giu 26 2010

Bologna: Ustica, ‘Come abbattere il muro di gomma’

Published by Direttore at 15:22 under Senza categoria

A BOLOGNA UN CONVEGNO NEL TRENTENNALE DELLA STRAGE DI USTICA

 

BOLOGNA – ‘Come abbattere il muro di gomma’ è l’emblematico titolo del convegno svoltosi ieri nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio a Bologna, nel trentesimo anniversario della strage di Ustica. Un’iniziativa promossa dall’Associazione dei parenti delle vittime e dalla scuola di politica Democratica.

Fasi iniziali del convegno ed interviste

Una giornata di studio che ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo politico e della società civile. Si è trattato di un vero e proprio confronto per capire cosa è stato fatto in questi trent’anni per fare piena luce sulla tragica vicenda. Una vicenda che ancora una volta chiama in causa la politica, il governo italiano e quello degli altri Paesi coinvolti nella strage. Alla base di tutto la ricerca della verità. Quella verità negata e che impedisce di arrivare ai nomi dei responsabili della strage. I recenti sviluppi dell’inchiesta giudiziaria della Procura di Roma sono stati il filo conduttore che ha unito gli interventi dei vari relatori. Oltre agli interventi di Daria Bonfietti, presidente dell’associazione vittime, della sociologa Gabriella Turnaturi e del professore di storia contemporanea, Giovanni De Luna. Anche quelli di Stefano Rodotà, che nel 1986 insieme a un gruppo di intellettuali, firmò un appello al capo dello Stato per fare luce sulla strage, e di Walter Veltroni. Mentre l’ex ministro Giuseppe Pisanu e Pierferdinando Casini, ex vicepresidente della Commissione stragi, sono rispettivamente intervenuti, il primo al telefono e il secondo con un video messaggio inviato appositamente per l’occasione. “A trent’anni di distanza non ci sono più o si sono molto attenuate le ragioni di Stato, dello Stato italiano e di eventuali Stati esteri, che possano impedirci di accertare la verità su Ustica. E penso anche che questa verità dobbiamo cercarla soprattutto riflettendo sulle ipotesi contenute nella scrupolosa sentenza di Priore”, è il concetto esposto da Pisanu che ha concluso affermando che: “La verità è l’unico risarcimento che possiamo immaginare”. Da parte sua Casini ha invece, dato la propria disponibilità a lavorare in Parlamento, insieme all’opposizione, per quel ‘pressing’ politico tanto agognato. Anche Romano Prodi ha voluto far sentire la sua voce in merito. Il professore ha fatto pervenire un messaggio al convegno con cui ha ribadito il concetto che la storia non può essere scritta solo nelle aule giudiziarie anche la politica deve fare la sua parte. Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei famigliari delle vittime ha affermato che: “sappiamo che il DC9 è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea, si tratta oggi di dare solo i nomi ai responsabili”. Per Walter Veltroni: “attorno a questa vicenda c’è una coltre di mistero che è molto difficile diradare senza che ci sia un impegno da parte dei governi nei confronti dei partner internazionali per accertare cosa è accaduto quella notte”. Toni un pò polemici quelli di Rodotà. “’Se fossero state vigenti talune norme, non sarebbe stato possibile fare nulla di ciò che si è fatto. Su questa storia sarebbe caduta una cortina di opacità e silenzio”, ha affermato il professore. “Mantenere i segreti determina un’impropria distribuzione del potere”, ha aggiunto rivolgendosi alle istituzioni.

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One Response to “Bologna: Ustica, ‘Come abbattere il muro di gomma’”

  1. [...] distribuzione del potere”, ha aggiunto rivolgendosi alle istituzioni.  (articolo tratto da DgTvOnline.com [...]

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