ott 29 2009
Iran:accordo sul nucleare
Iran. Oggi la risposta di Teheran alla bozza di accordo sul nucleare. Ahmadinejad, pronti a collaborare sul nucleare
TEHERAN – E’ giunto stamani il ‘SI’ indiretto dell’Iran allo scambio di combustibile nucleare e alla cooperazione con l’Occidente. E’ stato lo stesso presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad a farlo. Il leader di Teheran, con parole di apertura nei confronti della comunità internazionale, in cui ha sottolineato che c’è stato un cambiamento nell’approccio, da parte del mondo occidentale, sul programma nucleare iraniano, dal confronto alla collaborazione, ha detto che l’Iran è pronto a collaborare. L’occasione per farlo gli è stata data durante un discorso pronunciato a Mashhad, nell’Iran nord-orientale, e trasmesso dalla televisione di Stato. Ahmadinejad ha ancora una volta però ribadito che Teheran non arretrerà di un passo dai suoi diritti al nucleare. In giornata è ora attesa la risposta formale dell’Iran alla bozza di accordo presentata dall’Agenzia internazionale per l’energia nucleare, Aiea, nel corso dei negoziati tenutisi a Vienna la scorsa settimana. Bozza già approvata da Russia, Francia e Stati Uniti. La proposta prevede il trasferimento di una parte del uranio iraniano in un paese terzo per essere ulteriormente arricchito e trasformato. La repubblica iraniana aveva già fatto sapere che avrebbe potuto accettare l’intesa ma solo con delle modifiche sostanziali alla bozza iniziale. Ipotesi di modifiche che, nei giorni scorsi, ha incontrato diverse reazioni. l’Unione europea per bocca dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza della Ue, Javier Solana ha fatto saper che: “’E’ un buon accordo e in principio non vedo il bisogno di cambiamenti fondamentali”. Il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner aveva invece manifestato la sua inquietudine definendo non un buon segnale la proposta di modifica.
Herman Nackaerts capo delegazione ispettori Aiea
Era stato poi, Serghiei Prikhodko, consigliere diplomatico del presidente russo Dmitri Medvedev, a gettare altra benzina sul fuoco dichiarando che: “sanzioni nei confronti dell’Iran sono difficilmente possibili nell’immediato futuro. In sostanza le modifiche che potrebbe richiedere il regime degli Ayatollah potrebbero essere quelle accennate dal presidente della commissione Esteri e sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, Alaeddin Borujerdi, che nei giorni scorsi ha dato spazio alla possibilità che Teheran consegni il suo uranio ma non in una sola volta ma dilazionato in quantità limitati e successive. L’accordo tra Teheran e la comunità internazionale sul contestatissimo programma nucleare iraniano è considerato fondamentale per appianare le tensioni che sono nate dopo che sono sorti nel mondo timori su un probabile tentativo del Paese Medio Orientale di dotarsi di un ordigno nucleare. L’ambasciatore iraniano all’Aiea, Ali Asghar Soltanieh incontrerà oggi, a Vienna, il direttore generale dell’Aiea, Mohamed ElBaradei e gli consegnerà la risposta dell’Iran. Nel frattempo è terminata la visita degli ispettori dell’Aiea al sito nucleare iraniano di Qom. L’impianto che è costruito dentro una montagna a 160 chilometri a sud di Teheran, era rimasto sconosciuto alla comunità internazionale fino al 21 settembre scorso, quando le autorità di Teheran ne avevano rivelato l’esistenza in una lettera inviata all’agenzia Onu per il nucleare di Vienna. Una autodenuncia, che secondo la comunità internazionale, è stata dettata solo dal fatto che i servizi segreti americani ormai avevano scoperto l’inganno. Herman Nackaerts, a capo della delegazione di ispettori Aiea recatisi a Qom, al suo rientro a Vienna ha detto che: “la visita è stata positiva”. “Abbiamo visitato l’impianto di arricchimento di uranio. Ora analizzeremo i dati, quindi il direttore generale riferira’ a tempo debito”, ha aggiunto il funzionario Onu senza però aggiungere altri particolari. Ieri, alla vigilia dell’attesa risposta di Teheran sul nucleare, il capo negoziatore iraniano, Saeed Jalili, si è sentito telefonicamente con l’Alto Rappresentante della Politica Estera dell’Ue, Javier Solana. Dal colloquio è emerso quanto essi ritengano importante il proseguimento dei negoziati sul nucleare.
L’Iran ha consegnato successivamente all’Aiea la sua risposta ufficiale alla proposta di arricchimento all’estero dell’uranio iraniano. La risposta contiene la richiesta di importanti emendamenti tecnici ed economici. Il rappresentante diplomatico iraniano presso l’agenzia Onu, Ali-Asghar Soltaneih, ha detto che Teheran ha un approccio positivo nei confronti della bozza di accordo di Vienna, ma pur accettandone le linee guida chiede che avvengano i cambiamenti richiesti prima di dar seguito alla firma dell’accordo. Teheran sarebbe disposta a trasferire all’estero l’80 percento del suo uranio da arricchire come proposto. Però non in un’unica soluzione, ma gradualmente. Inoltre chiede che ad ogni quantità di uranio trasferita, corrisponda un’immediata restituzione di un’analoga quantità di uranio già arricchito. Si attendono ora le prime reazioni.
Ferdinando Pelliccia












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