apr 04 2009

Buon Giorno Impresa – Anno X – Mercoledì 01 Aprile 2008 N. 1.787

Published by Marcello De Giorgio at 11:24 under Buon Giorno Impresa

BGAgenzia quotidiana di informazione economica per le MICRO – piccole – medie impreseBG

Effe Elle Editori Srl – 44042 Cento (Ferrara) Via Ugo Bassi n. 77/1 – E mail: info@effeelleeditori.it ( (051) 74.01.542 ( fax (051) 74.01.543 - Direttore responsabile: Flavio Andrighetti – E mail: flavio.andrighetti@effeelleeditori.it) ( Portatile (334) 874.60.68 ( Skipe: flavio03041940 – Registrazione numero 12200 dell’1 Giugno 2000 presso il Tribunale di Ferrara

Che succede? Secondo la Banca d’Italia, Bankitalia, la situazione patrimoniale delle banche italiane è migliore rispetto alla media europea e, pur avendo indici non elevati, hanno un portafoglio di attivi meno rischioso e privo di prodotti strutturati come le altre banche europee * Per il vice direttore generale di Bankitalia, Anna Maria Tarantola, la situazione italiana è migliore “se si fa riferimento a una semplice misura di leverage” (indici debiti finanziari). (fa)

Ap[P1] puntamenti % Venerdì 3 Aprile, Ore 10-18, Ferrara Fiere (Via della Fiera, 11) Meeting su: “Porte aperte all’internazionalizzazione” % Intervengono: *

Annamaria Nguyen (Unioncamere ER): “L’attività in Cina dello Sprint-Er” * Marco Tchen (Desk Cina): “Il settore della Meccanica in Cina: Sourcing e vendita” * Fondazione Italia-Cina: “Presentazione della missione d’affari in Cina” * Francesco Pannocchia (Promofirenze): “Italia-America Latina: un ponte di opportunità” *

Laura Bertella (Unioncamere ER): “La rete europea EEN: quali servizi per le Pmi?” * Cristian Avanzi (CdC di Torino): “Fornire Onu e Banca Mondiale (Seminario sugli appalti internazionali)” * Il nuovo servizio appalti internazionali della Camera di Commercio di Ferrara % In una sala attigua si svolgeranno incontri tra imprenditori e consulenti di varie discipline % Per informazioni: Ufficio Marketing Internazionale C.C. di Ferrara, tel. (0532) 783.806-810-812 - estero@fe.camcom.it oppure: Cassa di Risparmio di Cento, tel (051) 6833.352-355-359

Dalle imprese ÿ RENNER ITALIA di Minerbio (Bologna): la crisi può attendere ÿ Se Renner Italia Spa nei primi quattro anni di vita aveva sorpreso il mercato delle vernici per legno a causa di una crescita straordinaria, in piena crisi economica la giovanissima multinazionale di Minerbio (è nata nel 2004) decide di espandersi ancora e di consolidare la propria posizione tra le big del settore * Nel 2009 Renner continua ad assumere, a investire in ricerca, sviluppo e comunicazione ÿ Dati alla mano (fonte Databank) mentre nel 2008 la produzione nazionale di vernici per legno subiva un calo della domanda interna pari al -3,4 per cento, Renner Italia ha fatto registrare un apprezzabile +28,9 per cento rispetto all’anno precedente, passando da 9.153 a 11.802 tonnellate * Analogo andamento nella tabella delle vendite, che nel nostro Paese nel 2008 accusavano una flessione del -7,3 per cento, mentre Renner ha portato a casa una crescita del +6,3 per cento, frutto del passaggio da 6.634 a 7.055 tonnellate * Prestazione rimarchevole anche in materia di esportazioni: +43 per cento lo scarto tra il 2007 e il 2008, con 14.590.000 euro incamerati nello scorso anno solare * Numeri che parlano da soli e che collocano la giovanissima Renner Italia tra le migliori realtà di un segmento in cui agiscono colossi nati mezzo secolo prima ÿ La crisi è per noi un’opportunità da sfruttare – dichiara l’ad Lindo Aldrovandi – Renner è nata nel 2004 tra difficoltà non certo inferiori a quelle che attualmente propone la complessa congiuntura economica. E’ un’azienda abituata a misurarsi con sfide apparentemente impossibili. Le difficoltà ci appassionano e il loro superamento è insito nel nostro dna industriale. Per questo, sono sicuro che il 2009 vedrà Renner Italia ulteriormente lanciata nel settore delle vernici per il legno ÿ Renner Italia, che nei due stabilimenti di Minerbio conta oggi oltre 140 dipendenti, ha chiuso il 2008 con un fatturato di 40,9 milioni di euro (+7 milioni rispetto all’anno 2007, + 15 rispetto al 2006) ed un EBITDA di 3,9 milioni.

Banche e Confidi - In Emilia-Romagna il sistema dei consorzi fidi intermedia una quantità di credito che è piuttosto elevata, perché finiamo tra il 25 e il 30 per cento del totale degli impieghi * Un altro aspetto geografico importante da tener presente è che questa regione ha una distribuzione del mercato del credito più sbilanciata rispetto ad altre aree del Paese, ad altre regioni, su istituti di carattere locale * Una volta, nelle statistiche di Banca d’Italia era facile fare questo tipo di analisi, era un mondo meno ‘liquido’ * Con la Legge Bancaria del ‘36 c’erano Casse di Risparmio, c’erano gli istituti di credito pubblico, le banche d’interesse nazionale, le Popolari: insomma era facile segmentare il mercato * Oggi, è difficile dire quanto c’è di locale nei grandi gruppi * Ci sono grandi gruppi bancari che, però, hanno modelli organizzativi e autonomie territoriali ancora pronunciate * La Legge quadro sui confidi ci fa diventare “107” e questo ci pone subito in una logica di iniziare a pensare e progettare la nostra operatività da intermediario finanziario vigilato in un regolamento del mercato del credito che è cambiato, perché questi soggetti hanno nuove norme di vigilanza introdotte proprio dal recepimento degli Accordi interbancari. (Emanuel Danieli, Direttore di Fidindustria)

Nomine & Il Consiglio di amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha provveduto a nominare, il 27 marzo, il dottor Fabrizio Tuzi Direttore Generale dell’Ente * Il mandato al dottor Tuzi, già a capo della Direzione centrale supporto alla programmazione e alle infrastrutture del Cnr, è stato conferito fino al 31 dicembre 2009.

Export/import ¬ E’ stata presentata il 17 marzo, a Milano, la seconda indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia, realizzata dalla Doxa per conto dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Editori * Questo seconda indagine – con una metodologia sostanzialmente identica a quella relativa agli anni 2001-2003 – permette di disporre di una serie di dati relativi al numero di titoli comprati e venduti dalle case editrici italiane, al numero di imprese coinvolte, ai Paesi verso i quali si indirizza l’import e l’export di diritti ¬ Tra i punti di maggior rilievo: * cresce l’export del libro italiano nonché il numero di editori che comprano dall’estero e di quelli che vendono * è cresciuto il numero di titoli acquistati (+43,1 per cento) mentre il numero di titoli venduti è praticamente raddoppiato (+93,9 per cento) * le vendite crescono più rapidamente degli acquisti – l’export del libro italiano è – per il 77,0 per cento – verso l’Europa, ma, tra 2001 e 2007, si ridisegna il peso geo-editoriale dei diversi mercati (nel 2001 l’Asia assorbiva il 5,8 per cento dei titoli di cui le case editrici vendevano diritti, nel 2007 questo valore è quasi raddoppiato toccando l’11,5 per cento * verso l’Europa Centro Orientale, quella Balcanica, la Russia si vendeva il 19 per cento dei diritti di edizione complessivamente commercializzati, mentre nel 2007 il peso di quest’area raggiunge il 30,2 per cento).

La crisi L Al di là della prevenzione, quali sono le risposte da dare alla fase di crisi aziendale? * Il pensiero va direttamente al concetto di risanamento (turnaround) inteso come una svolta decisiva, un’innovazione radicale, sul quale mi soffermerò in seguito * L’alternativa alla soluzione della crisi è la cessazione o la liquidazione volontaria dell’azienda o, al limite, il ricorso alle procedure concorsuali, oggi forse più percorribili di alcuni anni fa, poiché dopo la riforma della Legge Fallimentare sono diventate più percorribili le procedure previste per la crisi aziendale, caratterizzate ora da soluzioni privatistiche con l’introduzione di nuovi istituti * In proposito mi riferisco agli “Accordi di ristrutturazione dei debiti”, il 182 bis, Legge Fallimentare al “Piano attestato di risanamento” (articolo 67, 3° comma Legge Fallimentare) oppure al “Concordato preventivo” (articolo 160 Legge Fallimentare) nella nuova formulazione ed a quello fallimentare * Devo dire però che, con la riforma della Legge Fallimentare si è forse persa un’occasione, ovvero quella d’introdurre l’Istituto di “allerta” proposto nel 2005 dalla Commissione Trevisanato in corso di riforma * Tale istituto prevedeva un periodo di pre-crisi o, comunque, un periodo di osservazione o di allerta nel quale si arrestavano le azioni individuali dei creditori; l’azienda era un ‘sorvegliato speciale’, proprio in attesa di trovare una soluzione di riavvio e di salvataggio * Questo istituto, purtroppo, non è diventato legge in Italia mentre funziona con successo in Francia, anche perché in Francia le Istituzioni pubbliche, che devono supportare l’istituto, funzionano bene. (Ezio Busato, Presidente Associazione Professionisti Risanamento Imprese)

Lex & Secondo la Corte di Cassazione non è passibile di licenziamento chi si rivolge al proprio capo dicendogli: “chi c… ti credi di essere?”, convalidando la decisione della Corte d’Appello di Napoli, che aveva detto no al licenziamento di un ausiliario di una clinica privata che, durante una discussione, si era rivolto così al suo capo.

BG è redatta tutti i giorni lavorativi ed è inviata esclusivamente per E-mail * La collaborazione è aperta a tutti i destinatari, che possono inviare articoli e note su argomenti che riguardino il mercato, l’impresa, l’economia in generale e notizie sulla propria attività imprenditoriale o professionale.



Add This! del.icio.us Digg Facebook Furl Google Google Reader Mister Wong Ask.com MyStuff Ask.com Yahoo! MyWeb Netscape Segnalo Technorati Blinklist Blogmarks BlogMemes BlueDot BlogLines co.mments Connotea de.lirio.us Diigo DZone FeedMeLinks Folkd.com Fleck icio.de IndianPad Leonaut Plugin by Dichev.com

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply