Abbiamo voluto intervistare ” a caldo”, dopo la Conferenza Stampa di lunedì 23 scorso, l’Avv. Nicola russo, coordinatore del Comitato Taranto Futura per chiarire le tematiche trattate in quell’occasione e, magari, “carpire” qualche novità…
Presentiamo l’intervista realizzata ieri a Palazzo Moroni con Ashraf Khader (palestinese) e Liri Mizrachi (israeliana), due menbri dell’Associazione “Combatants For Peace” (I Combattenti per la Pace) in visita nella nostra città. Nell’intervista i due volontari illustrano l’attività e gli scopi della loro associazione e parlano della difficoltà che incontrano ogni giorno per portare un messaggio di pace a due popolazioni in guerra.
Un incontro interessante quello di ieri alla Camera dei Deputati, dove cinema, economia e sociale hanno sviluppato un très d’union di solidarietà e speranza. Il Presidente del Comitato Nazionale del Microcredito, Mario Baccini, con la regista Lina Wertmuller e la Produttrice della Titania Film Ida Di Benedetto hanno presentato ”La Via Italiana al microcredito” e parlato del film proiettato ”Mannaggia alla miseria”, una fiction in collaborazione con Rai cinema e Rai fiction.
Interessanti gli interventi dei relatori: l’Onorevole Baccini ha rimarcato come in Europa il fabbisogno di microcredito viene stimato intorno ai 6 miliardi mentre in Italia a oggi le erogazioni per esigenze di ”finanza domestica” si fermano ad appena cinquanta milioni. Un gap che penalizza la fascia più povera e debole della popolazione, come immigrati ex detenuti, disoccupati, che invece vanno aiutati soprattutto in questo momento di crisi.
L a regista Lina Wertmuller ha esplicato il film, che narra la storia di tre giovani universitari di ritorno dal Bangladesh, che attratti dal sistema di Muhammad Yunus, il banchiere economista indiano ideatore del microcredito, desiderano importare il sistema economico in Italia , a Napoli nella loro città natale….
Molto schietto, molto limpido. Diventa quasi impossibile non condividere i suoi pensieri che hanno esplorato negli anni un’Italia già vista ed ora, da rivedere.
Mai banale e mai scontato, seppure il suo credo “di vita” e “politico” sono perfettamente riconoscibili, Mario Monicelli, ha raccontato spesso uno spaccato classico di un’Italia che fuggiva dalla guerra, che affrontava i primi agi e che nel tempo ha modificato il suo percorso, complicandosi la vita.
Analisi e teorie inconfutabili, che però lasciavano “aria” ai ragionamenti altrui in un confronto continuo che al “Maestro” non è mai venuto meno. Così nell’occasione dell’intervista raccolta per la nostra Web Tv è stato facile, quasi scontato fare paragoni, anche azzardati, tra il Cinema degli anni cinquanta e quello attuale.
Dal suo primo cortometraggio (Cuore rilevatore) del 1934, al suo primo lungometraggio (Pioggia d’Estate), per arrivare all’esordio vero e proprio, cinematograficamente parlando, del 1951 con “Guardie e Ladri”, in collaborazione con Steno e Totò quale attore.
Ma la sua verve critica e piccante la si può ritrovare più tardi anche in sequel cinematografici come “Amici Miei” nel quale mostra una “goliardia zingaresca” che forse gli appartiene per natura.
La sua forza è quella di saper ben rappresentare ciò che vede nella quotidianità e la miriade di attori e film realizzati, testimoniano senza alcun commento, il suo lavoro e la sua arte.
Quel che sorprende di Monicelli è la sua capacità espressiva di “uomo che vive”, oltre che di sceneggiatore e regista, e che ha ben rappresentato, con questa sua estrema lucidità , nei quali riconoscere i valori da far emergere in ogni cuore umano.
Pur nel corso dell’intervista non lesina stimoli ai più giovani, invitandoli a reagire con passione e cuore all’apatia di una Società che sta sempre più annettendo la creatività e le capacità dei singoli: e detto da un “eterno ragazzo” che ha da poco archiviato 95 primavere, è un invito da non far cadere nel vuoto.
Un tesoro, più che un eredità , da saper cogliere al volo, da far propria per seguire una traccia che può solo farci bene.
Oltre alle sue opere, al suo splendido rapporto con artisti che hanno fatto la storia del Cinema Internazionale, colpisce la sua semplicità comunicativa: così semplice da diventare complicata, perchè in grado di chiarire con massima lucidità ”le ombre oscure” che riempiono i nostri spazi temporali.
Una regia ed una sceneggiatura che va ben oltre ad un classico ciak , e che lo rende “regista senza tempo” della nostra epoca.
In vista della sedicesima edizione del Premio Ilaria Alpi a Riccone dal 15 al 19 giugno, si è svolta oggi, giovedì10 giugno, a Roma presso la SALA DEL MAPPAMONDO della CAMERA DEI DEPUTATI la CONFERENZA STAMPA “VERITA’ E GIUSTIZIA per ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il programma della manifestazione e rilanciato l’Appello promosso dall’Associazione Ilaria Alpi affinché sia fatta giustizia sul caso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. I due inviati Rai furono assassinati in Somalia il 20 marzo del ’94 mentre investigavano su inquietanti traffici internazionali di armi e rifiuti tossici.
Sono intervenuti:
L’ On. Rosy Bindi Vicepresidente Camera dei Deputati,della quale era prevista la presenza, ha comunicato il proprio rammarico per un improvvisoimpegno che le ha impedito di intervenire; l’On. Giuseppe Giulietti, l’On. Fabio Granata Vicepresidente Commissione Antimafia, l’On. Leoluca Orlando, Andrea Vianello Direttore Scientifico Premio Ilaria Alpi 2010, Roberto Morrione Presidente Liberainformazione e membro giuria Premio Ilaria Alpi 2010, Francesco Cavalli Direttore Premio Ilaria Alpi 2010.
Un padrino davvero eccezionale ha accolto la nostra nuova trasmissione dal titolo ”Professione…” che ha come tema , per questa prima puntata, il Reporter: Sandro Ruotolo ci ha piacevolmente risposto ad alcune domande sulla professione del giornalista e non solo….
La scorsa settimana lo scrittore Andrea Villani – astro nascente del “noir” italiano – ha presentato a Padova il suo ultimo romanzo “La strategia del Destino” (ed. Mursia). Alla presentazione era presente anche il noto autore padovano Massimo Carlotto, che ha tenuto il discorso di introduzione. Nei filmati presentiamo due brevi interviste con i due scrittori.
Andrea Villani nasce a Salsomaggiore Terme nel 1960. Ha vissuto a Caracas, Londra, Parma e Costa Rica. Ha fondato gli annuari “Pagine della Salute” (Parma, Bologna) e il periodico di informazione e cultura “Terre Verdiane News”. E’ l’autore del corto thriller “Questo sangue- l’ultima rapina di Luciano Lutring” (2008). Il suo racconto ”Bestie Nere” è in appendice al romanzo di Ngaio Marsh “Omicidio nella lana” per Giallo Mondadori (2009). Il racconto “Nero Lambrusco“ è inserito nell’antologia “Delitti di vino” (Todaro Editore, 2008). Nell’agosto del 2007 il quotidiano La Repubblica ha pubblicato il suo racconto “Progetto Atlantide” mentre sulla Pagina della Cultura della Gazzetta di Parma sono usciti “Passo Lento“, “Domani guadagnerò un altro confine” (2008) e “Stanze vuote d’inverno” (2009). Per Todaro Editore (2007) ha pubblicato “La notte ha sempre ragione”. Per il teatro ha scritto e diretto “Mille e non più mille” (2002) e “Alla corte di Sancio Panza” (2004). Insieme a Flavio Ferri (Delta V) ha scritto e interpretato il reading “Noir Tropical Reading“ (2009).
Massimo Carlotto, nato a Padova nel 1956, è uno dei più affermati scrittori “noir” italiani. Nel 1976, studente diciannovenne e militante di Lotta Continua, si trovò egli stesso al centro di un controverso e dibattuto caso giudiziario, tuttora irrisolto: uscendo di casa scopre casualmente la vittima, insanguinata e morente, di un omicidio e si reca dai Carabinieri per raccontare il fatto; viene fermato, arrestato e imputato di omicidio. Dopo ben undici processi – nel corso dei quali fu prima ritenuto innocente e poi condannato a 18 anni di carcere – tre anni di latitanza, alcune vicissitudini legali a dir poco curiose e una condanna definitiva che sollevò molti dubbi, alla fine – anche grazie alla mobilitazione dell’opinione pubblica e di molti intellettuali tra cui Norberto Bobbio e, a livello internazionale, lo scrittore brasiliano Jorge Amado – nel 1993 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli concede la grazia.
Ha scritto numerosi romanzi di cui il primo, “Il fuggiasco” (1994), ispirato alle vicende della sua latitanza. L’anno successivo ha creato il suo personaggio più conosciuto, Marco Buratti detto “l’Alligatore”, a cui è dedicata tutta una serie di opere: La verità dell’Alligatore (1995),Il mistero di Mangiabarche (1997)Nessuna cortesia all’uscita (1999)Il corriere colombiano (2000) Il maestro di nodi (2002), Dimmi che non vuoi morire (2007) - a fumetti - e l’ultimo, L’amore del bandito (2009). Altri romanzi: Le irregolari (1998), Arrivederci amore, ciao (2001), L’oscura immensità della morte(2004).
Primo Maggio speciale, a Bologna questa mattina: la variopinta per l’occasione Piazza Maggiore,con tanto di maxi-schermo che proiettava il raduno a Rosarno del popolo democratico riunito intorno alle tre sigle sindacali, è diventata scuola. Parliamo della scuola di italiano per stranieri che in occasione di questa ricorrenza,come ci ha dichiarato il “docente-non docente” Gino, si è “trasferita” in Piazza Maggiore.
Ringraziamo Stefano Zanerini che ci ha supportato con l’intervista a Gino Giacovelli, Gino per amici ed allievi, “docente non docente” per tutti gli altri…
Una giornata di sole quella del 25 aprile, che ha accolto a Roma la ”Giornata del Tibet” , 24 ore di digiuno; un’iniziativa organizzata dall’Associazione Nazionale donne tibetane e dalla Comunità italiana pro Tibet. L’appuntamento si è svolto in Piazza Argentina, dalle 10 del mattino alle 20 di sera, per non dimenticare e per divulgare e promuovere la cultura tibetana. La Presidente, Dechen Dolkar, con alcuni esponenti provenienti dal sud dell’India, ha sensibilizzato il pubblico presente, ricordando alcuni punti fondamentali nel panorama del Buddismo tibetano: Il 25 aprile una data storica non solo in Europa. In Tibet proprio in quel giorno, si è ricordato il compleanno di Panchen Lama, la seconda autorità spirituale del buddismo, il vice del Dalai Lama alla guida del suo popolo, ha compiuto 21 anni. E’ invisibile dall’età di 6 anni, poco dopo la sua investitura da parte del Dalai, il bambino fu sequestrato con tutta la sua famiglia dalla polizia cinese. Inoltre non dobbiamo dimenticare il grave terremoto che il 14 aprile, nell’altopiano del Tibet ha ucciso almeno 400 persone e ferito circa 10.000 tibetani. Pochi gli aiuti da parte del governo cinese, ma a quanto pare, i monaci tibetani sono stati i primi a soccorrere la popolazione; estraendo i corpi dalle macerie. Una vera tragedia, che ha lasciato il popolo nella miseria e nella disperazione.
Durante la ”Giornata tibetana” sono intervenuti alcuni responsabili di associazioni pro Tibet : Miss Marisa Burn, Vice Presidente della Rime Onlus, residente a Dharamsala, impegnata ad aiutare la popolazione del sud dell’India, con adozioni a distanza e assistenza per i giovani, una collaborazione costante quindi tra Europa e Tibet. Non meno importante l’intervento del signor Alex, responsabile dell’Associazione S.O.S One World cooperation for life di Roma, che si occupa di assistenza a livello ambientale, informativo e sociale.Parecchi i giovani presenti che hanno ammirato i mandala colorati, creati sul posto dai monaci dei monasteri. Per concludere, come vuole la tradizione tibetana, i monaci hanno recitato il mantra della compassione, salutando i presenti con parole di solidarietà e amore.
Numero 0 per le trasmissioni che andranno a riprendere e divulgare “in diretta” a partire da martedì 13 aprile prossimo i corsi di lingua e cultura italiana organizzati dall’ufficio lavoratori stranieri della CGIL di Bologna.
Abbiamo interpellato proprio Roberto Morgantini per comprendere quale significato la CGIL attribuisce a questa iniziativa:
Presentazione ed intervista a Roberto Morgantini
Ed ecco il “numero 0″ con i chiarimenti sul programma ed alcuni dei protagonisti:
Alla vigilia del grande sciopero del 12 marzo e delle manifestazioni che, in diverse piazze del nostro Paese, andranno a ribadire il dissenso contro i fatti ed i fattacci di questo Governo, vogliamo ricordare la piazza di Bologna che, all’ombra del Nettuno ha visto migliaia di cittadini plaudire il Presidente E.R. Vasco Errani nel pomeriggio di lunedì 8 marzo scorso.
“Il governo cancella la scuola pubblica – Il PD sta con gli studenti e gli insegnanti”, questo lo slogan della campagna del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna presentata nel corso di una conferenza stampa martedì 9 marzo, alle ore 12, presso il Bar La Linea in piazza Re Enzo, 1/4 a Bologna.
Nel corso dell’incontro con la stampa sono state presentate le iniziative della campagna sulla scuola promossa dal PD dell’Emilia-Romagna che vedrà coinvolte le scuole e gli istituti della Regione.
Erano presenti Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito Democratico; Marilena Pillati, responsabile scuola dell’esecutivo regionale del PD e Francesca Puglisi, responsabile nazionale scuola del PD.
Nel corso della conferenza è stata in particolare annunciata l’iniziativa che si svolgerà giovedì 11 marzo p.v. e che coinvolgerà attivisti e dirigenti in numerose località italiane.
“Una Regione vicina alle donne costruisce una società migliore per tutti”. Questo lo slogan della campagna del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna presentata nella conferenza stampa che si è tenuta lunedì 8 marzo alle 11.30 a Bologna, presso il bar La Linea, Piazza Re Enzo 1/4, in occasione della festa della donna.
Hanno partecipato le candidate del Partito Democratico all’Assemblea Legislativa Regionale, Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD, Lucia Mirti, presidente dell’Assemblea regionale del PD e l’on. Donata Lenzi. All’iniziativa sono state invitateoltre all’on. Lenzi anche le parlamentari e le componenti dell’esecutivo e del coordinamento del PD dell’Emilia-Romagna.
Folklore, concetti,pace e l’insegnamento di una protesta non violenta…
Prima di proporvi i filmati di questo pomeriggio, ecco un contributo amatoriale che ci fa comprendere quanto l’anti razzismo sia un tema veramente seguito…
Abbiamo incontrato nella sua casa-studio Massimiliano Chiamenti, toscano di Firenze, poeta, scrittore, docente, autore di “Sherzi?”.
Non avevamo potuto partecipare alla presentazione del libro,così abbiamo deciso di farci raccontare in poche battute questo “scherzi”,con tutta la curiosità di leggerlo…
Chiamenti è anche uno degli autori “immortalati” dalla raccolta letteraria “La Luna e il Drago”, tradotta in un e-book presente nella sezione e-commerce di questo sito.
Come avete potuto vedere,la video intervista spazia nel mondo realfantastico di Massimiliano Chiamenti,autore che ha lo sguardo, a parer nostro,sempre rivolto al futuro…