mar 21 2010
Iraq: Allawi in testa, no al riconteggio
‘NO’ della Commissione elettorale al riconteggio voti
BAGHDAD – Cresce la tensione in Iraq. Nel Paese Medio Orientale è in corso lo spoglio delle schede votate nelle elezioni legislative del 7 marzo scorso. I risultati elettorali, che verranno resi noti venerdì prossimo in serata, potrebbero sancire la vittoria del Blocco iracheno di Ayad Allawi. Secondo i risultati non definitivi e parziali diffusi ieri sarebbero state scrutinate il 92 percento delle schede votate. la Lista per l’Iraq di Allawi è in testa con 2.543. 632 di voti contro i 2.535.704 raccolti dall’Alleanza per lo Stato di Diritto di al Maliki. Il capo della Commissione elettorale indipendente irachena, Ihec, Faraj al-Haidari ha respinto la richiesta di riconteggio dei voti avanzata stamani dal primo ministro uscente, Nuri al Maliki e appoggiata dal presidente Yalal Talabani. Uno dei portavoce della commissione, Qassem Aboudi ha precisato che dopo la conferma di manipolazioni sono stati cancellati i risultati di 5 seggi, a Baghdad, Mosul e Anbar, e che devono ancora essere prese in considerazione 1.979 denunce. Ricorsi presentati da candidati delusi, molti dei quali hanno denunciato frodi diffuse, e anche da alcuni rappresentati delle liste di al Maliki e di Allawi. Il presidente della Ihec a sua volta ha dichiarato che: “un riconteggio delle schede elettorali richiederebbe troppo tempo. Abbiamo fornito a tutte le entità politiche dei CD con i risultati dello spoglio nei centri elettorali, dopo verifiche approfondite da parte nostra”. “Se dubitano e pensano che ci siano degli errori, ci consiglino di effettuare un nuovo conteggio di voti in quel preciso centro, non in tutto l’Iraq”, ha sottolineato Haidari. Da parte sua il premier uscente ha spiegato di avere richiesto il riconteggio per preservare la stabilità politica e impedire un deterioramento della situazione della sicurezza e un ritorno alla violenza nel Paese. Questo, ha scatenato le dure proteste della coalizione che fa riferimento all’ex premier Allawi che ha accusato al Maliki di chiare minacce alla Commissione elettorale. Comunque sia, non c’è dubbio che il tono e il contenuto della odierna dichiarazione di al Maliki è nettamente diversi dalle parole pronunciate una settimana prima, quando era in vantaggio. Allora il premier uscente aveva dichiarato che si erano registrate irregolarità molto limitate tali da non influire sul risultato finale. Allora era stato il rivale Allawi a chiedere un riconteggio dei voti.
Ferdinando Pelliccia












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