti (che su Gazzetta dello Sport tiene la rubrica “Il fatto del giorno”) ribalza l’asserzione: “Manca solo che si stabilisca per legge che i ragazzi debbano tornare ad alzarsi quando entrano i professori”.

Finora sembra che il Gelmini-pensiero non abbia passato l’esame. E voi come la pensate in materia scolastica?

Giusy Ferreri: non ti scordar dei blog
Giusy Ferreri con la sua “Non ti scordar di me”, scritta da Tiziano Ferro, è stata la rivelazione di X-Factor e dell’estate 2008. Al di là dei freddi numeri di vendita, ecco quello che pensano i nostri blogger.

Riccardo Paracchini è decisamente diretto “Urca che brava la Giusy Ferreri! Mi fa impazzire come canta. Mi ricorda la seconda Carmen Consoli, che quando cantava sembrava nuda, per come si esibiva con la voce.”

Anche Dario ne è stato entusiasta fin da subito: “una voce unica,graffiante,non fluida, accompagnata da un comportamento sul palco da veterana e da artista che sa cosa vuole e che deve fare.Come l’ha definita Francesco Facchinetti ” out of time” ed io aggiungerei ” out of the game”, fuori dal gioco perchè per me sta più su di tutti”.

Ematisba si associa ai complimenti: “Lo stile e la voce sono simili a quelli di Amy Winehouse ma secondo me c’è qualcose di più che la contrddistingue… Vedremo la strada che riuscirà a fare nel panorama musicale italiano”.

Ma proprio partendo dal confronto con Amy Winehouse, Simone Mari arriva alla conlcusione opposta: “ho pensato subito che si trattasse di una Any Winehouse all’italiana, e infatti in italia sembrano aver capito che il mercato tira in quella direzione, ma non sarebbe giusto neanche per lei avere una rinsonanza simile senza la possibilità di andare avanti con il prodotto visto che secondo me si tratta solo di un episodio aver sfondato con una canzone solamente orecchiabile e “quasi” priva di significato. Ci sono molti più cantautori da seguire in italia e da dare le lore opportunità.”

Gwendalyne sembra pensarla come Simone: “Non mi è piaciuta invece Giusy Ferreri: ha una gran voce, mica lo nego, ma uno stile un tantino ripetitivo e pure… oserei definirlo antipatico, ecco!”

Chi avrà ragione? Non abbiamo una risposta certa, ma se cercate “Non ti scordar di me”, potete trovarlo anche qui.

giovedì, 04 settembre 2008
Il caso di Carlo Ruta e la censura su internet: è caccia ai blogger?
Negli ultimi mesi, in seguito alla sentenza che ha condannato il giornalista blogger Carlo Ruta per “stampa clandestina” si è parlato molto di temi importanti quali la libertà di espressione, la censura, l’informazione sul web.

Lif1 considera il reato di stampa clandestina un’accusa d’altri tempi e fa un’analisi ben argomentata dividendo la sua riflessione in due considerazioni principali: 1. la dicotomia dell’informazione giornalismo ufficiale VS informazione libera e 2. la fragilità di Internet che in quanto virtuale è facilmente attaccabile

Filippo84 e mammamia parlano di un vero e proprio allarme censura e invitano a firmare la petizione.

Nel blog Compagni di viaggio la sentenza viene definita “oscurantista”, un’assurdità in un paese democratico e che ha riscontri solo in paesi a regime dittatoriale.

F451 prende atto con amarezza che laddove si presenti la necessità di imbavagliare l’informazione, la legge ha i mezzi per poter agire. Non si pone il problema delle conseguenze di una sentenza del genere  perché considera la rivoluzione mediatica non soltanto una rivoluzione tecnologica, ma anche e soprattutto una rivoluzione culturale e pubblica provocatoriamente in calce al post l’articolo 21 della costituzione italiana.

L’autorevole Pino Scaccia ha il sospetto che la motivazione della chiusura del blog e della condanna non sia di ordine tecnico o burocratico, perché affermava Carlo Ruta: “Nel mio blog io ho fatto ampie ricostruzioni con una documentazione dettagliata e in parte inedita sul caso di Giovanni Scampinato, il giornalista collaboratore dei quotidiani l’Ora e L’Unità, che nel 1972, a soli 22 anni, fu ucciso a Ragusa mentre stava portando alla luce, in un’inchiesta su un delitto, un rilevante intreccio di affari e malavita…”

venerdì, 05 settembre 2008
Amore sacro VS amore profano
Succede, che una storia finisca. E succede, che si venga lasciati per un altro. Ovviamente, succede che non si riesca a farsene una ragione e si faccia di tutto per far cambiare idea alla persona perduta e riconquistarla.

Succede anche, però, che non ci sia gara. Specie se vieni lasciato per qualcuno tipo Dio.
Questa notizia pubblicata ieri sera dall’Ansa, è rimbalzata immediatamente su tutte le testate di oggi. Comprensibile: una scelta di vita così definitiva da parte di una ragazza così giovane, la reazione del ragazzo, così tenera e caparbia, sono temi che colpiscono l’immaginazione.
E infatti la storia ha fatto colpo anche sui blogger, che magari non hanno fatto considerazioni personali ma hanno dato comunque spazio alla storia, come Paolo-di-Lautreamont e Ridanciana.
Vogliopartire si è concentrato sulla scelta di lei: “insomma non tutte vogliono fare le veline a canale 5″.
Invece c’è chi fa il tifo per Daniele, come Psiche80, blogger di Cassino, dove c’è il convento di questa storia: “Vai Daniel, nn mollare, il tuo gesto è stato così bello e romantico che non può finire con un no”.

Invece di parteggiare per una causa o l’altra, Robix riflette su come la strada scelta dalla ragazza non sia tema di dibattito, ma venga sorvolata, perché si tratta di una vocazione religiosa: “Cerco di immaginare cosa sarebbe successo se la giovane, invece di scegliere un convento di riverite suore, avesse scelto un’altra strada religiosa, meno politically-correct perché non cattolica”
Un evento all’insegna del divertimento culturale e un’importante iniziativa
A proposito di festival, dopo Venezia, nella splendida cornice della città di Mantova, è in corso fino al 7 settembre il Festival della Letteratura. Si tratta di un appuntamento annuale animato da  reading, spettacoli e concerti. Un evento che avvicina il pubblico agli autori.
Barbara-garlaschelli è lì e dice: “Io intervisterò Ben Pastor e Michele Serra. Le interviste mi mettono sempre un po’ d’ansia (farle, intendo): bisogna fare domande intelligenti, che è più difficile che dare risposte intelligenti… :-).”
Presente anche Bookswebtv, una piccola e attivissima casa editrice romagnola, la cui peculiarità è una televisione fatta da scrittori e dedicata ai lettori.
Come evento collaterale al Festival, Marcorovelli ci segnala “Matti chiari, amicizia lunga: VI Festival della Letteratura Resistente”, realizzato da Stampa Alternativa. L’iniziativa vuole ricordare il trentennale della legge 180 di Franco Basaglia, l’artefice di una delle poche vere rivoluzioni sociali e culturali avvenute nel nostro Paese.
Se partecipate, ricordate di segnalarci nei commenti o via mail i link dei vostri post da Mantova!

lunedì, 08 settembre 2008

Atteso e desiderato per 12 mesi, finalmente lo scorso 6 settembre è arrivato! Sessantamila persone si sono riunite allo Stadio Olimpico di Roma solo per vedere lei.
All’evento erano presenti numerosissimi blogger che su Splinder hanno raccontato come è andata.

Skunkster partiva da Milano alle prime luci del giorno. “Ore 13 su per giù siamo all’Olimpico, il sole è caldissimo, intorno allo Stadio è già pieno di gente che cerca riparo dal sole sotto i monumenti romani, noi decidiamo di andare a mangiare in un qualche supermercato romano per non farci spellare dai paninari intorno all’Olimpico”.

Blogtrotters (che poi sono un duo) parla di: “apparizioni di Britney Spears chiusa in un ascensore, Kayne West che rappava, Justin Timberlake che ballava e cantava e di un sacco di gente importante tra cui McCain e Obama… dalla stanchezza ormai oltre ogni limite umano abbiamo creduto che fossero presenti fisicamente e che non si trattasse di schermi tridimensionali… ma poco importava visto lo stato di molesta ebbrezza musicalpop in cui eravamo caduti di fronte a colei che tutto muove.”

A parte le solite: “polemiche per i presunti playback, per i bis non concessi e in tv le solite interviste ai fan appostati fuori dallo stadio ore e ore prima dell’apertura dei cancelli.” Per Frozenlips, Madonna è:” la migliore nel suo campo. Fisico perfetto, neppure un filo di grasso, corpo sodissimo…a parte le mani, dove decisamente si vede che sono da quasi 50enne. Ha ballato per 2 ore filate. Le canzoni cantate live erano spettacolare…una voce favolosa. Viso sempre sorridente. Un corpo di ballo e una coordinazione favolosa. Effetti speciali…talmente belli che non si possono neppure descrivere.”

A volte, però, bastano poche parole per dire “io c’ero”, come quelle di LetMeBeTheOne. Ci fa anche sapere che poche file più indietro, insieme a molti altri vip come: come Giorgio Armani, Francesco Totti e Ilary Blasi, Bobo Vieri e Melissa Satta, Michele Santoro, Valeria Marini, Alba Parietti, Pino Daniele, Irene Grandi e Barbara D’Urso, era presente anche Carlo Verdone.

martedì, 09 settembre 2008
Nuova uscita (con intervista) per La Profe

Dopo il successo di “La Profe, diario di un’insegnante con gli anfibi” (2007) esce la seconda fatica letteraria di Antonella Landi, professoressa di Lettere in una scuola media fiorentina, blogger su Splinder e meglio nota come La Profe. Si tratta di “Storia parecchio alternativa della letteratura italiana”, (2008, Mondadori).
Le abbiamo rivolto alcune domande.

1) Come ti è nata l’idea di scrivere un blog che parla di scuola, agli studenti, ma che è letto soprattutto dai professori?
«Era il 2005 e, dopo dieci anni di precariato, grazie alla graduatoria del concorso ordinario, venni (come si dice) immessa in ruolo: una conquistona, per chiunque lavora nella scuola firmando ogni settembre un contratto che a giugno scadrà. Per me invece fu un mezzo trauma, perché dopo tanta gavetta alle scuole superiori mi veniva dato un posto fisso, ma alle medie. Tutto d’un botto, dai diciottenni agli undicenni. Dalle discussioni letterarie all’abbiccì per un corretto uso del diario scolastico. Se non avessi aperto un blog per  condividere la mia tragedia, avrei preso l’esaurimento nervoso. L’ho preso lo stesso, ma più tardi.»

2) Il blog ti ha aiutato a essere più vicina agli studenti? Se sì, in che modo?
«Di certo non più vicina ai miei, che della mia doppia vita non sapevano un bel niente. Scrivevo in totale anonimato e nessuno a scuola conosceva il mio segreto. Gli studenti a cui l’avevo detto (pochi e altamente selezionati) erano quelli che avevo avuto in passato, quelli grandi, ormai diplomati e trasformati in amici a tutti gli effetti. Avevo già intuito che l’uscita allo scoperto mi avrebbe necessariamente costretta alla scrittura di verità solo parziali, come in effetti poi è accaduto.»

3) Una volta c’era il diario segreto. Oggi il blog e i cellulari hanno soppiantato il modo di comunicare degli adolescenti. Quanto spazio la scuola dedica a questi nuovi media? Pensi che se ne parli abbastanza?
«Per quel che ho visto io, se ne parla pochissimo e generalmente demonizzando –come tutto quello che non si conosce e conseguentemente ci fa una gran paura- il mondo della tecnologia. Nella mia scuola i blog erano considerati (cito testualmente) “quanto di più diseducativo possa esistere”. Credo invece che, per vivere accanto ai nostri ragazzi, prima di tutto si debba stare al passo, informarsi, evolversi, non tapparsi gli occhi, non giudicare senza aver chiaro ciò di cui si parla. So comunque che in molte altre scuole l’approccio è ben più aperto e ho visitato alcuni blog gestiti dall’insegnante di Lettere e nutriti dalle parole degli studenti, che ho trovato assolutamente deliziosi, oltre che didatticamente utili.»

4) Dalla tua esperienza di insegnante, pensi che esista una relazione tra gli atti di bullismo e la massiccia diffusione di internet e videofonini tra i ragazzi?
«Penso che il massiccio uso di questi nuovi strumenti contribuisca alla diffusione delle notizie relative agli episodi di bullismo (che –vorrei far presente- è sempre esistito). In passato questi atti venivano commessi ma non venivano dati in pasto alle moltitudini perché non esisteva la strumentazione necessaria. Tutto qua.»

5) Viceversa, come attività didattica ma anche educativa, consiglieresti ai tuoi studenti di aprire un blog?
«Certamente. Anzi, visto che proprio quest’anno torno ad insegnare alle scuole superiori, magari tenterò l’esperienza di un blog di classe, se mi toccherà in sorte la classe adatta. Il blog sprona a scrivere e soprattutto a scrivere bene, se non si vuole entrare in un giro di schiaffi virtuali quanto implacabili.»

6) Sei al tuo secondo libro… Prima di avere un blog, avevi già pensato alla scrittura?
«Io alla scrittura ci penso da quando la maestra mi spediva nelle altre classi a leggere pubblicamente i miei temini, che la facevano tanto ridere o (dipendeva dal titolo) la commuovevano. Ho sempre scritto, per lo più ficcandomi in un mare di guai, specialmente nell’era adolescenziale, quando la lettrice più accanita delle mie memorie era quella ficcanaso di mia madre. Da grande, ho rischiato più volte di perdere un fidanzato perché magari in vacanza passavo il mio tempo a osservare e scrivere, scrivere e osservare, accorgendomi di lui al sopraggiungere dei morsi della fame. Una volta lo scrittore fiorentino Marco Vichi mi chiese: “Ma tu, il dèmone, te lo senti dentro o no?”. Intendeva il dèmone della parola scritta, quello che non ti fa dormire perché vorresti scrivere per una notte intera, quello che ti interrompe il sonno perché c’hai da fissare un sogno sulla pagina, quello che ti rend e disposta a rinunciare alla vita attiva e quotidiana perché tanto te ne costruisci una contemplativa e immaginaria, davanti alla tastiera.»

7) Essere una blogger e ora anche una scrittrice, ti ha reso celebre tra gli studenti? E tra i tuoi colleghi?
«Nel mio piccolo, la celebrità (che mi crea da sempre un forte senso di imbarazzo) c’è stata. I ragazzini di prima media, lo scorso settembre, aspettavano il mio ingresso in aula con due occhi così, chissà cosa s’aspettavano, e durante le prime lezioni sparavano là qualche riferimento a passi del mio libro o del mio blog. Ma sono stati anche molto sensibili e intelligenti nel comprendere che il nostro rapporto scolastico non doveva intrecciarsi alla mia esperienza editoriale, tanto meno alla vita personale descritta sul mio blog. Che insomma, ognuno doveva stare al posto suo e rispettare i confini. I ragazzi capiscono (soprattutto sentono) molto più di quello che noi pensiamo. Non altrettanto perspicaci, intuitivi e rispettosi sono stati invece gli adulti con cui ho dovuto lavorare gomito a gomito per nove mesi: di certo i più brutti di tutta la mia carriera di insegnante, ma anche i più illuminanti re lativamente alla natura umana, in taluni casi decisamente discutibile.»

8) A chi si rivolge e perché comprare il tuo ultimo libro?
«La “Storia (parecchio alternativa) della Letteratura italiana” si rivolge a chi non ha dimenticato di quando, da studente, ironizzava con amore sugli autori che studiava, per sentirli più vicini, per percepirli meno obsoleti, per renderli umani, ossia ciò che sono stati, uomini, prima ancora che scrittori, con tutte le passioni, le contraddizioni, gli equilibri ed i furori che fanno di un uomo comune un uomo eccezionale. Ovvio che le mie lezioni non adottano questo tono: chi lo ha pensato (e scritto) ha dimostrato di giudicare senza conoscere, pratica deprecabile che il bagaglio culturale assimilato dovrebbe aiutare a limitare, se non addirittura ad eliminare del tutto. Ovvio anche che il mio non è un testo che intende sostituirsi a quelli ufficiali. Ma affiancarsi ad essi, perché no. So che qualche capoccione della critica si è dichiarato indignato. Erodoto scrisse: “Se un uomo vuole occuparsi incessantemente di cose serie e non abbandonarsi ogni tanto allo scherzo, senza accorgersene diventa pazzo o idiota”. Frédéric Chopin disse: “Chi non ride mai non è una persona seria”. Giacomo Leopardi (addirittura!) dichiarò: “Chi sa ridere è padrone del mondo”.»

Venezia, per chi ha visto e per chi non c’era
Venezia65 è finita e sono tanti i blogger tornati dal festival con un carico di post e di opinioni sui film e sul contorno. Non che l’entusiasmo regni sovrano, tra chi c’era.
Angusto non ha mezzi termini a esprimere la delusione del festival di quest’anno: “Dal punto di vista oggettivo, festival moscissimo, film di poco richiamo, ospiti riscaldatissimi (Brad Pitt ormai sta lì tutti gli anni e inizia a sfoggiare un preoccupante accento veneto), etcetera, etcetera… Mancanza di fondi o di idee?”
Stessa sensazione di Bailing, che ancora prima di essere metà festival scriveva: “Sono ormai arrivata al mio quinto giorno a Venezia e devo dire che il mio stato d’animo dominante è di delusione, sia per i film in concorso sia per l’atmosfera un po’ troppo mesta che si respira al Lido.”
Molti hanno sorvolato sul resto e si sono concentrati solo sui film. Alcuni blogger sono stati così puntuali da postare quotidianamente le loro recensioni, così tante e così ricche che si fa prima a guardare le categorie dedicate per vedere tutti i post. Tra questi, l’imprescindibile giovane cinefilo Kekkoz, Zarathustra e i ragazzi del Circolo di Dodes’ka-den.
Più o meno tutti d’accordo a dire che il Leone d’Oro sia finito nelle mani giuste: da 4Penguins per cui è fatta giustizia verso Aronofsky “Venezia, nell’edizione forse peggiore della sua storia, premia un regista che aveva sbeffeggiato solo un paio d’anni fa”, a Lunatik che guarda più a Mickery Rourke, il vicitore pe cui la vittoria morale è di Mickey Rourke: “Se l’aspetto delude noi donnine, non lascia dubbi la prova d’attore: e così al Festival di Venezia 2008, è lui a sbancare, l’ex bello e dannato”.
A proposito di vincitori morali, tutti, ma proprio tutti, hanno adorato il Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio: sia per il film in sé, ritenuto da tutti i blogger un gioiellino, sia per le attrici, che, come racconta Vogliopartire, “Altro che arzille vecchiette: sono una forza della natura queste signore novantenni che, da vere dive, hanno monopolizzato l’attenzione del Lido.”
Phederpher è entusiasta dell’opera di Claudio Bechis: ”Dite quello che volete ma io alla fine ho pianto. Sarà retorica, sarà tenerezza di cuore o quant’altro che vi pare, ma io ho pianto. Perchè questo film che ho visto in prima mondiale “Birdwatchers – La Terra Degli UominiRossi”, può e deve prima commuovervi e poi farvi incazzare di brutto.”
Invece il film di Ferzan Ozpetek è già questione di dibattito, come avviene sempre col regista turco, dopo tutto.
Così c’è chi lo adora senza riserve, come Franco Alvino: “Un giorno perfetto tocca le mie personali ed intime corde, le malattie mentali quasi sempre poco visibili e soprattutto poco prevedibili non finiscono mai di stupirti per quanto dolore ti lasciano addosso.”
E c’è chi senza riserve lo stronca (la maggioranza, per la verità): tra questi Doner è impietoso: “Nel film di Özpetek ci sono dialoghi da fiction, tra una frase ed un’altra passava quello che vendeva i cornetti e le bomboniere, espedienti drammatici estremamente scontati che puntano al pugno allo stomaco facile e già visto; il tutto aiutato da musiche angoscianti e da gente che guarda il nulla per ore quando sta per succedere qualcosa di brutto (sempre).”
Solo contro tutti, Ohdaesu invece va contro Pappi Corsicato, che invece è piaciuto ai più: “Insomma, questo è un filmetto vacuo, ma vacuo proprio tanto, che tenta di riempirsi la pancia con un’infilata di almodovarismi de noantri (esto es almodovarismos… de noantri!) a base di donne in combutta vestite sgargianti. Sembra “L’associazione filodrammatica mogli (fiche) dei ferrovieri rifà Volver”.”
Invece Corsicato è piaciuto al Contenebbia, che definisce il Seme della discordia “una delle vette del Festival”. Per il resto però si chiede: “Come sta il cinema italiano? Malino, uno stato febbrile di spossatezza che fa temere il peggio, con improvvisi guizzi di ripresa” e dà l’estrema unzione a Ozpetek: “Atroce. Quasi più brutto della sua locandina, che è da licenziamento in tronco del grafico che l’ha partorita. Nel Teatrino, si sa, non si è mai amato molto l’Ozpetek: ma qui è come sparar sulla Croce Rossa.”
C’è chi c’è stato e ha visto di tutto tranne che i film, come Maddalena De Franchis di Myboxtv: “E ora che i riflettori puntati sul Lido si spengono, ora che le scenografie vengono pian piano smontate, ora che i divi tolgono il trucco, è tempo per tutti noi di tornare a casa. Ed è tempo di vedere davvero questi film, dato che a Venezia, tra un inseguimento a Brad Pitt e la caccia all’autografo di George Clooney, non ne ho visto nemmeno uno!”

(Fonte: http://bloggando.splinder.com)
Alla prossima…

Marcello De Giorgio.

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