lug 05 2009
Vicenda Buccaneer:finalmente si conoscono anche i nomi dei 5 romeni…
Pirateria. L’equipaggio del Buccaneer: 10 italiani, 5 romeni e un croato ostaggi dei pirati somali
Era l’11 aprile 2009 quando i pirati somali assaltarono e catturarono il rimorchiatore, battente bandiera italiana, ‘Buccaneer’ con a bordo sedici marinai di equipaggio di cui 10 italiani, un croato e 5 romeni. L’imbarcazione era in navigazione nel Golfo di Aden proveniente da Singapore e stava trainando 2 zattere vuote. La nave appartiene alla ‘Micoperi Marine Contractors’ una società italiana con sede a Ravenna in Italia. Società specializzata nella costruzione di impianti portuali a mare, gasdotti sottomarini e installazione per il trasporto di petrolio e di gas. Dopo i primi contatti, stabiliti attraverso il governo del Puntland, per ottenere soprattutto la liberazione dei marinai tenuti in ostaggio a bordo della nave, sembra che le trattative si siano arenate o finite in un vicolo cieco per poi , avere una spinta in avanti negli ultimi 5 giorni. La ‘gang del mare’ che ha catturato l’imbarcazione italiana fin dall’inizio è sembrata mostrare enorme interesse a ciò che trasportava il rimorchiatore come se cercasse qualcosa in particolare. Da subito però, in molti si sono affrettati a portare avanti la tesi che il sequestro era, come tanti altri, stato compiuto per poi chiedere un riscatto. L’obiettivo quindi sarebbe stato ottenere un riscatto per l’equipaggio e per la nave. Allora perché non pagarlo e chiudere in fretta la partita? Ed invece da allora sono trascorsi quasi 3 mesi senza un nulla di fatto. Nel frattempo nelle 16 famiglie dei marittimi rapiti dai pirati somali si consuma un dramma quasi nel più assoluto silenzio mediatico e istituzionale.Rudele sunt in stare de soc, dupa ce au aflat ca sotii si fiii lor se afla in captivitate. Un silenzio inspiegabilmente voluto sia dalla società armatrice sia dal ministero degli Esteri italiano. I familiari, che sono angosciati e tormentati da questa vicenda, vivono le loro giornate in un perenne stato di ansia. A disturbare la loro quotidianità è il pensiero che i loro mariti, i loro figli, i loro fratelli, i loro padri sono ostaggi dei pirati in Somalia. Sedici lavoratori Patru dintre victimele somalezilor sunt din Constanta, au intre 28 si 35 de ani si au plecat ca sa stranga niste bani pentru familiile lor.vittime del fenomeno della pirateria che da anni impazza nel mare del Corno d’Africa. Gente che era andata in quei luoghi solo per i soldi che servivano per le loro famiglie. Finora era stato possibile conoscere solo i nomi dei 10 marittimi italiani: Ecco i loro nomi: 1) Mario Iarloi, comandante, iscritto alla Capitaneria di porto di Ortona (Chieti); 2) Mario Albano, primo ufficiale di coperta, iscritto alla Capitaneria di Porto di Gaeta (Latina); 3) Tommaso Cavuto, secondo ufficiale di macchina, iscritto alla Capitaneria di Porto di Ortona (Chieti); 4) Ignazio Angione, direttore di macchina, iscritto alla Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari); 5) Vincenzo Montella, marinaio, iscritto alla Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli); 6) Giovanni Vollaro, marinaio, iscritto alla Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli); 7) Bernardo Borrelli, marinaio, iscritto alla Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli); 8) Pasquale Mulone, marinaio, iscritto alla Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo (Trapani); 9) Filippo Speziali, marinaio, iscritto alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno); 10) Filomeno Troino, cuoco, iscritto alla Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari). Del croato invece, si conosceva solo che era uno studente di Fiume, che aveva 25 anni e si era imbarcato sul Buccaneer come elettricista. Ora grazie a numerose ricerche e contatti si conoscono anche i nomi dei cinque ostaggi romeno che sono: il capo ingegnere Nicusor Marinescu, Adrian Gilca, Diving Officer, il montatore George Dorel, operatore e conducente Marius Aragea e sono tutti di Constanta. Del quinto marinaio romeno invece si conosce solo la città d’origine che è Bucarest. SonoOfiţerul mecanic Nicuşor Ma-rinescu, timonierul Adrian Gîl-că, ajutorul mecanic Gheorghe Dorel şi motoristul Marius Aragea, cu vârste cuprinse între 28 şi 35 de ani, au plecat din Constanţa pentru a se îmbarca pe remorcherul italian Buccaneer la data de 20 februarie. tutti di età compresa tra i 28 e i 35 anni.„Au plecat din România cu avionul până la Singapore, iar de-acolo au fost preluaţi de navă. Hanno lasciato in volo la Romania per Singapore e lì si sono imbarcati il 20 febbraio scorso sulla nave italiana.Toţi au contracte de muncă naţionale italiene încheiate prin consulat“ a declarat, pentru „Cuget Liber“, Adrian Andruşca, patronul firmei „Bran Crewing” din localitatea Ovidiu, care a in-termediat transferul. I loro contratti di lavoro sono stati conclusi attraverso il consolato italiano tra il loro datore di lavoro, Adrian Andrusca, della società ‘Crusche Crewing della città di Ovidiu, e la società armatrice italiana ‘Micoperi’. Ed è ora Andrusca che tieni i contatti, „De când am aflat, am ţinut legătura cu familiile marinarilor răpiţi.per conto delle famiglie dei marinai romeni, con la Farnesina e la Micoperi.Din câte am fost informat, autorităţile italiene au înfiinţat un comitet de criză, care încearcă să ia legătura cu răpitorii pentru a negocia eliberarea navei şi a echipajului“ a mai spus An-druşca. Per quanto ci è dato sapere i familiari dei 5 marittimi romeni sanno che le autorità italiane hanno istituito un comitato di crisi, e che stanno trattando con i rapitori per negoziare il rilascio della nave e dell’equipaggio. Un remorcher sub pavilion italian a fost capturat de piraţi, sâmbătă, în Golful Aden din Oceanul Indian, având 16 per-soane la bord, zece italieni, cinci români şi un croat. La rândul lui, liderul Sindi-catului Liber al Navigatorilor şi reprezentantul Federaţiei Interna-ţionale a Transportatorilor (ITF) în România, Adrian Mihălcioiu, a declarat că remorcherul italian tracta două barje goale şi se deplasa dinspre Singapore către Italia.Sono circa 40mila, di cui 20mila su navi passeggeri, i romeni imbarcati su navi in tutto il mondo. Sebbene la Romania abbia una grande tradizione marinara alle spalle, attualmente la sua flotta commerciale, una volta al terzo posto nella classifica mondiale, è oggi di appena 5 unità navali. La sua attività marittima ha subito un drastico taglio dopo il 1989 con la rivolta popolare che portò alla fine della dittatura e l’avvento della democrazia.Meseria de navigator nu este lipsita de pericole majore, dar salariile atractive aduc pe mare atat barbati, cat si femei. Trattandosi di popolo, quello romeno, che ha subito una grave crisi economica e sociale post dittatoriale, in molti attratti da allettanti stipendi si sono imbarcati su navi che transitano nelle acque del Corno d’Africa, tristemente note per il fenomeno della pirateria. Ed ecco che dopo la comunità filippina, con oltre 100 marittimi nelle mani dei pirati e ucraina, con una ventina, quella dei marittimi romeni con i suoi 16 marinai ostaggi dei pirati, è tra le più colpite dal fenomeno della pirateria.
Ferdinando Pelliccia












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