giu 21 2009

Spagna : dove qualcuno prende il Diritto Internazionale sul serio

Published by Marcello De Giorgio at 14:43 under News

di Gianluca Atzori

Lo so, la notizia è vecchia (fine Aprile) e molti di voi saranno già al corrente di quanto sto per scrivere. Mea culpa, non ne ho potuto scrivere prima.

Ciò di cui parlo è l’iniziativa intrapresa dall’intrepido giudice spagnolo dal nome che pare uscito dalla saga di Zorro: Baltazar Garzon. Questo signore ha fatto qualcosa che nel mondo ha sollevato un enorme polverone, ma che se visto che l’occhio asettico del giurista non ha nulla di clamoroso.

Vado ora ad illustrare brevemente le gesta di Garzon. Il giudice deve essersi letto per bene la Convenzione contro la Tortura (uno tra i trattati internazionali con più ratifiche al mondo, entrato in vigore nel 1987).

Sicuramente, già leggendo il primo articolo, il giudice avrà corrucciato la fronte pensando che ci fosse qualcosa che non andava. La primissima parte del primo articolo recita così: “Ai fini della presente Convenzione, il termine «tortura» designa qualsiasi atto con il quale sono inflitti a una persona dolore o sofferenze acute, fisiche o psichiche”.

Al giudice, saranno sicuramente saltate le coronarie alla lettura del secondo articolo. Nessuna circostanza eccezionale, qualunque essa sia, si tratti di stato di guerra o diminaccia di guerra, d’instabilità politica interna o di qualsiasi altro stato eccezionale può essere invocata in giustificazione della tortura”. Non procedo con l’esame degli articoli che sostanzialmente impongono a tutti gli stati parte di perseguire il reato di tortura, anche qualora venga commesso al di fuori del territorio dello Stato.

In breve, perlomeno dal 1987 la tortura è un cd. crimine internazionale, e come tale va perseguito e punito da tutti gli stati anche quando il reo non è un proprio cittadino e anche quando il reato è stato commesso al di fuori del proprio territorio.

Ma tornando al caro Garzon, cerchiamo di capire cosa ha fatto di così rivoluzionario, dopo essersi letto la Convenzione contro la tortura. Ricordandosi di ciò che accadde ad Abhu Graib, ha pensato bene di aprire un indagine a carico di Bush e co.

Apriti cielo!Dove si è mai visto un magistrato spagnolo che si possa sognare di indagare nientemeno che l’ex presidente americano? Per tortura poi! Insomma, un putiferio diplomatico.

Concludendo, volevo solo sottolineare che da un punto di vista tecnico, la mossa di Garzon non ha nulla di clamoroso o forzato. E’ una semplice e legittima applicazione del diritto vigente. Se poi qualcuno vuole sostenere che il presidente degli Stati Uniti è de facto protetto da un immunità perenne, questo non ha nulla a che vedere col diritto. Questa è una questione politica, ma lasciate in pace Garzon e la sua (ottima) conoscenza della legge.

Forza Spagna.

(Fonte : http://www.lospaziodellapolitica.com)

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