lug 04 2009
Birmania: Ban non incontra Suu Kyj
Birmania. Ban Ki-Moon non è stato autorizzato all’incontro con Aung San Suu Kyi
La giunta militare del Myanmar ha ribadito il suo ‘NO’ all’incontro tra Aung San Suu Kyi leader del partito all’opposizione ‘Lega Nazionale per la Democrazia’, Nld, e il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. “E’un’occasione mancata per le autorità birmane”, ha commentato il numero uno delle Nazioni Unite. “Sono molto contrariato”, ha detto mentre si apprestava a lasciare l’ex Birmania senza aver potuto incontrare la leader dell’opposizione concludendo di fatto, con un sostanziale fallimento, la sua missione di due giorni nel Paese asiatico. Ban non ha ricevuto assicurazioni nemmeno per quanto riguarda la sua richiesta di liberazione, da parte del regime birmano, di circa 2.100 prigionieri politici, altro obiettivo che si era posto di raggiungere nel suo viaggio nell’ex Birmania. Non è infatti chiaro quali siano gli impegni effettivamente presi dai generali in merito. Una debole speranza di poter incontrare Suu Kyi si era accesa ieri dopo aver incontrato il capo della giunta militare che governa il Myanmar, il generale Than Shwe, nella capitale Naypyidaw. La giunta avrebbe argomentato che il Premio Nobel per la Pace è sottoposta a processo ed un incontro con lei avrebbe potuto interferire con il corso della giustizia. Il leader dell’opposizione è infatti rinchiusa nella prigione di Insein, a nord di Yangon, dopo essere stata arrestata nel mese di maggio con l’accusa di aver violato le regole dei suoi arresti domiciliari in scadenza il 27 maggio. Se riconosciuta colpevole rischia 5 anni di reclusione. Un processo che l’opposizione ritiene una scusa per impedire al loro leader di partecipare alle elezioni dell’anno prossimo. Le ultime elezioni, nel Paese risalgono al 1990 e furono vinte dall’Nld ma poi invalidate dal regime. Il segretario generale dell’Onu, infatti si trova in Myanmar, su invito delle autorità birmane, proprio per discutere del processo di riconciliazione politico avviato dalla Giunta militare che dovrebbe portare a nuove elezioni nel 2010. Il segretario generale aveva previsto che la missione sarebbe stata molto difficile ma non credeva che si sarebbe rivelata un fallimento totale. A rincuorarlo comunque c’è il fatto che nessuno dei suoi predecessori è mai riuscito ad incontrare il premio Nobel per la Pace da quando è stata arrestata la prima volta, nel 1989. Il fallimento del viaggio di Ban nel Myanmar risiede soprattutto nel fatto che ha confermato l’impotenza della comunità internazionale verso un regime che è al potere da 50 anni. Anni in cui è riuscito a sopravvivere alle pressioni e alle sanzioni occidentali grazie soprattutto al sostegno economico e diplomatico della Cina. La giunta militare sembra comunque in difficoltà e cerca di prendere tempo sul caso di Suu Kyi. Il processo contro l’icona della rivolta democratica nel Paese, che ha passato 14 degli ultimi 20 anni in detenzione, è infatti fermo da più un mese e proprio ieri è stato rinviato di un’ulteriore settimana. Il premier britannico Gordon Brown, nell’attesa della sentenza, non ha escluso nuove sanzioni internazionali contro il Myanmar, mentre la campagna mondiale per la liberazione di Suu Kyi dovrebbe guadagnare ulteriore visibilità grazie all’iniziativa degli U2. Il gruppo rock irlandese, infatti fra 3 giorni porterà il suo tour mondiale a Milano ed ha esortato i suoi fan a stampare una maschera con il volto della leader dell’opposizione scaricabile dal loro sito, per indossarla durante i concerti.
Ferdinando Pelliccia












![Validate my RSS feed [Valid RSS]](/uploads/feed/valid-rss.png)
![Validate my Atom 1.0 feed [Valid Atom 1.0]](/uploads/feed/valid-atom.png)