Archive for the 'Napoli' Category

lug 29 2010

Napoli: arresti e sequestri anti-contraffazione

Sequestrati cd e dvd contraffatti destinati principalmente al mercato romano

NAPOLI – Conclusasi a Napoli l’operazione ‘Sparrow’ della Guardia di Finanza. Era inziata nell’estate del 2009 a Roma. Nell’ambito della lotta alla contraffazione stamani è stato dato un duro colpo ad un organizzazione dedita alla contraffazione di cd e dvd. Sequestrate a Napoli otto centrali di duplicazione clandestina di cd e dvd, cinque depositi in cui erano stoccati 100mila cd e dvd illegali e 220mila locandine contraffatte ed una stamperia di locandine. Denunciate alla magistratura partenopea 26 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed alla violazione della normativa sul diritto d’autore, di cui 8 arrestati in flagranza di reato. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i colleghi di Fiumicino e del I e II Gruppo Napoli. Il blitz non è altro che la conclusione di indagini avviate nell’estate 2009 subito dopo i primi sequestri ed arresti effettuati a Roma di un’ingente partita di cd e dvd contraffatti. Gli uomini delle fiamme gialle attraverso un meticoloso lavoro di ricostruzione del percorso seguito dal materiale illecito, grazie ad appostamenti, pedinamenti ed intercettazioni telefoniche, sono giunti fino a Napoli dove hanno individuato le basi operative di un sodalizio criminoso rappresentato da numerosi pregiudicati campani, che avevano allestito centrali di riproduzione in abitazioni private nel dedalo di vicoli del centro cittadino. Le centrali, che erano attrezzate con 420 masterizzatori, erano in grado di produrre, in poche ore, migliaia di ‘copie pirata’ di eccellente qualità.  Un fatto questo, evidenziato anche dagli accertamenti tecnici eseguiti dagli Ispettori del Servizio Antipirateria della Siae, che hanno collaborato alle indagini. Dalle perquisizioni è emerso che l’attività illegale era strutturata su modello di vera e propria impresa commerciale. I cd e i dvd contraffatti erano destinati principalmente al mercato romano. I profitti erano altissimi: a fronte di un costo iniziale di 40 centesimi il materiale contraffatto veniva poi, venduto nelle strade e piazze della capitale, e sul litorale romano, ad un prezzo finale di 7 euro. L’operazione ‘Sparrow’ si conclude di fatto con la denuncia di 57 persone, di cui 18 finite in manette, e al sequestro di 12 centrali di duplicazione, di 7 depositi di stoccaggio nonchè di 640 masterizzatori, 170mila CD e DVD contraffatti e 270mila locandine contraffatte.

Ferdinando Pelliccia

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lug 29 2010

Napoli: ingente sequestro di ‘bionde’

NAPOLI – Nel corso di un normale servizio di controllo del territorio gli agenti della Guardia di finanza del Comando provinciale di Napoli hanno sequestrato circa una tonnellata e mezza di sigarette di contrabbando. Il sequestro è avvenuto ai Colli Aminei, nella zona alta di Napoli dove gli uomini delle fiamme gialle hanno notato dei movimenti sospetti. Insospettiti i militari hanno provveduto al controllo di un’autovettura poi, sequestrata che trasportava alcuni sacchi neri simili a quelli utilizzati per raccogliere la spazzatura. Al loro interno vi erano però, stecche di sigarette. Sigarette che stavano per essere scaricate in due box dove i finanzieri hanno rinvenuto il grosso del carico di sigarette di contrabbando. Due uomini sorpresi nella flagranza sono stati arrestati per il reato di contrabbando di sigarette. Le stecche di sigarette erano pronte per essere immesse sul mercato al dettaglio, a Forcella, nel borgo di Sant’Antonio Abate e a Lavinaio, e nel cuore di Porta Nolana. Una volta vendute  avrebbero fruttato circa 300mila euro.

p.f.

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lug 28 2010

Campania: smaltimento illeciti rifiuti speciali in terreni coltivati

Gli illeciti ambientali hanno riguardato 3 comuni del vesuviano : Boscoreale, Poggiomarino e Striano.

NAPOLI – Con l’operazione ‘Triangolo delle Bermude’ è stato smantellato un sistema che permetteva lo smaltimento irregolarmente di rifiuti anche tossici. Il gip del tribunale di Torre Annunziata, provincia di Napoli, ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare e un decreto di sequestro preventivo. Le indagine hanno interessato un’organizzazione criminale che ha smaltito irregolarmente in terreni agricoli rifiuti anche tossici. Dall’inchiesta infatti, è emerso un’inquietante scenario. L’organizzazione occultava tonnellate di rifiuti speciali, come amianto, vernici, diluenti e solventi, sotterrandoli in due ettari di un fondo agricolo ubicato nel territorio del comune di Boscoreale, nel napoletano. L’operazione si è chiamata ‘Triangolo delle Bermude’ perché ha riguardato illeciti ambientali consumati in tre comuni dell’area vesuviana: Boscoreale, Poggiomarino e Striano. Condotta dalla Guardia Costiera e dalla Polizia ambientale, su disposizione della Procura di Torre Annunziata. L’operazione è nata da un filone dell’ ‘Operazione Veleno’ che nel dicembre del 2008 condusse all’arresto di quattro persone. Dopo più di un anno di indagini è stato accertata l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale. Le indagini grazie a cui è stata smascherata l’attività illecita sono state condotte con mezzi tecnologici come un sofisticato sistema di video-riprese con microcamere collocate in punti strategici. Però gli investigatori sono ricorsi anche a metodi tradizionali come servizi di osservazione, controllo e pedinamento e sopralluoghi. Le indagini hanno consentito di accertare che nell’ultimo anno sono state smaltite illecitamente oltre 6mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. Il meccanismo adottato dall’organizzazione criminale era semplice. I rifiuti tossici venivano di volta in volta mescolati con ingenti quantitativi di rifiuti speciali che provenivano dagli scarti della lavorazione dei prodotti delle aziende ortofrutticole coinvolte. Dopo di ché il tutto veniva caricato su camion e trasportati nel fondo agricolo sequestrato, che era chiuso e recintato, qui poi, venivano scaricati in enormi canaloni realizzati appositamente per accogliere il tutto. Man mano che i canaloni si riempivano, questi venivano interrati e degli altri  venivano realizzati e così via. Gli esperti spiegano che l’interramento dei rifiuti speciali provoca l’avvelenamento della falda acquifera sottostante, dei pozzi adibiti per la captazione delle acque di falda destinate ad uso irriguo-agricolo, oltre che delle coltivazioni di ortaggi e verdure destinate ai consumatori. “Non c’è mai fine al cinismo e alla violenza dei criminali dei rifiuti, dopo il concime alla diossina sparso sui terreni della Provincia di Napoli e Caserta, ecco le insalate tossiche”. Con queste parole il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, ha commentato l’intera vicenda. “In Campania oltre 700 milioni di euro il giro d’affari annuo dell’ecomafia dei rifiuti”, ha denunciato Buonomo.  

Ferdinando Pelliccia

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lug 26 2010

Napoli: diecimila coltivatori in piazza

Oggi ancora mobilitazione Confagricoltura per fiscalizzazione oneri sociali

NAPOLI – Dopo Cremona, il secondo giorno di protesta contro la Finanziaria degli aderenti alla Confagricoltura, è stato ospitato a Napoli. Al Palapartenope alle ore 15.30 sono convenuti almeno in  10mila. Tutti agricoltori provenienti dalle regioni del Centro Sud, delegazioni di tutte le province italiane e numerosi esponenti politici in rappresentanza di tutti gli schieramenti. La manifestazione è stata organizzata per ribadire i temi caldi che non hanno avuto risposta dalla manovra economica, come la stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali. Prioritaria per le imprese che operano nelle zone svantaggiate e di montagna, provvedimento in scadenza proprio alla fine di luglio. “La mobilitazione in atto è una manifestazione spontanea nata dalla necessità di spiegare alla politica la situazione di estrema tensione che sta vivendo l’agricoltura italiana, settore in cui lavorano oltre 1 milione 400 mila persone”, ad affermarlo il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni. “Quelle che chiediamo al Governo sono risorse ragionevoli, concederle è solo un fatto di volontà politica. Gli agricoltori sono esausti, l’obiettivo della coesione sociale non può valere solo per l’industria”, ha aggiunto il presidente che ha concluso con un appello: “Nelle zone disagiate in assenza di benefici, il costo previdenziale del lavoro andrebbe a raddoppiarsi, mettendo fortemente a rischio la tenuta delle aziende e dell’occupazione”.

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lug 21 2010

Napoli: senza tregua protesta disoccupati

Published by Direttore under Napoli

Una protesta che sta creando disagi alla città di Napoli e che nessuno riesce ad arginare

NAPOLI – Anche stamani a Napoli si registrano proteste da parte dei disoccupati. Si tratta come sempre degli aderenti al coordinamento di Napoli e provincia, che raccoglie i disoccupati inseriti nel progetto regionale di formazione Bros. Questi da settimane, quasi quotidianamente, si stanno rendendo protagonista di manifestazioni anche eclatanti. La città è ormai in balia dei loro umori e mentre le istituzioni tacciono, le forze dell’ordine sembrano impreparate ad affrontare, in piena estate, questo ‘colpo di testa’ dei senza lavoro partenopei. L’ora x è scattata alle 9,00 circa di stamani quando un gruppo di 10 disoccupati si è lanciato nelle acque antistanti il varco di Porta di Massa, mentre un altro gruppo più numeroso, almeno 30 disoccupati, si è lanciato nelle acque del Molo Pisacane. In questo modo i senza lavoro partenopei hanno reso impraticabili per circa 3 ore rispettivamente gli attracchi, nel porto di Napoli, ai traghetti e aliscafi per le isole del Golfo di Napoli. Solo con l’intervento dei mezzi navali della Guardia Costiera, che hanno issato a bordo i manifestanti che erano in acqua, si è riusciti a ripristinare il funzionamento dei due attracchi partenopei consentendone l’entrata e l’uscita dal porto. In questo modo finalmente migliaia di passeggeri, tra cui molti turisti, diretti a Ischia, Capri e Procida, hanno potuto raggiungere le loro destinazioni. Immaginabili il disagio arrecato a loro tutti e, l’immagine che si è dato di una città che ancora una volta dimostra di non riuscire ad emergere e scuotersi di tutti i suoi problemi. Una volta a terra 30 manifestanti sono stati affidati alla polizia che li ha condotti in Questura per l’identificazione. Verranno denunciati per interruzione di pubblico servizio. Altri 10 che invece, sono stati colti da malore sono stati condotti al vicino ospedale Loreto Mare. Una esaurito l’effetto della protesta al porto questa, si è spostata davanti alla Questura di Napoli in via Medina dove erano stati condotti i 30 senza lavoro fermati al porto. Nell’area già stazionavano un’altra folta rappresentanza di disoccupati che manifestavano, poco  lontano, davanti alla sede della Provincia in piazza Matteotti. Nelle loro intenzioni, essere ricevuti dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro per discutere dei loro problemi. Nel mentre altri disoccupati  sono entrati nel museo diocesano in largo Donnaregina, di fronte la sede della Curia partenopea, mentre altre decine di disoccupati hanno organizzato un sit in nella strada adiacente l’edificio che ospita il museo. In mattinata, per la terza volta in meno di un mese, un altro folto gruppo di senza lavoro, sempre del coordinamento di Napoli e provincia, ha occupato il comune di Acerra in provincia di Napoli. Altra città campana che come Napoli è al centro della protesta dei disoccupati partenopei. Ieri avevano occupato i binari della stazione di Acerra. I senza lavoro partenopei stanchi di ascoltare le solite chiacchiere sono scesi sul piede di guerra e non vogliono sentire ragione e per questo protestano. Reclamano quello che per loro è un diritto acquisito da anni, lo sblocco dei fondi destinati al progetto regionale Bros, l’istituzione di un tavolo interistituzionale per un sostegno al reddito e budget individuali per il reinserimento occupazionale e sociale.

Ferdinando Pelliccia

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lug 19 2010

Campania: crisi Anm interviene il Comune Napoli

Published by Direttore under Napoli, REDAZIONE Campania

L’assessore regionale ai Trasporti, Vetrella ribadisce che. “Nessun ritardo nei pagamenti da parte della Regione”

NAPOLI- Il Comune di Napoli ha assicurato che in tempi brevi provvederà a corrispondere dell’Azienda napoletana mobilità, Anm, 14 milioni di euro per corrispettivi fatturati. Una promessa che scongiurerà il ritardo nel pagamento delle retribuzioni ai dipendenti dell’azienda di trasporto urbano partenopea ventilata nei gironi scorsi dalla dirigenza. Quindi il faccia a faccia tenutosi stamani tra l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Michele Saggese e il presidente dell’Anm, Antonio Simeone ha dato i frutti sperati. Simeone però, pur esprimendo gratitudine al Comune non ha nascosto le forti preoccupazioni che ancora nutre per i prossimi mesi. Il presidente dell’Anm ha voluto sollecitare ancora una volta, interventi strutturali da parte della Regione e degli altri Enti locali concedenti ricordando che: “In mancanza dei quali sono a rischio le Aziende del trasporto pubblico locale e il servizio della mobilità”. Subito dopo l’incontro da Palazzo San Giacomo è partita una nota in cui si legge che: “consapevole delle difficoltà finanziarie in cui si trovano le aziende del Tpl, aggravate dall’ultima manovra finanziaria del governo, il Comune si attiverà presso la Regione perchè effettui con regolarità i pagamenti a suo carico e, per parte sua, cercherà di adottare adeguati provvedimenti”. Da cui è nato un botta e risposta con la Regione. Non si è fatta infatti, attendere la replica dell’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella che ha voluto chiarire che: “Non è vero che la Regione non eroga fondi all’Anm da marzo scorso, visto che ad inizio giugno gli sono state regolarmente liquidate le risorse del bimestre marzo-aprile, che ammontano a circa 12 milioni di euro. Quelle del periodo maggio-giugno, di altri 12 milioni, sono state già inviate alla Ragioneria generale, e saranno disponibili tra pochi giorni”. “Nessun ritardo nei pagamenti da parte della Regione, dunque ne tanto meno presunti crediti vantati dall’Anm nei suoi confronti”, ha sottolineato Vetrella che ha poi spiegato che: “Da parte della Regione, restano solo altri 8 milioni di euro per i rinnovi contrattuali, da erogare per i primi sei mesi del 2010, per i quali proprio in queste ore sto inviando una lettera all’assessore regionale al Bilancio Giancane per chiedergli di considerarli al di fuori dei vincoli derivanti dallo sforamento del patto di stabilità”. Vetrella ha poi, polemizzato con Simeone affermando che. “Le dichiarazioni rilasciate in questi giorni dal presidente dell’Anm Simeone, secondo cui gli stipendi dei dipendenti sarebbero a rischio soprattutto a causa della mancata erogazione di fondi da parte della Regione, sbagliano obiettivo, sono strumentali e pericolosamente allarmistiche. Piuttosto Simeone dovrebbe spiegare ai propri dipendenti e ai cittadini napoletani quali sono le reali cause di un bilancio così precario dell’azienda che dirige e che, tra l’altro, non è della Regione, ma di proprietà del Comune di Napoli, e che lui stesso riassume in ben 95 milioni di esposizione con le banche e in 256 milioni di crediti non riscossi; questo a fronte di un servizio che, a quanto mi risulta, anche personalmente, deve fare ancora numerosi passi in avanti sul fronte della qualità e dell’efficienza”, ha affermato l’assessore regionale  annunciando che: “Per parte nostra credo che i cittadini della Campania abbiano il sacrosanto diritto di sapere come vengono investiti i circa 96 milioni di euro che come contribuenti affidano alla Regione, e che noi eroghiamo al Comune di Napoli per assicurare la qualità e la quantità dei servizi minimi che l’Anm deve effettuare”. “Proprio per questo, nei prossimi giorni, scriverò al sindaco Iervolino per sollecitare l’invio di un rendiconto puntuale dei servizi finora svolti dall’azienda anche con i contributi regionali, e del piano triennale di esercizio per il periodo 2011-2013, che non ci è stato ancora inviato, nonostante numerosi solleciti”, ha concluso Vetrella.

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lug 19 2010

Napoli: disoccupati occupano Comune e Regione

La rivendicazione dei disoccupati è quella dello sblocco di 7 milioni di euro per il pagamento di indennità

NAPOLI – Stamattina ennesima protesta dei disoccupati a Napoli. Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, e Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, sono stati occupati. Si tratta di un altro eclatante gesto di protesta dei senza lavoro napoletani. Una protesta che va avanti da mesi. Si è trattato di un copione già visto altre volte. Stamani riuscendo ad eludere i controlli e la sorveglianza alcuni disoccupati sono entrati nella sede della Regione Campania in via Santa Lucia. Mentre almeno tre occupavano gli uffici. Uno di questi è salito sul cornicione dello stabile da dove ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. Esposto anche uno striscione. Altri disoccupati si radunavano in strada a gridare slogan per il lavoro. Un analogo episodio ha invece, sempre stamani interessato la sede del Comune di Napoli. Un gruppo di disoccupati sono entrati nell’edificio arrampicandosi per delle impalcature collocate lungo la facciata del Municipio. Mentre un altro centinaia di senza lavori hanno organizzato un sit in in piazza Municipio urlando slogan inneggianti al lavoro. La polizia è accorsa a presidiare l’area. I disoccupati che avevano preso possesso di alcuni uffici nella sede della Regione Campania sono stati fermati e condotti in Questura dalla polizia. Mentre quello sul cornicione resta al suo posto. Anche nella sede del Comune la situazione si evolve. I disoccupati che erano entrati nell’edificio poco dopo le 13 sono saliti sul tetto da cui ora gridano slogan. A manifestare sono gli iscritti alla cosiddetta ‘lista Coordinamento lotta per il lavoro di Napoli e provincia’ che hanno partecipato al progetto di formazione regionale ‘Bros’. Le loro rivendicazioni riguardano la mancata convocazione di un tavolo interistituzionale da parte della Regione Campania per il proseguimento dei corsi regionali di formazione professionale a cui partecipavano. Essi chiedono anche che prosegua il sostegno al reddito in attesa dell’avvio dei nuovi corsi o l’inserimento nel mondo del lavoro. Al contempo esigono anche il pagamento delle indennità dovute. Una somma pari a circa 7 milioni e mezzo di euro. Il presidente della Campania, Stefano Caldoro ha così commentato gli episodi di stamani: “Non sono disoccupati quelli che hanno ‘occupato’ alcuni locali nella sede della Regione. Sono un’altra cosa. Fanno parte di un progetto che è stato fatto illudendo i lavoratori”. Un’ iniziativa analoga a quella di oggi era stata attuata la scorsa settimana quando i senza lavoro avevano occupato l’Ufficio Provinciale del Lavoro, in via Marina, la Camera di Commercio, in piazza Borsa, il teatro San Carlo e il Palazzo Reale, in piazza Plebiscito, salendo sui tetti dei rispettivi edifici. Nello stesso giorno si erano resi protagonisti anche dell’occupazione delle acque del molo Beverello. Una decina di disoccupati, indossando camere d’aria per restare a galla, si erano lanciate nelle acque del porticciolo turistico. In questo modo avevano bloccato l’ingresso e l’uscita di navi e aliscafi dall’attracco cittadino. E ancora  nelle settimane prima avevano occupato il Duomo di Napoli e il museo archeologico nazionale.

Ferdinando Pelliccia

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lug 06 2010

Napoli: parcheggiatore abusivo morde agente

Published by Direttore under Napoli, REDAZIONE Campania

NAPOLI – Arrestati a Napoli due parcheggiatori abusivi. I due sono stati arrestati dagli agenti dell’ufficio di prevenzione generale della Questura a Napoli con l’accusa di tentata estorsione. Si tratta di Mario Pero di 48 anni e Mario De Rosa, 38.  Nel tentativo di resistere all’arresto, il De Rosa ha preso a morsi un agente. E’ stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali dolose. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di sabato scorso in via Medina, nei pressi della Questura, quando il Pero avrebbe tentato di estorcere del denaro a una coppia che stava parcheggiando in strada la propria auto. Avrebbe chiesto loro due euro. Le vittime si sono rivolte alla polizia che è subito intervenuta con una pattuglia che ha individuando e bloccato il parcheggiatore abusivo. Quando gli agenti hanno provato ad identificarlo, è intervenuto il De Rosa che ha minacciato di morte la coppia, in caso di denuncia. I due sono stati immediatamente bloccati, il Pero si è fatto arrestare docilmente mentre il  De Rosa si è scagliato contro i due agenti ferendoli entrambi. Fatto questo che ha reso necessario l’intervento di altre pattuglie. Uno dei due agenti feriti è stato afferrato al braccio ed è stato addentato dal De Rosa. I due poliziotti, medicati, sono stati ritenuti guaribili in 3 e 7 giorni. Il De Rosa era appena uscito dal carcere. L’11 giugno scorso infatti, era stato scarcerato dopo aver scontato una pena per estorsione. La figura del parcheggiatore abusivo è molto comune nelle città italiane. A Napoli in particolare però, assume una veste diversa legata al bisogno, ma anche alla criminalità. Le istituzioni del capoluogo campano sono da anni impegnate nella lotta a questo fenomeno endemico e radicato nel tessuto sociale della città. Secondo dati forniti dalla Polizia Municipale di Napoli: dal 1 settembre 2008 al 24 aprile 2010, la polizia municipale ha elevato 7.931 verbali a parcheggiatori abusivi, di cui 1.720 denunciati. Abusivi che operano prevalentemente nella zona della City e nei quartieri di Chiaia e Posillipo, aree in cui ne sono stati multati 3.038. Addirittura sembra che i parcheggiatori rispettino dei  veri e propri turni di servizio per darsi il cambio. Gli agenti della municipale hanno anche rintracciato nelle rubriche dei cellulari di parcheggiatori fermati, i numeri di persone ‘perbene’ che hanno un contatto diretto con loro  per farsi lasciare il ‘posto’. Il fatto evidenzia anche un altro problema quello che tutti accettano anzi, se ne servono.

Ferdinando Pelliccia

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lug 06 2010

Napoli: tubercolosi, mancano medicinali

NAPOLI – Cessato allarme a Napoli per la scoperta di tre casi di Tubercolosi. A far accendere la luce rossa era stato il fatto che il farmaco per combattere e debellare questa malattia non si produce più dal 2007. Pertanto essendo una prima ricerca del medicinale risultata negativa, le autorità sanitarie campane avevano fatto scattare l’allerta. Per fortuna poi, tutto si è risolto per il meglio. Una farmacia che aveva tra le sue scorte di medicinali una ventina di confezioni di ’streptomicina solfato’ , il farmaco utilizzato per curare la tbc, le ha inviata al Santobono. Purtroppo la Tbc è considerata una malattia quasi definitivamente debellata, pertanto alle case farmaceutiche non conviene più produrre un medicinale che poi, è raramente utilizzato e quindi poco venduto. Ad essere stati scoperti affetti da tubercolosi tre rom. Una bambina di 9 anni, un bimbo di 2 e una ragazza di 16 anni. Le due adolescenti di 9 anni e 16 anni sono ricoverate all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Mentre il più piccolo, quello di 2 anni, è ricoverato all’ospedale Cotugno del capoluogo campano. Nei giorni scorsi ne aveva dato notizia, dalle sue colonne, il quotidiano napoletano ‘Il Mattino’.

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mag 05 2010

Napoli: due arresti per estorsione

Published by Direttore under Napoli

NAPOLI – Tentarono di estorcere soldi a due esercizi commerciali di Cicciano e Cimitile in provincia di Napoli. Con due ordinanze di custodia cautelare finiscono in carcere per concorso in tentata estorsione aggravata Francesco Azzurro trentaquattro anni di Casoria e Francesco Maiello trentenne di Afragola secondo gli inquirenti legati al clan Moccia di Afragola. “Veniamo per conto degli amici del posto. Mettetevi in regola” Era questa l’affermazione nei confronti del proprietario di un centro di calcio scommesse di Cimitile, e di un titolare di alcune agenzie immobiliari di Cicciano. L’indagine partita alla fine di Novembre dello scorso anno quando l’Azzurro insieme al Maiello si presentarono nei pressi di una agenzia di calcio scommesse intimando al titolare di mettersi in regola. Successivamente secondo gli inquirenti della stazione dei Carabinieri di Casoria guidati dal luogotenente Enrico Giordano e quelli di Nola, l’attività estorsiva è continuata. La seconda richiesta è stata fatta il giorno dopo a quella dell’agenzia di calcio scommesse. Nel mirino il titolare di alcune agenzie immobiliari della zona. Anche in questo caso i due estorsori avevano intimato di mettersi in regola. Ma i titolari hanno denunciato il tutto ai carabinieri. Scattarono le indagini dalle quali sono emerse alcune responsabilità a carico dei due. Il cerchio delle indagini si è chiuso quando gli inquirenti della direzione distrettuale antimafia di Napoli avevano accertato che sia l’Azzurro che il Maiello stavano incominciando ad allargarsi piazzando estorsioni in un alcune zone dell’agro Nolano. Una zona controllata dal boss Marcello Di Domenico attualmente detenuto, ritenuto dagli inquirenti uomo di fiducia del clan degli afragolesi contrapposti ai fratelli Russo attualmente in carcere. Dopo lo smantellamento del clan Russo, i “marciulliani” capeggiati dal Di Domenico Marcello stavano incominciando a prendere possesso di un territorio ritenuto poi terra da conquistare. Alla base delle richieste ovviamente non si parlava mai di cifre in denaro. Anzi rimettevano alla vittima la facoltà di poter riflettere per poi incominciare a capire quando poteva sborsare. Si innescava così una serie di pressioni tali da dover poi cedere. Secondo gli inquirenti l’attività estorsiva era finalizzata al “ tranquillo svolgimento dell’attività”. Cioè per reprimere eventuali atti ritorsivi che si potevano generare se non venisse onorata la richiesta. Ieri mattina sono scattate le manette. Ad Afragola i carabinieri di Cimitile hanno arrestato il Francesco Maiello. Mentre i carabinieri di Casoria hanno prelevato il Francesco Azzurro. Entrambi sono stati associati al carcere di Poggioreale. La loro posizione adesso è al vaglio degli inquirenti. Insomma l’agro Nolano stava per essere messo a ferro a fuoco da personaggi legati al clan degli afragolesi. Nessuno era escluso. Tutti dovevano mettersi in regola con i pagamenti. Se no si rischiava il peggio.

Francesco Celardo

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apr 26 2010

Napoli: F1 a via Caracciolo,il filmato

A Napoli il ‘Red Bull F1 Show Run’

Il 24 aprile a Napoli il ‘Red Bull F1 Show Run’. Una manifestazione che si è svolta in via Caracciolo, sul lungomare partenopeo, con testimoni d’eccezione:Vesuvio, Castel dell’Ovo e il celebre Golfo di Napoli. E tre grandi protagonisti: il pilota australiano di F1, Mark Webber della scuderia Red Bull Racing. Sebastien Buemi, 21enne pilota svizzero, della Scuderia Toro Rosso. Chris Pfeiffer, il tedesco 4 volte campione del Mondo di Stunt Riding, 2003, 2007, 2008, 2009. In migliaia si sono assiepati lungo il percorso predisposto, con partenza dalla rotonda Diaz, lungo tutta via Caracciolo. La monoposto di F1 guidata da Webber e una macchina Nascar condotta da Buemi si sono esibite in una serie di show run. Mostrando a tutti come sia possibile una guida sportiva su un circuito cittadino e corredando le loro esibizioni con emozionanti testacoda, anche nel limitato spazio davanti alla tribuna. Sono stati seguiti poi, dalla spettacolare esibizione sulle due ruote del pilota Pfeiffer. Quasi a voler dare qualcosa in più i due piloti del team Red Bull Racing e Scuderia Toro Rosso, Webber e Buemi, si sono scambiati le auto esibendosi poi, per il piacere delle migliaia di persone presenti in via Caracciolo, in spettacolari show. Fuori programma, Webber ha fatto provare l’ebbrezza di un giro in una sfrecciante Nascar ad Alessandro Pittin, medaglia di bronzo olimpica in combinata nordica a Vancouver 2010. Bravi i piloti della Red Bull, bravissimi anche gli organizzatori della manifestazione. Voce della manifestazione, Raoul di radio Kiss Kiss.

Dopo l’esibizione di Napoli il teem Red Bull ha preso la via di Barcellona dove si svolgerà il prossimo Gran Premio. La Red Bull quest’anno sta andando molto bene. Raccogliendo delle ottime qualificazioni nelle prove e anche nelle gare. La classifica costruttori del Mondiale di F1 dopo 4 delle 19 gare in calendario la vede la terzo posto dopo McLaren-Mercedes e Ferrari e prima di Renault e Williams.

Ferdinando Pelliccia

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apr 24 2010

Campania: a Napoli la Formula Uno

Published by Direttore under Napoli

PER UN SABATO VIA CARACCIOLO COME MONTECARLO….

ALL’INIZIO DELLA MANIFESTAZIONE PUBBLICO ED ORGANIZZAZIONE HANNO RISPETTATO UN MINUTO DI SILENZIO IN SEGNO DI RISPETTO E CORDOGLIO PER LE VITTIME DELL’EDIFICIO DI VIA GIANTURCO A NAPOLI

NAPOLI – Un sabato pomeriggio speciale per gli oltre quarantamila napoletani accorsi al Red Bull F1 Show Run, spettacolo davvero per tutti, che ha visto sfrecciare sul circuito del lungomare di Napoli, 1,6 Km da Piazza della Repubblica a Piazza Vittoria, la vettura della scuderia Red Bull Racing, toccando la velocità di punta di 256 km/h.

Un palcoscenico d’eccezione per la F1 guidata da Mark Webber e la Nascar condotta dal giovane Sebastien Buemi, che si sono esibite all’ombra del Vesuvio e sotto lo sguardo vigile e maestoso di Castel dell’Ovo, tipico scenario del celebre panorama del Golfo.

Il pomeriggio è stato aperto da Chris Pfeiffer, il tedesco quattro volte campione del Mondo di Stunt Riding (2003, 2007, 2008, 2009), che con le sue spettacolari evoluzioni sulle due ruote ha emozionato il pubblico ed ha dichiarato: “è come se la moto fosse una vera e propria parte del mio corpo, un braccio o una gamba, vivo con lei ed è solo dopo anni di durissimo allenamento che sono arrivato a compiere questi numeri…ma vi consiglio di non provarci su strada!”

A seguire Mark Webber, vincitore nel 2009 di due prove del mondiale F1, ha mostrato alle migliaia di persone assiepate lungo il percorso cosa significa vedere e sentire dal vivo una macchina di Formula Uno, chiudendo la sua esibizione con un emozionante testacoda, nel limitato spazio davanti alle tribune.

Sebastien Buemi, pilota della faentina Scuderia Toro Rosso, al volante di una sfrecciante macchina Nascar, ha effettuato una prova di accelerazione ed ha completato i 400 metri in uno strabiliante 9 secondi e 23 centesimi. In una sorta di gioco i due piloti del team Red Bull Racing e Scuderia Toro Rosso si sono scambiati le autovetture offrendo un ulteriore spunto di divertimento a tutti i presenti.

Fuori programma tra grandi sportivi, solo per il pubblico napoletano, è stato l’incontro tra Mark Webber ed Alessandro Pittin, medaglia di bronzo olimpica in combinata nordica a Vancouver 2010, che ha provato l’ebbrezza di un giro sulla potente Nascar.

Dopo il bagno di folla di Napoli la Formula Uno si sposta sul circuito di Barcellona per la prossima prova del circus, dove i piloti, finite le esibizioni, torneranno a competere sul serio.

Per ulteriori informazioni, visita i siti www.redbull.it e www.redbull.it/f1

(Le foto sono una gentile concessione dell’ Ufficio Stampa Vision e Media Relation)

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mar 24 2010

Prostituzione: escort di lusso vicino al Duomo di Napoli

Published by Direttore under Napoli

 

NAPOLI- Scoperto a Napoli un luogo di sfruttamento della prostituzione. Si tratta dell’hotel ‘Des Artistes’ che fino a qualche mese fa era uno dei tanti hotel nel centro antico del capoluogo partenopeo. Poi si è trasformato in un luogo di sfruttamento della prostituzione. Presso la sua struttura clienti vip, soprattutto professionisti, incontravano ragazze, brasiliane e spagnole. Le tariffe arrivavano anche a 200 euro ad incontro. Sono stati i carabinieri della stazione di Posillipo a fare irruzione nell’albergo. Al suo interno hanno sorpreso 5 prostitute di nazionalità spagnola e brasiliana, tutte con carta d’identità della Spagna. Nel corso della perquisizione inoltre, i carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato numerosi preservativi ed olii profumati. Il meccanismo era collaudatissimo. Le ragazze avevano un nome di fantasia ed erano contattabili tramite internet. Una volta fissato l’appuntamento con il cliente nell’albergo. Questi vi si presentava e alla reception chiedeva della donna e veniva indirizzato nella stanza dove quest’ultima lo attendeva. Il tutto senza essere registrato. I carabinieri hanno arrestato, con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, l’amministratore e l’addetto alla reception dell’Hotel. I due, rispettivamente rispettivamente Michele Granieri, di 38 anni, e Fathi Najah, di 32 anni, tunisino residente regolarmente a Casalnuovo, provincia di Napoli. Delle 11 camere della struttura alberghiera ben 5 erano state messe a disposizione delle prostitute. Per il loro utilizzo l’amministratore pretendeva una tariffa triplicata rispetto a quella che normalmente veniva applicata agli ospiti ‘normali’. La struttura alberghiera è stata posta sotto sequestro. Oltre che con un sito web l’albergo era anche segnalato da autorevoli guide. Quella della prostituzione resta una delle piaghe dell’Italia. Nei giorni scorsi un sondaggio di Sky Tg24 ha rivelato che il 70 per cento degli italiani si è detto favorevole alla nascita di ‘escort bar’. Gli interpellati di fatto si sarebbero detti d’accordo con la recente proposta lanciata dal sottosegretario per l’Attuazione del Programma di Governo, Daniela Santanchè. Il ministro ha proposto di consentire l’esercizio della prostituzione nei night club. Ricalcando in un certo modo la linea seguita dalle autorità spagnole per combattere il fenomeno.

Ferdinando Pelliccia

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mar 15 2010

Napoli: NAUTICSUD 2010

IL SALONE INTERNAZIONALE DELLA NAUTICA

Domenica 14 marzo presso la Mostra D’Oltremare di Napoli, dopo che lo scorso sabato 6 marzo si era tenuta l’inaugurazione ufficiale, si è conclusa la quarantunesima edizione del NAUTICSUD. Oltre 750.000 metri quadri di superficie espositiva suddivisa fra aree scoperte e coperte che hanno accolto le migliaia di visitatori. Oltre all’area espositiva della Mostra d’Oltremare, il salone della nautica ha avuto spazio anche presso la Marina NauticSud a Mergellina dove sono state effettuate delle prove tecniche in mare su oltre 110 imbarcazioni.

alcune immagini dell’evento fieristico

Il NauticSud anche quest’anno si è confermato come l’evento leader del centro sud dedicato al diporto e alla nautica. Il suo patron, Lino Ferrara quest’anno l’ha reso ancora più interessante proponendo oltre alla nautica anche vela e l’artigianato. Alla Marina di Mergellina esposte ben 30 imbarcazioni a vela. Tra le numerose iniziative collaterali inoltre, si sono svolte anche diverse regate veliche e gare di pesca d’altura. Anche quest’anno l’evento fieristico è stato occasione di incontro per i protagonisti della nautica nazionale. Vi hanno partecipato aziende operanti in settori come quelli degli accessori, Agenzia Viaggi e turismo, Arredi navali, Arredo, Attrezzature subacquee-Attrezzature pesca, Auto, Camper, Caravan, Carrelloni, Corriere espresso, Costruzioni acciaio, Editoria; Elettronica, Elettronica di bordo, Emittente radio, Energia alternativa, Fabbricatore ghiaccio, Generatori, Gozzi e lance, Igiene professionale, Imbarcazioni aperte a motore, Imbarcazioni cabinate a motore, Imbarcazioni cabinate a vela, Imbarcazioni pneumatiche, Imbarcazioni semicabinate a motore, Immobiliare estera, Istituzioni e Associazioni, Lavorazione plexiglass, Marine, Meccanica navale, Mediazioni marittime, Moto d’acqua, Motori entrobordo, Motori entrofuoribordo, Motori fuoribordo, Noleggio elicotteri, Passerelle, Pesca, Piscine, Rimessaggio natanti, Scuole nautiche, Servizi assicurativi e finanziari, Servizi portuali, Shopping, Sistemi di riposo, Tappezzeria, Tavole a vela canoe – derive, Utensileria.

L’evento si è anche ormai trasformato in un appuntamento fisso, denso di dibattiti, eventi collaterali, anteprime, momenti di confronto per lo sviluppo della nautica italiana e in particolare dei porti turistici della Campania.

Ferdinando Pelliccia



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mar 12 2010

Napoli : crisi del teatro ‘Trianon Viviani’

Published by Direttore under Napoli

Dopo l’appello dei dipendenti la Regione attiva un percorso di risanamento

NAPOLI – Una pesante crisi finanziaria attanaglia la società ‘Trianon Viviani Spa’ che gestisce l’omonimo teatro del quartiere napoletano di Forcella a Napoli. L’atto di pignoramento immobiliare della struttura, è stato notificato il 5 gennaio scorso dalla Banca Nazionale del Lavoro che vanta crediti pregressi con i vecchi proprietari del teatro per circa un milione di euro. Il fatto però, inspiegabilmente è stato reso noto solo il 25 febbraio scorso agli 11 dipendenti e alle organizzazioni sindacali dell’ente. Sebbene l’Ente sia sotto pignoramento sia la regione Campania sia la Provincia, che sono da circa 4 anni i proprietari, rispettivamente al 60 e al 40 percento, non avevano finora fatto sentire la loro voce a sostegno dei lavoratori e del famoso teatro della città partenopea. Di fronte all’assordante silenzio della Regione e della Provincia e per far accendere i riflettori sulla loro situazione i dipendenti dell’Ente sono dall’inizio del mese entrati in stato di agitazione e in assemblea permanente. Pur non interropendo la normale attività di spettacolo della struttura. Questo per dare un segnale di apertura alla controparte e per non compromettere ulteriormente la situazione già critica del teatro. L’atteso incontro di ieri, a cui hanno partecipato i lavoratori del teatro, la segreteria regionale Uil Campania e quella della Camera del Lavoro Cgil Napoli e Guglielmo Allodi, delegato della presidenza della giunta regionale Campania, si è concluso con un nuovo appuntamento, fissato al prossimo 15 marzo. Tutto è stato rinviato quindi a lunedì prossimo quando si terrà nella sede della Regione un incontro tecnico con i rappresentanti della Provincia. Lo scopo è di capire quale sia la volontà dell’ente di piazza Matteotti, che di recente ha pubblicato un bando con cui ha messo in vendita la sua quota societaria. Un’azione questa in coerenza con le attuali norme che regolano la partecipazione degli enti locali nelle società, come ha spiegato il presidente del Consiglio provinciale, Luigi Rispoli. Appare chiaro che l’Ente di piazza Matteotti voglia quindi uscire dalla compagine sociale che lo lega con la Regione nella proprietà del teatro Trianon. L’incontro ha pertanto, l’obiettivo di stabilire e attivare al più presto un percorso di risanamento per salvare la stagione in corso, ma anche per garantire un futuro all’ente. Sempre lunedì prossimo poi, seguirà, ancora in Regione, una riunione con una delegazione dei lavoratori e le organizzazioni sindacali per informarli sull’esito del confronto. Attraverso l’incontro di ieri, i lavoratori del teatro di forcella, che sono riuniti in assemblea permanente con le rappresentanze sindacali di categoria, hanno voluto ribadire le loro preoccupazione per la situazione in cui si trova la ‘Trianon Viviani Spa’ e sottolineare il mancato intervento dei principali azionisti. Allodi ha confermato loro la volontà dell’ente di Santa Lucia di rimanere azionista della società ed ha annunciato un piano di ricapitalizzazione del patrimonio sociale per risolvere immediatamente la situazione debitoria, e rilanciare il teatro con un nuovo piano industriale. Secondo indiscrezioni trapelate nelle ultime ora delle azioni dismesse dalla Provincia di Napoli, pari a 2.700mila di euro, una parte potrebbe essere acquisita da una cordata di imprenditori privati. Il ‘Trianon Viviani’ è diretto dal cantante Nino D’Angelo e conta un pacchetto di circa 4 mila abbonati che lo pone al primo posto dei teatri partenopei.

Ferdinando Pelliccia

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