Archive for dicembre, 2009

dic 31 2009

Buona Fine e…

Questi ultimi giorni dell’anno (…e non solo) mi hanno portato a sviluppare talune considerazioni che sono racchiuse nel filmato seguente.

Molti concetti che avevo in mente di esprimere sono stati invece pubblicati in articoli già su questo sito,quindi ho ritenuto superfluo affrontarli…

Ma vi lascio al filmato…

Le mie estrinsecazioni vogliono essere,sia chiaro,sempre uno spunto per la discussione e per i sempre graditi commenti dei lettori che mi aspetto partecipino, con le loro opinioni, alla vita di questa testata.

Saluti per tutti.

MDG.

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dic 31 2009

Sport – Calcio: il Padova batte l’Este 1 a 0 in amichevole

Published by Massimo Paccagnella under Padova

AC Padova

Un gol di Andrea Soncin ha deciso la gara amichevole disputata ieri pomeriggio tra Padova ed Este al centro sportivo Euganeo di Bresseo. Nei due tempi da 40 minuti disputati, mister Sabatini ha dato spazio a tutti i suoi giocatori contro un avversario per nulla rassegnato al ruolo di sparring-partner e infarcito di ex biancoscudati.

Al 21 il Padova scuote per la prima volta il match con un palo di Soncin. Laciato alla perfezione da Rabito, il centravanti spara in diagonale con il sinistro ma non ha fortuna e il legno respinge la sua conclusione. Soncin ha miglior fortuna due minuti dopo e porta in vantaggio i suoi con freddezza dopo che Cani aveva recuperato palla sulla trequarti, servendogli un assist al bacio. Nella ripresa Di Nardo, Cuffa e Filippini si rendono pericolosi mancando di poco il raddoppio, ma il risultato non cambia.

 

PADOVA PRIMO TEMPO: Cano, Darmian, Cesar, Trevisan, Ben Djemia, Bovo, Italiano, Patrascu, Rabito, Soncin, Cani.

PADOVA SECONDO TEMPO: Agliardi, Gasparetto, Faisca, Giovannini, Cotroneo, Cuffa, Jidayi, Renzetti, Filippini, Di Nardo, Lazzari.

ESTE: Bertazzo, Moroni, Niero, Salvato, Di Fusco, Bedin, Ferronato, Canella, Pastrello, Moresco (pt 15 Agostini), Fabbro. All. Feltrin. Nella ripresa sono entrati Gallo, Marchetti, Bianchi, Pozzi, Michelotto, Romero e Rosante.

ARBITRO: Varotto di Padova.

GOL:  al 23° del pt  Soncin.

 

 

(Fonte : Calcio Padova – Ufficio Stampa)

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dic 31 2009

Vicenza : foto di gruppo con auguri della Giunta Comunale

Published by Massimo Paccagnella under Vicenza

Il sindaco Achille Variati e tutti gli assessori della Giunta hanno voluto con questa foto augurare un buon 2010 a tutti i vicentini. Nel pubblicarla ci associamo!

mp

giunta_auguri2010_1[1]

 

 

(Fonte : Comune di Vicenza – Ufficio Stampa)

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dic 31 2009

BOLOGNA: GRANDE FESTA IN SEI PIAZZE

newsletter

Un Capodanno per nulla scontato sotto le Due Torri. Un appuntamento pubblico, gratuito dedicato soprattutto a chi non può permettersi lussuosi veglioni o ricchi viaggi all’estero. L’arrivo del 2010 sarà ricordato come la grande festa che ha accorciato le distanze fra Bologna e Firenze. Piazza Maggiore nel capoluogo emiliano e Santa Maria Novella a Firenze ospiteranno grandi nomi della scena musicale italiana ed internazionale che durante la lunga notte si scambieranno il palco in 37 minuti netti grazie alla linea ferroviaria Alta Velocità. La doppia festa di Capodanno fortemente voluta dai Comuni di Bologna e Firenze e realizzato grazie al contributo di tanti soggetti privati, non si esaurirà nelle due piazze principali, ma contaminerà entrambi i centri storici con eventi diffusi. La serata in Piazza Maggiore, condotta da Patrizio Roversi, Marianna Morandi e Andrea Lehotská, inizierà alle 21.10 con i saluti e proseguirà con i live di Negrita, Stadio e Lucio Dalla. Il tutto intervallato da vari collegamenti con Firenze. In Piazza Santa Maria Novella a Firenze dalle 21.15 lo show, condotto da Martina Stella e Federico Russo, coinvolgerà Irene Grandi, Lucio Dalla e i Negrita. A seguire, in entrambe le città, un dj set animerà e saluterà la piazza. I due palchi coperti saranno dotati di un grande schermo video che consentirà alle due città di parlarsi e vedersi con un collegamento via satellite. L’evento nelle due piazze e lo spostamento in treno degli artisti sarà seguito in diretta da Radio2 grazie a quattro dei conduttori di punta del nuovo palinsesto invernale: Federica Gentile e Virginia Raffaele da Bologna, Roberto Gentile e Massimo Cervelli da Firenze. Il treno speciale realizzato in collaborazione con Ferrovie dello Stato, farà la spola tra i due capoluoghi e trasporterà, oltre agli artisti, anche il pubblico. A bordo è prevista l’esibizione di bande musicali. La serata bolognese sarà trasmessa in diretta da E’TV.

(Fonte : www.flaviodelbono.it)

CAPODANNO 2010

IL PROGRAMMA PER LA SERATA DEL 31 DICEMBRE NELLE PIAZZE DI BOLOGNA

PIAZZA MAGGIORE

20.00 – 21.10 diretta del Concerto di Fine Anno dei Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna promosso dalla Cooperativa Ansaloni.

21.10 – 21.30 Patrizio Roversi affiancato da Marianna Morandi e Andrea Lehotska aprono la serata

21.30 – 22.20 Negrita

  1. 30 – 23.10 Stadio

  2. 20 – 1.00 Lucio Dalla

1.00 – 2.00 I Sensi di Colpa

Firenze, Piazza Stazione Apertura 21.10 con Federico Russo e Martina Stella, Lucio Dalla in apertura (21.15-21.50) a seguire i live di Irene Grandi (22.00-23.35), infine Negrita (23.40-1.00), infine Dj set fino alle 2.00.

PIAZZA SANTO STEFANO – IL CAPODANNO DEI BAMBINI

  1. 30 - 1.00 circa

Syusy Blady condurrà grandi e piccini tra musica, danze, giocolieri, funamboli e le magie di Massimo Mago, per festeggiare la notte più lunga dell’anno.

PIAZZA SAN FRANCESCO

22.00 – 1.00

Arena del liscio e del ballo popolare con la Mirko Casadei Beach Band, la band delle spiagge della riviera più famosa d’Italia che sceglie un genere divertente e genuino che attinge alle radici del folk e si avvicina alla musica pop nei suoni e nel linguaggio.

PIAZZA VERDI

22.00 – 1.30

Performance live di Swingers Orchestra. Il gruppo propone Dear Basie di Delio Barone. L’orchestra è composta da 5 elementi: chitarra, batteria, vibrafono, clarinetto, contrabasso.

PIAZZA DI PORTA RAVEGNANA

22.00 – 1.30

La piazza sarà il punto di partenza per la parata di allegre e rumorose street bands: Camillocromo – Firenze, Large Street Band – San Miniato (PI) e Mò Better Band – Notaresco (TE). Le parate si snoderanno per il centro storico di Bologna, attraversando il ghetto ebraico e toccando punti come Piazza San Martino e Piazza Aldrovandi.

E’ prevista inoltre una performance sul treno dell’alta velocità, che la sera dell’ultimo dell’anno farà la spola tra Firenze e Bologna.

PIAZZA GALVANI

22.00 – 2.00

Si alterneranno sul palco Altre b, Rocksteady Socmels, Alteradio, Empressite Arcade ed Elementi Nocivi, sei giovani band della città selezionate dalla web radio Radio Utopia, che curerà e condurrà l’intera serata.

PINCIO

22.00 – 1.00

Performance di Goney Nguewel, gruppo di 12 percussionisti provenienti dal Senegal che animeranno con le loro percussioni i portici di via Indipendenza, la scalinata del Pincio e, con una incursione alla stazione centrale, saluteranno il treno dell’alta velocità in arrivo da Firenze.

Il repertorio dei Goney Nguewel spazia dai canti alle ballate tipici della cultura Wolof animati dai Griot, poeti e cantastorie provenienti dall’ Africa occidentale sub-sahariana.

(Fonte : Comune di Bologna)

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dic 31 2009

Padova : Befana in Prato della Valle

Published by Massimo Paccagnella under Eventi, Padova

befana - falò

Il falò della Befana mercoledì 6 gennaio chiuderà “Notti di stelle”, il ricco calendario di eventi che ha accompagnato il Natale dei padovani. L’appuntamento è alle 14.30 in Prato della Valle, lobo di Santa Giustina, quando comincerà la festa con la distribuzione di ottomila calze : la Befana padovana porterà dolci pensieri e tanta solidarietà per i bambini meno fortunati.

A riscaldare il pomeriggio ci penseranno artisti di strada, vigili del fuoco, anche nella veste di attori e soprattutto le
fiamme del grande falò “Brusa la vecia” a conclusione della festa.

 

(Fonte : Comune di Padova – Ufficio Stampa)

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dic 31 2009

Padova : Benvenuto al primo nato del 2010

Published by Massimo Paccagnella under Padova

bimbo 2010

Anche quest’anno Milvia Boselli, consigliera comunale con delega alle Pari opportunità e alle Politiche della pace, insieme alla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, alla Federazione delle Famiglie per l’Unità e la Pace nel Mondo, a Progetto Donna Oggi, daranno il benvenuto, a nome della comunità cittadina, al primo nato del 2010.

“E’ un augurio simbolico di un lungo e felice cammino di pace e prosperità – dice Milvia Boselli – che vogliamo estendere a tutti i bambini che nasceranno nel corso del 2010″.

Al primo nato saranno consegnati alcuni doni consistenti nel tradizionale” camicino della fortuna” e una pigotta offerti dal Comune di Padova, una “murrina” in oro raffigurante l’albero della vita (intendendo simbolicamente la madre come albero che dona la vita) offerto dalla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo e la “scudella da parto”, realizzata in rame smaltato e oro dall’artista Gabriella Gabrini, offerta dall’Associazione Progetto Donna Oggi con il contributo del Comune di Padova.

I doni verranno consegnati dalle rappresentanti delle Associazioni assieme alla consigliera, Milvia Boselli, il 1° gennaio 2010 alle 11.30 in Clinica Ostetrica oppure in Divisione.

 

(Fonte : Comune di Padova – Ufficio Stampa)

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dic 30 2009

Omaggio a Marco Travaglio

Published by Marcello De Giorgio under Pensieri

Ci è stato evidenziato un articolo di Marco Travaglio e vogliamo rendergli omaggio riportandolo per i lettori di dgtvonline…

Tutto Craxi, tangente per tengente – di Marco Travaglio
Al momento della morte, nel gennaio del 2000, Bettino Craxi era stato condannato in via definitiva a 10 anni per corruzione e finanziamento illecito (5 anni e 6 mesi per le tangenti Eni-Sai; 4 anni e 6 mesi per quelle della Metropolitana milanese). Altri processi furono estinti “per morte del reo”: quelli in cui aveva collezionato tre condanne in appello a 3 anni per la maxitangente Enimont (finanziamento illecito), a 5 anni e 5 mesi per le tangenti Enel (corruzione), a 5 anni e 9 mesi per il conto Protezione (bancarotta fraudolenta Banco Ambrosiano); una condanna in primo grado prescritta in appello per All Iberian; tre rinvii a giudizio per la mega-evasione fiscale sulle tangenti, per le mazzette della Milano-Serravalle e della cooperazione col Terzo Mondo.

Nella caccia al tesoro, anzi ai tesori di Craxi sparsi per il mondo tra Svizzera, Liechtenstein, Caraibi ed Estremo Oriente, il pool Mani Pulite ha accertato introiti per almeno 150 miliardi di lire, movimentati e gestiti da vari prestanome: Giallombardo, Tradati, Raggio, Vallado, Larini e il duo Gianfranco Troielli & Agostino Ruju (protagonisti di un tourbillon di conti e operazioni fra Hong Kong e Bahamas, tuttora avvolti nel mistero per le mancate risposte alle rogatorie).

Finanziamenti per il Psi? No, Craxi rubava soprattutto per sé e i suoi cari. Principalmente su quattro conti personali: quello intestato alla società panamense Constellation Financière presso la banca Sbs di Lugano; il Northern Holding 7105 presso la Claridien Bank di Ginevra; quello intestato a un’altra panamense, la International Gold Coast, presso l’American Express di Ginevra; e quello aperto a Lugano a nome della fondazione Arano di Vaduz.

“Craxi – si legge nella sentenza All Iberian confermata in Cassazione – è incontrovertibilmente responsabile come ideatore e promotore dell’apertura dei conti destinati alla raccolta delle somme versategli a titolo di illecito finanziamento quale deputato e segretario esponente del Psi. La gestione di tali conti…non confluiva in quella amministrativa ordinaria del Psi, ma veniva trattata separatamente dall’imputato tramite suoi fiduciari… Significativamente Craxi non mise a disposizione del partito questi conti”.

Su Constellation Financiere e Northern Holding – conti gestiti dal suo compagno di scuola Giorgio Tradati – riceve nel 1991-‘92 la maxitangente da 21 miliardi versata da Berlusconi dopo la legge Mammì. Sul Northern Holding incassa almeno 35 miliardi da aziende pubbliche, come Ansaldo e Italimpianti, e private, come Calcestruzzi e Techint.

Nel 1998 la Cassazione dispone il sequestro conservativo dei beni di Craxi per 54 miliardi. Ma nel frattempo sono spariti. Secondo i laudatores, Craxi fu condannato in base al teorema “non poteva non sapere”. Ma nessuna condanna definitiva cita mai quell’espressione. Anzi la Corte d’appello di Milano scrive nella sentenza All Iberian poi divenuta definitiva: “Non ha alcun fondamento la linea difensiva incentrata sul presunto addebito a Craxi di responsabilità di ‘posizione’ per fatti da altri commessi, risultando dalle dichiarazioni di Tradati che egli si informava sempre dettagliatamente dello stato dei conti esteri e dei movimenti sugli stessi compiuti”.

Tutto era cominciato “nei primi anni 80″ quando – racconta Tradati a Di Pietro – “Bettino mi pregò di aprirgli un conto in Svizzera. Io lo feci, alla Sbs di Chiasso, intestandolo a una società panamense (Constellation Financière, ndr). Funzionava cosí: la prova della proprietà consisteva in una azione al portatore, che consegnai a Bettino. Io restavo il procuratore del conto”. Su cui cominciano ad arrivare “somme consistenti”: nel 1986 ammontano già a 15 miliardi. Poi il deposito si sdoppia e nasce il conto International Gold Coast, affiancato dal conto di transito Northern Holding, messo a disposizione dal funzionario dell’American Express, Hugo Cimenti, per rendere meno identificabili i versamenti. Anche lí confluiscono ben presto 15 miliardi.

Come distinguere i versamenti per Cimenti da quelli per Tradati, cioè per Craxi? “Per i nostri – risponde Tradati – si usava il riferimento ‘Grain’. Che vuol dire grano”. Poi esplode Tangentopoli. “Il 10 febbraio ‘93 Bettino mi chiese di far sparire il denaro da quei conti, per evitare che fossero scoperti dai giudici di Mani pulite. Ma io rifiutai e fu incaricato qualcun altro (Raggio, ndr): so che hanno comperato anche 15 chili di lingotti d’oro…I soldi non finirono al partito, a parte 2 miliardi per pagare gli stipendi”. Raggio va in Svizzera, spazzola il bottino di Bettino e fugge in Messico con 40 miliardi e la contessa Vacca Agusta. I soldi finiscono su depositi cifrati alle Bahamas, alle Cayman e a Panama.

Che uso faceva Craxi dei fondi esteri? “Craxi – riepilogano i giudici – dispose prelievi sia a fini di investimento immobiliare (l’acquisto di un appartamento a New York), sia per versare alla stazione televisiva Roma Cine Tv (di cui era direttrice generale Anja Pieroni, legata a Craxi da rapporti sentimentali) un contributo mensile di 100 milioni di lire. Lo stesso Craxi, poi, dispose l’acquisto di una casa e di un albergo (l’Ivanhoe) a Roma, intestati alla Pieroni”. Alla quale faceva pure pagare “la servitú, l’autista e la segretaria”. Alla tv della Pieroni arrivarono poi 1 miliardo da Giallombardo e 3 da Raggio. Craxi lo diceva sempre, a Tradati: “Diversificare gli investimenti”.

Tradati eseguiva: “Due operazioni immobiliari a Milano, una a Madonna di Campiglio, una a La Thuile”. Bettino regalò una villa e un prestito di 500 milioni per il fratello Antonio (seguace del guru Sai Baba). E il Psi, finito in bolletta per esaurimento dei canali di finanziamento occulto? “Raggio ha manifestato stupore per il fatto che, dopo la sua cessazione dalla carica di segretario del Psi, Craxi si sia astenuto dal consegnare al suo successore i fondi contenuti nei conti esteri”. Anche Raggio vuota il sacco e confessa di avere speso 15 miliardi del tesoro craxiano per le spese della sua sontuosa latitanza in Messico. E il resto? Lo restituì a Bettino, oltre ad acquistargli un aereo privato Sitation da 1,5 milioni di dollari e a disporre – scrivono i giudici – “bonifici specificatamente ordinati da Craxi, tutti in favore di banche elvetiche, tranne che per i seguenti accrediti: 100.000 dollari al finanziere arabo Zuhair Al Katheeb” e 80 milioni di lire(«$ 40.000/s. Fr. 50.000 Bank of Kuwait Lnd») per “un’abitazione affittata dal figlio di Craxi (Bobo, ndr) in Costa Azzurra”, a Saint-Tropez, “per sottrarlo – spiega Raggio – al clima poco favorevole creatosi a Milano”. Anche Bobo, a suo modo, esule.

Quando i difensori di Craxi ricorrono davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, nella speranza di ribaltare la condanna Mm, vengono respinti con perdite. “Non è possibile – scrivono i giudici di Strasburgo il 31 ottobre 2001 – pensare che i rappresentanti della Procura abbiano abusato dei loro poteri”. Anzi, l’iter dibattimentale “seguí i canoni del giusto processo” e le proteste dell’imputato sulla parzialità dei giudici “non si fondano su nessun elemento concreto… Va ricordato che il ricorrente è stato condannato per corruzione e non per le sue idee politiche”.

Da Il Fatto Quotidiano del 30 dicembre

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dic 30 2009

Bologna: XIV Edizione Trofeo Mariele Ventre

Published by Marcello De Giorgio under Bologna

Bologna. E’ stata presentata questa mattina presso la Sala Savonuzzi di Palazzo d’Accursio,con l’apposita Conferenza Stampa,la XIV edizione del Trofeo Mariele Ventre,spettacolo di pattinaggio artistico “under 14″.

“Befane solidali,non temono rivali”… Con questo slogan,dedicato alla concomitanza della manifestazione con la data,è stato “lanciato”  il Trofeo che dalle 14,30 del 6 gennaio prossimo animerà il Paladozza(rinominato per l’occasione Pala Zecchino) di Piazza Azzarita a Bologna.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti Maurizio Cevenini,Presidente del Consiglio Comunale, Maurizio Degli Esposti,Assessore alle Politiche Urbanistiche e Pianificazione Territoriale,Politiche ambientali,Politiche dello Sport, Maria Antonietta Ventre, Presidente della Fondazione Mariele Ventre, Raffaele Nacario,Presidente della Lega Nazionale Pattinaggio UISP e Presidente del Comitato Organizzatore “Trofeo Mariele Ventre”, Daria Foracchi Sassoli de’ Bianchi,responsabile settore promozione AGEOP Ricerca, Guido Mandreoli, presentatore della manifestazione.

Con l’approssimarsi dell’evento torneremo sull’argomento per meglio specificarne i dettagli.

MDG.

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dic 30 2009

CLOROROSSO-TARANTO: Mr PUSHMAN

MERCOLEDI 30 DICEMBRE 2009

CLOROROSSO-TARANTO
VIA SCOGLIO DEL TONNO, ANGOLO CORSO ANNIBALE
ZONA TARANTO 2-FERMATA AUTOBUS N.8
INFO:3343654884

http://www.myspace.com/clororosso

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Mr PUSHMAN (FROM FOGGIA)
Pushman nasce musicalmente il 30 agosto 2000 come “one man show” o “one man sound”. Un po per gioco ma soprattutto per passione, essendo collezionista di musica reggae, apre una serata come dj set al concerto dei Dread ina Babylon (band reggae foggiana). In the beginning furono le vibes di artisti come Bob Marley, Peter Tosh, Israel Vibration, Burning Spear, Steel Pulse ecc…. Pian piano nasce la voglia di diffondere reggae vibes, i primi impianti, le prime denz casereccie nelle campagne di amici sparse per tutta la capitanata, le prime denz nei ghetti dei bredreen senegalesi, kenioti ecc… le prime denz nei locali, la voglia di far conoscere la musica reggae in tutte le sue sfumature, in una realtà tanto lontana dall’isola caraibica. Dopo parentesi lavorative tra Roma, Bologna e Milano nel 2005 si trasferisce per un po di tempo a Londra nel quartiere jamaicano di brixton. I primi contatti con la realtà di una cultura fino ad allora vissuta solo con la musica con i libri e con immagini prese da internet. Dopo il ritorno a Foggia nel 2006 partecipa al southclash, che lo vede tra i protagonisti insieme ad altre realtà del sud Italia (lighta sound, murgia youth, full squad, erba pipa). Di li a poco lo si comincia a vedere spesso nel barese grazie all’amicizia stretta con la Shanty Crew, Small Axe family, South Love Vibration ecc… Dal 2007 ancora big things agwaan..comincia la collaborazione come Mc dell’ Heavy Hammer Sound…si comincia a Campobasso con la Good Vybez family (big up yuself mi bredreen), per poi proseguire con le big denz in Germania al Rude 7 (Mannheim) ed al Dito (Phorzeheim) oltre le svariate denz nel barese…(big up Heavy Hammer..mi family). Nel 2008 ancora South Clash, con la vittoria finale dell’ Almighty Squad di Campobasso. A giugno arriva la prima coppa, esattamente quella del Kinky Klash (20 sound provenienti da tutta italia che si sono sfidati in un lungo campionato) nello storico Kinky Klub (the House of reggae music)di Napoli. Il resto lo scriveremo più in la!

START h 23 ENTRY 4 EURO
INFO 334 3654884

http://www.myspace.com/clororosso

http://www.myspace.com/pushmansound

http://www.myspace.com/striziontixound

http://www.myspace.com/flagsound

mercoledì 30 dicembre 2009 alle ore 23.00
Fine:
giovedì 31 dicembre 2009 alle ore 4.00
Luogo:
CLOROROSSO-VIA SCOGLIO DEL TONNO, ANGOLO CORSO ANNIBALE-TARANTO
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dic 30 2009

Iran: manifestazioni di piazza pro governo

Published by Marcello De Giorgio under News

Iran. Ebadi: “L’arresto di mia sorella non mi fermerà”. Svoltisi in gran segreto i funerali i del nipote di Moussavi

TEHERAN – Torna a far sentire, da Londra, anche oggi la sua voce Shirin Ebadi, il premio Nobel per la Pace, impegnata per il rispetto dei diritti umani in Iran. Che ha assicurato che l’arresto della sorella Nushin non la fermerà. La Ebadi ha spiegato che le autorità iraniane da sempre l’avevano minacciata di conseguenze sui suoi familiari se non si fosse fermata. Nushin, docente di Medicina all’Università di Teheran sarebbe ora detenuta nella tristemente nota prigione di Evin a Teheran. Nel frattempo il sito vicino all’opposizione ‘Rah-e Sabz’ ha rivelato che si sono tenuti stamani, in gran segreto, i funerali di Sayyed Ali Habibi Mousavi, nipote del leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi ucciso la scorsa domenica a Teheran nel corso della giornata di proteste antigovernative. La cerimonia funebre si è svolta sotto la supervisione delle autorità che temevano un riesplodere delle proteste dei riformisti spiega il sito riformista. Un timore fondato sul fatto che il giovane Moussavi è morto in circostanze sospette. Pur non avendo partecipato attivamente alle proteste di domenica, Ali è stato colpito in pieno petto da un colpo di pistola sparato da sconosciuti. Il governo ha dato la sua versione affermando che alcuni terroristi a bordo di un veicolo hanno sparato al giovane nella traversa di una delle vie principali di Teheran. L’opposizione contesta questa versione dei fatti e accusa dell’omicidio le milizie governative dei Basij dell’assassinio. Stamani è giunta anche la smentita da parte di Fatemeh Karroubi, moglie di Mehdi Karroubi delle voci circolate ieri di un possibile arresto del marito. La notizia è stata diffusa oggi da diversi siti dell’opposizione. Ieri era stato Hossein, il figlio del religioso, ad affermare che il padre era in stato di semi-detenzione. Però il giovane voleva dire che il padre è costretto a restare in casa in quanto le sue guardie del corpo, che dipendono dalla polizia, rifiutano di accompagnarlo quando esce. Da qui era nato l’equivoco. Da qui nasce anche un altro problema. Quando Karroubi esce di casa è accompagnato solo dai collaboratori ed in questo modo diventa un facile obiettivo per qualche malintenzionato. Tanto è vero che quando la scorsa domenica il leader riformista si è recato ad una cerimonia religiosa in una moschea di Teheran. Durante il viaggio in auto senza scorta il veicolo è stato bloccato e circondato da alcuni miliziani in borghese che si sono solo limitati a inveire contro i suoi occupanti. La moglie di Karroubi ha stamani condannato gli attacchi e le intimidazioni al marito, affermando che il governo sarà ritenuto responsabile per qualsiasi cosa dovesse succedere alla sua famiglia. Si è saputo intanto il numero quasi reale delle persone arrestate nella sola Teheran durante le manifestazioni di domenica. Oggi il capo della polizia della capitale, Esmail Ahmadi-Moqaddam nell’avvertire che d’ora in poi le forze dell’ordine agiranno con meno tolleranza, ha anche rivelato che la polizia ha arrestato almeno 500 persone e di queste almeno 300 sono ancora in carcere. Una cifra a cui poi, vanno sommati il numero delle persone arrestate dall’Intelligence iraniana e dalle milizie filo governative. Moqaddam ha anche spiegato che almeno120 agenti sono rimasti feriti negli scontri e 60 sono ancora ricoverati in ospedale. Nei giorni scorsi sulle pagine web dei siti dell’opposizione si leggeva che gli arresti effettuati in tutto il Paese erano centinaia e centinaia. Stamani il regime degli ayatollah ha invitato la popolazione ad una mobilitazione generale contro l’opposizione. Raduni si stanno svolgendo in tutte le maggiori città iraniane. Le manifestazioni indette per oggi vogliono essere una risposta a quelle dei riformisti svoltesi nei giorni scorsi. Ancora una volta sono i siti web riformisti a coprire gli eventi. Il sito ‘Jaras’ ha rivelato, dalle sue pagine web, che si terrà anche un sit-in di fondamentalisti davanti all’ufficio del leader dell’opposizione Moussavi, per chiederne l’arresto dopo la manifestazione di oggi a Teheran dei sostenitori del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. I manifestanti sono scesi in piazza alle 15 ora locale, le 12.30 in Italia. Lo scopo era di condannare il movimento riformista per aver offeso la memoria dell’imam Hussein, la cui celebrazione si è tenuta domenica in occasione della Ashura. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione islamica dei commercianti, dal Centro nazionale responsabile delle moschee e dall’Istituto della propaganda islamica. La richiesta di arresto dell’ex premier ricorre spesso nei raduni filogovernativi e negli interventi di esponenti conservatori. Stamni si è saputo anche che sono stati condannati a morte, dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran, Ahmad Karimi e Ali Zahed, due dei contestatori al governo di Ahmadinejad che hanno partecipato alle manifestazioni organizzate all’indomani delle presidenziali di giugno. La notizia è rivelata dal sito riformista ‘Cyrusnews’. I due oppositori sono stati riconosciuti colpevoli di aver collaborato con un gruppo politico clandestino filomonarchico e di aver attentato alla sicurezza nazionale con lo scopo di rovesciare la Repubblica Islamica. ‘Cyrusnews’ inoltre rivela che Karimi, sotto la pressione delle autorità giudiziarie, avrebbe confessato di aver partecipato alle proteste anti-governative di questa estate. A Zahed non sarebbe stata data la possibilità di scegliere il suo avvocato difensore. Con queste due nuove condanne, salgono a 7 le sentenze di morte emesse dal tribunale della Rivoluzione contro oppositori del governo negli ultimi mesi. Gli altri 5 sono :Reza Khademi, Ahmad Runinejad, Mohammad Reza Ali Zamani, Arash Rahman Pour e Naser Abdolhosseini. Nessuna sentenza è stata finora eseguita.

ULTIMA ORA

La polizia iraniana ha annunciato poco fa, attraverso l’agenzia d’informazione ‘Fars’, l’arresto del proprietario dell’auto dalla quale è partito il colpo di pistola che domenica ha ucciso Sayyed Ali Habibi Moussavi, il nipote del leader riformista Mir Hossein Moussavi. Il proprietario dell’auto ha provato a discolparsi sostenendo che l’auto gli era stata rubata nei giorni precedenti l’incidente. L’uomo al momento è per la polizia uno dei maggiori indiziati per l’omicidio del nipote di Moussavi.
Stamani, in gran segreto, si erano tenuti i funerali di Sayyed Ali Habibi. La cerimonia funebre si è svolta sotto la supervisione delle autorità che temevano potessero riesplodere le proteste dei riformisti. Un timore fondato sul fatto che il giovane Moussavi è morto, ucciso, nel corso della giornata di proteste antigovernative di domenica scorsa in circostanze sospette. Pur non avendo partecipato attivamente alle proteste, Ali è stato colpito in pieno petto da un colpo di pistola sparato da sconosciuti. Il governo ha dato la sua versione affermando che alcuni terroristi a bordo di un veicolo hanno sparato al giovane nella traversa di una delle vie principali di Teheran. L’opposizione contesta questa versione dei fatti e accusa dell’omicidio le milizie governative dei Basij dell’assassinio.

Ferdinando Pelliccia

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dic 30 2009

UN BILANCIO IN NERO PER IL 2009

Published by Marcello De Giorgio under Ambiente

AMBIENTE

WWF: “UN BILANCIO IN NERO PER IL 2009”

Il 2009 per il WWF verrà ricordato in Italia come un anno critico per l’ambiente, dalla pioggia di cemento attraverso i piani casa alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di infrastrutture imponenti e discutibili come il Ponte sullo Stretto, dalle vicende delle navi dei veleni ai tentativi di deregulation sulla caccia. Il Belpaese ha poi mostrato in maniera particolare tutta la sua fragilità ambientale, aggravata anche dai sempre più violenti effetti dei mutamenti climatici, e una sofferenza cronica rispetto a gravi problemi di inquinamento che si trascina dal passato e che scelte pericolose come il nucleare rischiano di aggravare ulteriormente. E la ‘cartina tornasole’ sulle scelte di politica ambientala, ovvero, la Finanziaria 2010, mette a nudo l’assenza di strategia e finanziamenti su questo fronte lasciando così l’ambiente a ‘tasche vuote’ nonostante gli impegni proclamati in ambito internazionale, dal clima alla biodiversità.

Ecco in dettaglio i 6 capitoli ‘bui’ per l’ambiente nel 2009:

L’ANNO DEL CEMENTO

Già a metà anno la denuncia del WWF era stata lanciata dopo aver assistito ad un vero e proprio boom edificatorio in moltissime città (clamoroso l’esempio di Roma) e alla luce dei cosiddetti Piani Casa, approvati in modo autonomo da tutte le Regioni e che hanno dato vita ad una normativa disomogenea che è andata ben oltre gli ampliamenti delle abitazioni uni e bifamiliari. Addirittura nel caso della Sardegna il Piano Casa regionale ha interferito in modo pesante con tutti i vincoli posti dalla pianificazione paesaggistica.

Interventi di questo tipo mostrano tutta la loro assurdità se si pensa a quello che è accaduto nel 2009: dal terremoto dell’Aquila all’alluvione con frana in provincia di Messina e poi più recentemente anche ad Ischia ed in Toscana in Garfagnana e Versilia. In questa Italia a rischio, ormai molto ben conosciuta, non solo tardano gli interventi di messa in sicurezza ma mancano tutte le azioni preventive serie, oltre che repressive, che frenino altre infrastrutturazioni in aree sensibili per le caratteristiche sismiche o idrogeologiche.

ITALIA ATOMICA

Il 2009 verrà sicuramente ricordato per il rilancio del nucleare, una ‘virata’ di 180 gradi nelle politiche che riguardano l’ambiente forse ancora poco percepita, per la gravità degli effetti e l’assurdità degli investimenti, dalla grande opinione pubblica. Mancano ancora alcuni mesi per la decisione definitiva sulla localizzazione dei siti delle nuove centrali e del centro nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e com’è noto si aspettano le elezioni regionali per timore di possibili ripercussioni sul voto, ma la scelta nucleare è stata ormai decisa dal Parlamento alla fine di luglio. Ben 10 Regioni, ritenendosi giustamente escluse dal processo decisionale, hanno ricorso in Corte Costituzionale che si pronuncerà nel 2010. A quel punto la questione inizierà ad essere percepita come concreta ed imminente e si apriranno nuovi confronti che inevitabilmente coinvolgeranno in modo più diretto le popolazioni delle zone prescelte per i nuovi impianti.

FINANZIARIA 2010: LA ‘CARTINA TORNASOLE’ DI UN’ITALIA ‘DISTRATTA’

C’è ancora una significativa discrepanza tra le dichiarazioni di principio che, soprattutto a livello internazionale, il Governo assume e l’attuazione delle politiche ambientali in Italia. Buoni e in larga misura condivisibili sono stati i documenti conclusivi del G8 Ambiente di Siracusa (in aprile), e del G8 dell’Aquila (a luglio), ma ben poco di tutto ciò si è visto nel pratico. Ma i segnali che in generale la politica italiana sta dando vanno nella direzione opposta. La cartina tornasole sulla ‘sensibilità’ ambientale delle politiche nazionali è proprio la Legge Finanziaria approvata in Parlamento che traghetta l’Italia verso il 2010. Si inizia l’ anno internazionale della biodiversità come dichiarato dall’UICN senza stanziamenti adeguati: il nostro paese, che detiene molti primati in termini di ricchezza di specie e habitat, non destina nemmeno un centesimo di euro per la definizione e attuazione della Strategia Nazionale a tutela della biodiversità, nonostante le scadenze internazionali (Countdown 2010) e i solenni impegni assunti con la Carta di Siracusa, a conclusione del G8 Ambiente. E nell’Anno del Clima, a pochi giorni dalla conclusione del vertice di Copenaghen dove il tema dell’aiuto allo sviluppo è stato centrale, suona stridente la conferma del taglio, già operato con la Legge Finanziaria 2009, del 49%, dei fondi destinati con la Legge Finanziaria 2008 all’aiuto pubblico in favore dei Paesi in via di sviluppo. Ci si è dimenticati poi degli impegni assunti dall’Italia sui cambiamenti climatici assunti sempre in sede G8 in attuazione del Protocollo di Kyoto visto che non è previsto alcun fondo (la Legge Finanziaria 2007 destinava 200 milioni di euro al Fondo rotativo per Kyoto) e non è stato individuato alcuno strumento per la riduzione delle emissioni di Co2. Come se non bastasse, in campo energetico sono stati tagliati i 50 milioni di euro destinati complessivamente al Fondo sull’efficienza energetica (38,624 mln, nel 2009) e agli incentivi per il risparmio energetico (11,587 mln di euro, nel 2009) e non c’è traccia della copertura della detrazione di imposta del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Nonostante le sacrosante proteste del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel 2010 diminuiranno nel loro complesso le risorse per l’ambiente: circa 276 milioni di euro (tra Legge Finanziaria e Bilancio 2010), spiccioli se si considera che stiamo parlando di difesa mare, difesa suolo e bonifiche, aree protette, ISPRA e CITES, Convenzione internazionale sul commercio delle specie protette. Il rischio è anche quello di una significativa diminuzione dei controlli ambientali per mancanza di risorse visto che a ISPRA, nella quale sono confluiti anche ICRAM (l’Istituto di ricerca sul mare) e INFS, (l’Istituto nazionale per la fauna selvatica) si destinano nel 2010 solo 86 milioni di euro quando alla sola APAT lo scorso anno, la Legge Finanziaria 2009 destinava 90 milioni di euro.

GRANDI OPERE, MA NELL’ELENCO IL RIPRISTINO DEL TERRITORIO ANCORA NON C’E’

Il Governo insiste sull’impostazione delle grandi opere strategiche destinando oltre 1 miliardo e 564 milioni circa di euro alle infrastrutture strategiche (autostrade e linee ad alta velocità ferroviaria) a fronte di fondi 15 volte inferiori destinati alla mobilità urbana (solo 120 milioni di euro).

Dunque i disastri continuano a non insegnare nulla visto che non si hanno notizie della più grande e importante opera pubblica del Paese, ovvero, la sistemazione del dissesto idrogeologico ancora senza finanziamenti adeguati e senza un piano pluriennale d’interventi. Il 2009 sarà ricordato anche per il disastro ferroviario di Viareggio e anche per questo appare clamoroso il fatto che non ci siano risorse né per la sicurezza ferroviaria né per quella stradale. Eppure, per rimarcare la scelta delle Grandi Opere strategiche per il Paese si è arrivati persino al tentativo di far passare la variante ferroviaria di Cannitello a Reggio Calabria, opera da tempo aspettata e richiesta per migliorare il traffico ferroviario e come tale approvata, quale avvio della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina; restano ancora le follie dell’Autostrada della Maremma la cui scelleratezza economica ed ambientale è chiarissima e l’Alta Velocità.

L’EREDITA’ DEI VELENI

Il 2009 verrà ricordato anche per il tema delle navi dei veleni: nonostante le notizie fossero da anni circolate anche in ambito parlamentare e fossero oggetto d’indagine da parte di diverse Procure, quest’anno il tema ha suscitato grandissima attenzione. Nonostante il gran clamore mediatico suscitato, il tema sembra essere precipitato di nuovo nel silenzio come se le rassicurazioni date per il carico della nave inabissata a largo di Cetraro possano estendersi alle altre decine di navi del cui affondamento doloso si ormai certi.

BIODIVERSITA’: UN BRUTTO BIGLIETTO DA VISITA PER IL 2010

Se il 2009 è stato l’anno del clima, il 2010 sarà l’anno internazionale della biodiversità e, oltre al già citato mancato finanziamento per attuare la Convenzione internazionale sulla biodiversità , il WWF segnala continui tentativi di modificare, peggiorandole, le leggi italiane sulla tutela della natura e della fauna selvatica, come ad esempio la Legge quadro sulla caccia. Nel corso del 2009 infatti sono stati numerosi i tentativi di approvare pessime modifiche, con la tecnica degli emendamenti “blitz” presentati in disegni di legge in discussione aventi ad oggetto materie del tutto diverse. Grazie alla mobilitazione tempestiva del WWF e delle altre associazioni queste modifiche sono state respinte. Non abbiamo, invece, registrato nel corso dell’anno alcun segnale in positivo per la tutela della fauna, dei parchi, degli habitat naturali, del mare, che sarebbero invece assolutamente necessari in un Paese che divora ogni anno una percentuale preoccupante del patrimonio di biodiversità e di territorio.

Francesca Mapelli

WWF Italia ONLUS – Ufficio Stampa

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dic 30 2009

Padova : conferenza stampa di fine anno del sindaco Zanonato

Si è svolta ieri mattina nella Sala Consiliare di Palazzo Moroni la consueta conferenza stampa di fine anno del sindaco Flavio Zanonato, presente la Giunta  quasi al completo. In un clima piuttosto disteso - culminato col brindisi finale tra sindaco, assessori e rappresentanti della stampa -  il Primo Cittadino ha tracciato un bilancio delle attività svolte e delle opere realizzate nell’ormai trascorso 2009, bilancio di cui riportiamo le fasi più salienti nei filmati qui di seguito pubblicati.

prima parte

seconda parte

Alcune immagini dell’evento

mp


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dic 30 2009

Pirateria

Published by Marcello De Giorgio under News

Pirateria. Golfo di Aden: in 48 ore i pirati somali rilasciano una nave e ne catturano altre tre

Quelle appena trascorse sono state 48 durissime ore in cui i mercantili in navigazione nel Golfo di Aden e al largo della Somalia sono rimasti alla mercè dei pirati somali senza che le forze militari navali internazionali, dispiegate nell’Oceano Indiano, in veste anti pirateria, siano riuscite a contrastarli anche minimamente. La situazione sta diventando allarmante proprio nel bacino somalo dove solo nel mese di novembre ci sono stati 19 attacchi a mercantili da parte dei pirati di cui 5 andati a buon fine. Negli ultimi due giorni sono state ben 3 le navi cadute nella rete dei pirati dopo che un’altra nave era stata invece, liberata dopo 73 giorni, ma solo in seguito al pagamento di un riscatto di 4 milioni di dollari. Per primo è toccato ad un cargo battente bandiera britannica, il ‘St. James Park’ con 26 uomini d’equipaggio. Il mercantile è stato catturato la notte tra lunedì e martedì scorsi mentre era in navigazione nel Golfo di Aden dalla Spagna verso la Thailandia con un carico di sostanze chimiche. Sempre ieri, al largo delle Seychelles, a cadere nelle mani dei pirati somali un cargo di proprietà della società armatrice greca ‘Navios Shipmanagement’ battente bandiera panamense, il ‘Navios Apollon’ con 19 membri d’equipaggio. Solo il comandante è di nazionalità greca, mentre gli altri membri dell’equipaggio sono filippini. La nave che proveniva dalla Florida ed era diretta in India trasportava fertilizzanti. Sembra che ad abbordarla siano stati due barchini veloci con 10 pirati a bordo. Sempre ieri, ma si è saputo solo oggi, è stata catturata anche un’imbarcazione yemenita, l’ ‘Al Mahmoudia 2′ con un equipaggio di 15 marinai. Il battello è stato sequestrato nel Golfo di Aden. Le tre imbarcazioni stanno ora facendo rotta verso le coste somale del Puntland, la regione semiautonoma nel nord est del Paese dove si trovano i covi dei pirati e che di fatto si è trasformata nella moderna Tortuga dei nuovi filibustieri. Attualmente lungo le coste del Puntland si trovano alla fonda, ostaggi delle diverse gang del mare che li hanno catturato, almeno una decina di navi ed oltre 200 marinai membri degli equipaggi di queste navi e originari della Russia, Ucraina, Romania, Cina, Georgia, India, Turchia, Grecia e Filippine. Questo pesante bilancio pesa tutto a sfavore delle compagnie marittime commerciali le cui navi solcano le acque del ‘mare dei pirati’. In due giorni i pirati somali non hanno dato loro tregua portando a casa un grosso bottino in barba a tutti. Forse galvanizzati dagli alti proventi derivanti dal pagamento di un riscatto per il rilascio, avvenuto domenica sera, del ‘De Xin Hai’, un cargo di proprietà della società armatrice cinese Qingdao Ocean Shipping, e dei suoi 25 uomini d’equipaggio. La nave, che trasportava carbone, era stata catturata dai predoni del mare mentre era in navigazione dal Sudafrica all’India il 18 ottobre scorso al largo della costa somala. Era poi restata alla fonda al largo del porto di Hobyo sulla costa somala fino al suo rilascio. Rilascio per il quale è stato pagato un riscatto di 4 milioni di dollari. E’ infatti questo l’unico motivo per il quale le navi vengono catturate. Tutti i Paesi coinvolti hanno finora sempre pagato. Unico caso al mondo è quello che ha riguardato il rilascio del rimorchiatore italiano ‘Buccaneer’ per il quale non è stato pagato alcun riscatto, come da sempre ribadisce il ministro degli Esteri Franco Frattini. Come viene sempre fatto in questi casi, il riscatto è stato lanciato sulla tolda del battello da un elicottero. E poi seguito ieri il rilasciato della porta container battente bandiera di Singapore, ‘Kota Wajar’ e i suoi 21 uomini d’equipaggio catturata lo scorso15 ottobre a nord delle Seychelles mentre era in navigazione verso il porto di Mombasa in Kenya. Anche per il rilascio di questa nave è ovvioè stato pagato un riscatto. Sembra che la somma pagata sia di 4 milioni di dollari. Dopo il rilascio da parte dei pirati, la nave è stata scortata da una nave da guerra canadese, la ‘Hmcs Fredericton’ che ha fornito anche assistenza medica all’equipaggio. L’unità militare navale partecipa, come altre navi di Italia, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Arabia Saudita, Spagna, Turchia, Norvegia, Olanda, Cina, Giappone, Russia, Malesia, Corea del Sud, Australia, Usa, India, e Iran, al pattugliamento dell’Oceano Indiano per proteggere il traffico commerciale dalle incursioni dei pirati somali. Il mare del Corno d’Africa è di fatto presidiata da un centinaio di navi da guerra poste la gran parte sotto il comando di 3 missioni internazionali: l’europea ‘Euromar Atalanta’, la Combined Task Force 151 che opera nell’ambito della Combined Maritime Force, ‘CMF CTF 151′, coalizione multinazionale a guida americana e una missione NATO nota come ‘Ocean Shield’. Nonostante l’impiego di questa imponente forza navale militare il numero di attacchi dei pirati al largo delle coste somale non sono però diminuiti ma al contrario raddoppiati specie nel 2009. L’attività criminale dei pirati somali avrebbe fruttato loro finora almeno 100 milioni di dollari. Una delle due missioni internazionali, quella dell’Unione europea, da questo mese è passata sotto il comando dell’Italia. Fino ad aprile 2010 sarà il Contrammiraglio Giovanni Gumiero a capo della missione anti pirateria Atalanta nel mare del Corno d’Africa. La sede del suo comando è la Nave Etna salpata dalla base navale di Taranto lo scorso primo dicembre. Nel frattempo si è conclusa la missione nel mare dei pirati di un’altra nave italiana, la fregata ‘Libeccio’ rientrata il 20 dicembre scorso alla sua base di La Spezia. L’unità navale ha partecipato alla missione di contrasto alla pirateria denominata della NATO e al suo attivo ha sventato 3 attacchi di pirati rivolti a navi mercantili oltre a 8 controlli ‘Intell Stop’ a imbarcazioni sospette e 405 mercantili messi in condizioni di sicurezza. Dal prossimo marzo sarà la fregata ‘Scirocco’, a sostituirla nell’ambito della missione NATO ‘Ocean Shield’.

Ferdinando Pelliccia

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dic 30 2009

Padova capitale mondiale dell’Astronomia : programma delle manifestazioni

Published by Massimo Paccagnella under Cultura, Padova

  

 padova - astronomia

Padova, gennaio 1610

 

Alzando il cannocchiale per la prima volta verso Giove nelle notti fra il 7 ed 11 gennaio 1610, il grande Galilei si accorse che apparivano intorno al pianeta, e continuamente si muovevano, quattro piccole “stelline”. Le seguirà notte per notte e le vedrà quasi “danzare” attorno al pianeta. Galileo aveva visto in realtà i quattro satelliti di Giove più visibili e vicini al pianeta: Io, Europa, Ganimede e Callisto. Vederli ruotare attorno a Giove sarà per Galileo la prova definitiva che cercava da tempo per capire che, come quelli attorno a Giove, anche la Terra ruota attorno al Sole, e non viceversa come fino ad allora si credeva. Una scoperta sensazionale, avvenuta nella nostra città, non solo per l’astronomia ma per la scienza in generale, perché Galileo fonderà attraverso le sue scoperte anche quel metodo di indagine della natura che sta ancora alla base della ricerca scientifica.

 

Padova, gennaio 2010

 

Astronomy Beyond 2009

 

Convegno Internazionale e Cerimonia di Chiusura dell’Anno Internazionale dell’Astronomia

9 e 10 gennaio 2010, Palazzo del Bo, Aula Magna, su invito

Organizzato da IAU, UNESCO, INAF  

(IAU è International Astronomical Union, INAF è Istituto Nazionale di Astrofisica)

300 partecipanti: astronomi, storici, autorità e diplomatici da molti dei 145 Paesi che celebrano l’Anno Internazionale dell’Astronomia. Sito Web del Convegno www.beyond2009.org

 

Galileo, Le Lune e il Cannocchiale, Le cinque notti che cambiarono la storia dell’Umanità. Gennaio 1610 – Gennaio 2010. Aggiornamenti, avvisi e informazioni in tempo reale sul Blog www.galileo2010.it 

 

Il cannocchiale di Galileo torna a Padova

Il cannocchiale di Galileo Galilei torna a Padova dopo 400 anni! Una roccia lunare prestata da NASA gli farà compagnia in una curata e scenografica ambientazione.

Esposizione dal 6 al 10 gennaio 2010 al Centro Culturale Altinate, dalle 9 alle 22 di ogni giorno, ingresso libero.

 

Il Cielo di Galileo

Cosa si vedeva in cielo a Padova nel gennaio 1610 quando Galileo effettuava le sue spettacolari scoperte? Tanti spettacoli dedicati alle osservazioni di Giove effettuate da Galileo Galilei nella nostra città 400 anni fa.

Al Planetario di Padova dal 6 al 10 gennaio 2010. Su prenotazione: occorre telefonare a 049 77 36 77 dalle 16, 30 alle 19, 30, da martedì al sabato. Evento gratuito.

 

Spettacolo teatrale e Visite Animate all’Osservatorio Astronomico

Uno spettacolo su Galileo e poi gli attori di “Teatrortaet” e astronomi accompagnano il pubblico nella visita alla suggestiva Torre della “Specola”, animata da letture tenute dagli stessi attori.

Alla Specola dal 6 al 10 gennaio 2010. Solo su prenotazione: biglietti acquistabili presso l’oratorio di San Michele, Piazzetta San Michele, 049 66 08 36.

 

Osservazione di Giove e dei suoi satelliti in Prato della Valle

Se il tempo lo permetterà, giovedì 7 e domenica 10 gennaio 2010, dalle 17 alle 19, si potranno vedere Giove e i suoi satelliti, come fece Galileo nel gennaio del 1610. Evento realizzato a cura del Gruppo Astrofili di Padova e dell’Associazione Astronomica Euganea.

Prato della Valle, 7 e domenica 10 gennaio 2010, dalle 17 alle 19. Consultare il sito www.galileo2010.it per aggiornamenti.

 

Annullo filatelico dedicato

Un annullo postale dedicato all’esposizione del Cannocchiale di Galileo effettuato su una cartolina speciale “Anno dell’Astronomia Italiano”.

Centro Culturale Altinate, Via Altinate 71. Sabato 9 gennaio dalle 14.30 alle 18.30

 

 

 (Fonte : Comune di Padova – Ufficio Stampa)

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dic 30 2009

Padova capitale mondiale dell’Astronomia

Published by Massimo Paccagnella under Cultura, Padova

padova - astronomia

Padova per qualche giorno sarà la capitale mondiale dell’Astronomia. Succederà il 9 e 10 gennaio 2010 quando si celebrerà la conclusione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, IYA2009. UNESCO, IAU (Unione Astronomica Internazionale) e INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) hanno chiamato a raccolta oltre 300 astronomi, storici della scienza, scienziati e autorità politiche e diplomatiche per la Cerimonia di Chiusura di questo fantastico anno, che ha visto svolgersi, in oltre 148 Paesi del mondo, la più grande operazione di divulgazione della scienza mai tentata. Ospitati nella splendida Aula Magna dell’Università, a fianco della Cattedra che fu di Galileo Galilei, si ritroveranno per tirare le somme di questo 2009 e per discutere e lanciare i progetti della ricerca astronomica per il prossimo decennio.

Il motto del 2009, l’Anno dell’Astronomia proclamato dalle Nazioni Unite, è stato: “l’Universo a te scoprirlo!” e si può ben dire che sia stato seguito: nei dodici mesi infatti oltre 1 milione di persone ha potuto osservare il cielo con un telescopio per la prima volta, ma molte, molte di più hanno partecipato alle migliaia di iniziative organizzate nei Paesi aderenti all’IYA2009, dal Vietnam agli Stati Uniti, dall’Australia fino alla Francia o all’Argentina. Iniziative che hanno coinvolto il pubblico in tutti i modi: serate di osservazione del cielo, spettacoli nei planetari, rappresentazioni teatrali, mostre d’arte e importanti e diffuse iniziative per le scuole.

Ma perché la Cerimonia di Chiusura dell’Anno Internazionale dell’Astronomia si svolge in Italia e perché proprio a Padova? Questo importante privilegio è stato riconosciuto al nostro Paese per il ruolo essenziale che ha saputo giocare all’ONU, fin dal 2003, per far sì che le Nazioni Unite dichiarassero il 2009 Anno dell’Astronomia. La nostra città poi è stata scelta per la ricorrenza delle prime osservazioni del cielo con il telescopio effettuate, 400 anni fa, da Galileo Galilei proprio nella nostra città. La data della cerimonia di Chiusura, 9 e 10 gennaio 2010, è stata scelta proprio perché ricorreranno in quei giorni esattamente quattrocento anni dalle prime fondamentali osservazioni di Giove effettuate da Galileo.

Per ricordare quelle fatidiche notti di 400 anni fa sono state organizzate a Padova da INAF e Comune di Padova varie iniziative per coinvolgere anche il pubblico nel clima festoso della Chiusura dell’Anno Internazionale dell’Astronomia. Iniziative poste sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio e supporto di Regione Veneto, Provincia di Padova e prestigiose  Accademie Scientifiche, prima fra tutte quella Galileiana di Padova, delle Scienze e anche dei Lincei, di cui Galileo fu uno dei primi membri.

Dal 6 al 10 gennaio infatti, sotto il titolo comune “Galileo, le Lune e il Cannocchiale”, si avrà la esposizione, in una suggestiva ambientazione al Centro Altinate, del cannocchiale originale di Galileo, che “torna” a Padova dopo 400 anni, accanto ad un pezzo di Luna prestato da NASA. Spettacoli speciali e gratuiti al Planetario, dedicati a Galileo Galilei, e visite “animate” da attori ed astronomi alla Specola, l’antico Osservatorio astronomico padovano. Se il tempo lo permetterà poi, nelle notti del 7 e 10 gennaio, in Prato della Valle si potrà osservare Giove con i suoi satelliti, come fece Galileo, grazie ai telescopi messi a disposizione dai gruppi Astrofili. Un annullo filatelico è infine previsto per sabato 9 gennaio, sempre al Centro Altinate.

Informazioni ed aggiornamenti in tempo reale per il pubblico sul blog  www.galileo2010.it

 

(Fonte : Comune di Padova – Ufficio Stampa)

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