lug 10 2009

Compassione e amore per un mondo migliore…

Published by Marcello De Giorgio at 10:52 under Cultura

di Paola Donnini

Attraverso gli insegnamenti e gli interventi educativi, il cuore e la mente delle persone possono diventare testimoni di pace e armonia, possono sviluppare il loro più elevato potenziale di compassione e saggezza. L’Istituto Lama Tzong Khapa è uno dei più importanti centri buddhisti in occidente, fondato nel 1976 dal maestro tibetano Lama Thubten Yesce, da tempo questo centro immerso nelle colline toscane, precisamente a Pomaia in provincia di Pisa, vanta la presenza di persone provenienti da tutta Europa e non solo.Riconosce come suprema autorità spirituale Sua Santità Tenzin Ghiatso, XIV Dalai Lama del Tibet, ed è membro della Fondazione per la preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT).La fondazione è un’organizzazione internazionale che comprende oltre 150 centri di meditazione di ritiri, di studio, di interventi nel sociale,e numerosi altri progetti in tutto il mondo. A Pomaia, si promuove lo studio e la pratica del buddismo tibetano,durante i fine settimana vengono organizzati corsi di filosofia buddista e corsi in altre discipline, che mirano al raggiungimento del benessere psicofisico, nonché ritiri di meditazione per praticanti avanzati e principianti. Ricordiamo come negli anni della sua attività l’Istituto ha ospitato i più qualificati insegnanti del buddismo della tradizione tibetana: lama, monaci, laici, divenendo cosi’ un punto di riferimento internazionale per coloro che desiderano approfondire questo percorso spirituale .

Tuttavia più volte il Dalai Lama è stato ospitato dall’Istituto. Per comprendere meglio gli insegnamenti che vengono proposti dal centro abbiamo cercato di approfondire ad esempio alcuni programmi, tipo il Master Program e il Basic Program.

Per Master Program si intende un corso di livello universitario della durata di 5 anni con un anno di ritiro il tutto promosso appunto dall’FPMT, per formare docenti di buddismo, i testi sul quale si basa sono i classici di sutra e tantra dei grandi maestri buddisti indiani .Il Basic Program on line iniziato nel 2008 è un corso di studi intensivi, basato su testi sutra e tantra ma anche applicato e integrato al contesto culturale moderno, si concluderà nel 2012 con un periodo di ritiro.Altri poi sono i corsi presenti: Counseling, Dialogo tra buddismo e psicologia occidentale, il tutto seguito da professionisti nel campo della psicologia, della medicina e delle terapie olistiche.

Soggiornare al centro, è possibile ma per partecipare alla vita quotidiana occorre essere molto consapevoli e seguire alcune regole di base per il rispetto di ciò che ci circonda, e di coloro che condividono con noi l’esperienza.Non bisogna fumare all’interno dell’edificio, non parlare ad alta voce, rispettare il silenzio dopo le ore 22, avere un abbigliamento decoroso e adeguato; tutto deve essere nel pieno rispetto di ciò che ci circonda. Chi risiede per poco tempo all’interno del centro può prendere parte alle lezioni di Karma yoga, questa è una pratica di consapevolezza applicata al lavoro di sostegno per il centro, si basa quindi su una partecipazione gioiosa e uno spirito di servizio.Generalmente si svolge impegnandosi in compiti di giardinaggio, di pulizia e collaborazione in cucina, oppure nell’ambito di determinate cerimonie o puje.Il principio della collaborazione è molto forte all’interno di Pomaia, parecchi sono i volontari che aiutano nelle faccende domestiche, in cambio viene offerto loro la possibilità di frequentare gli insegnamenti durante il fine settimana; le meditazioni guidate, il soggiorno e il vitto sono gratuiti. Le curiosità non mancano per chi si avvicina delicatamente a un’esperienza così affascinante, ma il Presidente del centro, il Venerabile Raffaello Longo ci ha esplicato alcune cose molto interessanti:

Presidente, parecchie sono le persone che si avvicinano al buddismo, sa darmi una spiegazione a questo richiamo che ultimamente sembra molto forte nella nostra società?

Le ragioni possono essere tante, e forse un buon sociologo potrebbe rispondere, dopo una seria analisi. La società in cui viviamo è sempre più incalzante rispetto al cambiamento, e allo sperimentare sensazioni nuove, la spiritualità non è immune a questa frenesia e quindi assistiamo ad un incremento di interesse, verso una religione che appare facile ed accomodante, custode di nuove sensazioni mai sperimentate prima.Poi quando scoprono che non è così, pochi sono quelli che continuano nella ricerca e nello studio, strumenti indispensabili per rapportarsi al buddismo.

Per chi vuole avvicinarsi alla pratica e alla filosofia del buddismo, quale consiglio può darle?

Per prima cosa osservare la motivazione per questo interesse, nel caso si sia motivati al desiderio di cambiare religione suggeriamo di non farlo, e di riconsiderare quanto c’è di positivo nella propria religione di provenienza. Poi vi suggerirei di consultare il sito dell’Unione Buddista Italiana www.buddhismo.it .

Chi sono i maggiori frequentatori del centro? Immagino ci siano anche parecchi giovani?

Inizialmente trent’anni fa,i primi frequentatori erano per lo più giovani contestatori che oggi potremmo chiamare alternativi, oggi tutto è cambiato ci sono persone che appartengono alla società , di tutte le professioni, il corso infatti di approfondimento della durata di 2+5 anni, è frequentato da circa 50 studenti, provenienti da tutto il mondo e di tutte le età dai 21 anni ai 65.

Si può pensare di venire al centro anche in estate? Può essere una vacanza unita ad un momento di riflessione?

Oltre alla possibilità di seguire dei corsi residenziali di fine settimana, c’è la possibilità di soggiornare presso di noi anche per una semplice vacanza ciò che viene richiesto per la permanenza è di osservare le regole interne regole di ”condominio spirituale”.

Il buddismo pratica la compassione, come si fa in un mondo così difficile e perverso praticare la compassione verso le persone?

La compassione è una qualità che caratterizza il genere umano, si tratta di farla emergere, nel caso specifico si medita sulla sofferenza che noi e tutti gli esserei sperimentiamo dal momento della nostra nascita; il risultato si ottiene quando ci diventa insopportabile lo star male degli altri e si vuole fare qualche cosa per far cessare loro tale esperienza, la compassione appunto. Il mondo di oggi è certamente un’ottima palestra per applicarsi!

BOX

Molti volti noti dello spettacolo e del cinema sono vicini e praticanti della filosofia buddista.

Richard Gere, assiduo frequentatore del centro di Pomaia da tempo professa la religione buddista, sovente è a contatto con il Dalai Lama, di recente inoltre è attivamente impegnato in alcuni progetti di aiuto per il Tibet. Anche il cantante Jovanotti, l’attrice Uma Thurman e Tina Turner sono da sempre vicini alla discipina buddista.

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