nov 21 2009
Scontro tra Egitto ed Algeria
Sudafrica 2010. Una partita di pallone rischia di trasformarsi in ‘conflitto’ tra Egitto ed Algeria
Una partita di pallone rischia di trasformarsi in ‘conflitto’ tra Egitto ed Algeria. Non si ferma la festa in Algeria per la vittoria sull’Egitto, 1-0 nello spareggio di Karthoum, che è valsa la qualificazione ai mondiali in Sudafrica. L’Algeria si aggiunge alle altre africane qualificate Camerun, Ghana, Nigeria e Costa d’Avorio. Una festa che però, è accompagnata anche da numerosi atti di violenza con morti e feriti. La storia si ripete, 20 anni fa gli egiziani si qualificarono, a spese degli algerini, per i Mondiali in Italia. Una vittoria che scatenò la rabbia degli algerini, con incidenti iniziati allo stadio e continuati per giorni. Anche questa volta il copione è rispettato. Le tensioni tra i due Paesi sono montate nelle ultime settimane attorno alla qualificazione per i mondiali del prossimo anno, una questione non solo sportiva, ma anche di prestigio interno e internazionale. La rivalità tra i due Paesi è molto sentita tra la popolazione ed ora sta trovando, nel pallone, la sua valvola di sfogo. Non trovano infatti sosta le tensioni e violenze che hanno accompagnato, fin dalle sue prime battute, la corsa alla qualificazione ai mondiali a tra Egitto e Algeria.
Mercoledì 18 novembre scorso si sono disputati gli spareggi, di fatto gli ultimi match, per assegnare gli ultimi 9 posti ancora liberi per Sudafrica 2010. Il 4 dicembre poi, a Città del Capo avverrà il sorteggio dei gironi della fase finale. Anche Egitto e Algeria hanno dovuto disputarlo dopo che il team del Cairo aveva battuto l’Algeria 2-0 lo scorso 4 novembre. Uno spareggio reso necessario dal fatto che entrambi le squadre erano in testa nel gruppo C della zona Africa con 13 punti e con pari differenza reti. Il match dello spareggio si è disputato sul campo neutro in Sudan. Purtroppo i due incontri si sono disputati in un clima di alta tensione per l’ormai ventennale rivalità calcistica fra i due Paesi. L’Algeria non partecipa ai Mondiali da ‘Messico 1986’, l’Egitto, vincitori delle ultime due edizioni della Coppa d’Africa, vi manca invece da ‘Italia 1990’.
scontri tra polizia e manifestanti davanti ambasciata
Il punto di massima tensione che, poi ha di fatto dato il via alle violenze, si è registrato giovedì 12 novembre quando un gruppo di tifosi egiziani avrebbe accolto a colpi di pietre il team sportivo algerino ferendo anche alcuni dei giocatori. Da allora, tra scontri tra tifoserie e assalti ad edifici, negozi e uffici simboli dell’uno e dell’altro Paese, si sono poi, registrati centinaia di feriti e decine di morti. Nemmeno la polizia di Khartoum, oltre 15mila agenti, ha potuto poco per fermare le violenze, la sera del match di spareggio, sebbene avesse predisposto severe misure di sicurezza. A ben poco è servito anche il provvedimento adottato dalla Fifa che aveva stabilito che solo l’80 percento dei posti dello stadio di Khartoum, capienza 40mila posti, doveva essere messo a disposizione delle tifoserie. Nel frattempo l’Algeria intera sta esultando per questa vittoria, il Paese sembra impazzito dalla gioia. Sale anche il bilancio delle vittime di questi festeggiamenti. Sono 18 le persone che sono morte e 312 quelle rimaste ferite in 211 incidenti stradali avvenuti durante la festa per la qualificazione ai Mondiali 2010. Sono invece 145 le persone che hanno avuto un attacco cardiaco in seguito alla vittoria della nazionale. La festa ha attraversato il Mediterraneo ed è arrivata anche a Marsiglia. Lione e Parigi, dove vivono comunità algerine ma anche egiziane. Purtroppo anche qui si sono registrate violenze. Gli algerini hanno fatto festa anche a Gaza City.
i calciatori algerini accolti in patria come degli eroi
Anche il Presidente algerino, Abdelaziz Bouteflika, ha ringraziato i giocatori per aver regalato agli algerini questa gioia. Una festa però rovinata da episodi di violenze ed aggressioni a cittadini egiziani presenti in territorio algerino. Episodi questi che hanno fatto scoppiare anche uno scontro diplomatico tra i due Paesi. Un primo gesto eclatante l’ha compiuto la Federazione calcio egiziana si è mobilitata e ha sospeso la sua adesione alla Federazione nord-africana, fondata nel 2005, che raggruppa le federazioni di Egitto, Tunisia, Libia, Algeria e Marocco. Il ministero degli Esteri egiziano poi, ha convocato l’ambasciatore algerino al Cairo per comunicargli il profondo scontento dell’Egitto per quello che stava accadendo in Algeria e ribadirgli la richiesta dell’Egitto di garanzie la sicurezza dei suoi cittadini in Algeria. Successivamente l’Egitto ha richiamato in patria il suo ambasciatore in Algeria per consultazioni. Dopo questa decisione che di fatto ha rinfocolato le tensioni, ieri ‘tifosi’ egiziani hanno dato vita ad una manifestazione ed in corteo si sono diretti verso la sede dell’ambasciata di Algeri al Cairo, nel quartiere di Zamalek, sull’isola del Nilo nel centro cittadino, dandole poi l’assalto ma senza riuscire a sfondare il cordone di sicurezza della polizia. I dati ufficiali parlano di 35 persone ferite, fra cui 11 agenti, e 15 macchine danneggiate. L’assalto all’ambasciata algerina sembra sia avvenuto sull’onda di voci secondo cui tifosi egiziani erano rimasti uccisi dagli algerini nella notte di mercoledì. Quelli accaduti in questi giorni non sono che gli ultimi episodi di una vera e propria ‘guerra’ che sta travolgendo i due Paesi.
Ferdinando Pelliccia













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