lug 15 2009
Approvazione legge contro la violenza sessuale
Approvazione legge contro la violenza sessuale : Servidori (CNP) grande risultato per la dignità e la libertà delle donne italiane Roma. 14.7.09: "La legge Carfagna e Alfano rafforza la tutela penale contro la violenza sessuale, attraverso l’introduzione nell’ordinamento di aggravanti e di conseguenti aumenti di sanzioni e di misure dirette ad accelerare i tempi del giudizio e a garantire la certezza della pena. I gruppi di maggioranza e di opposizione hanno tenuto una linea di condotta insieme ferma e responsabile" lo afferma in una nota Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità. "Il diritto penale - aggiunge - deve necessariamente realizzare un contesto sanzionatorio equilibrato rispetto la gravosità dei delitti.Per quanto sia odioso, suscitatore di allarme sociale e disprezzo, il reato di violenza sessuale, peraltro sottovalutato per anni quando era negato addirittura il carattere di reato alla persona, sarebbe assolutamente sbagliato sanzionarlo con pene molto prossime a quelle che colpiscono l’omicidio. Se il violentatore fosse consapevole di essere perseguito con un’analoga sanzione a quello dell’assassinio - precisa la Consigliera Nazionale di Parità - non esiterebbe ad uccidere la vittima sottoposta a sfregio e violenza. Nel testo apprezzabile anche per l’ equilibrio dell’ articolato, vengono individuati e repressi , con sanzioni aggravate, il reato di violenza di gruppo, i maltrattamenti contro familiari e conviventi, ed e' meglio regolata la tutela dei minori. Sono poi previste misure per l’informazione e l’assistenza sociale delle vittime della violenza. La normativa sulla violenza e' poi coordinata con la disciplina delle molestie sessuali. Così il Governo consegna un altro positivo risultato nella sfida per la libertà e la dignità della donna, mettendo in campo una legislazione organica, completa ed integrata, tra le piu' avanzate in Europa. Animatrice di questa svolta è sicuramente Mara Carfagna che è riuscita a fare quanto i suoi predecessori alle Pari opportunità avevano sempre mancato: dare effettiva priorità a questa problematica consumata contro la persona e in sfregio al suo diritto al rispetto. Senza demagogia - conclude Servidori - ma con tanta concretezza il Ministro alle Pari opportunità ha agito e raggiunto il risultato atteso". Alessandra Servidori Consigliera nazionale di Parita' (Fonte : Ufficio Stampa Francesco Comellini)











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